CROTONE - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato al palazzetto dello sport di Crotone ed è rimasto per alcuni minuti in silenzio davanti alle bare delle 67 vittime del naufragio avvenuto a Steccato di Cutro domenica mattina. Attorno all'una a rendere omaggio ai migranti morti è arrivata anche Elly Schlein, neo segretario del Pd.
Mattarella ha visitato anche l'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone per incontrare i 16 superstiti che restano ricoverati. Sei sono minori, di cui uno completamente solo.
La folla ha applaudito a lungo il passaggio della sua auto. "Presidente, chiediamo che venga fatta giustizia per i morti del naufragio" ha urlato una persona. E un'altra: "Presidente, si poteva evitare, faccia qualcosa" e "La gente in mare si salva".
Attesa in tarda mattinata anche Elly Schlein, nuovo segretario del Pd, che ieri aveva attaccato il ministro degli Interni Matteo Piantedosi chiedendone le dimissioni. Una giungla di competenze e l'assenza di un sos sarebbero i fattori di quella che si sta delineando come una grave carenza nella catena dei soccorsi. Cittadini e scuole da stamane affollano la camera ardente al palazzetto dello sport di Crotone.
Medici Senza Frontiere: "I superstiti hanno spiegato a Mattarella che partire è una necessità, non una scelta"
"Quello che hanno chiesto superstiti e familiari è che una tragedia del genere non si ripeta mai più e che si abbia verità e giustizia, perché per queste persone partire è una necessità, un bisogno, e non è una scelta. Certo le persone che scappano, lo fanno perché sono obbligate e cercano di salvarsi la vita".
Lo ha detto Mara Eliana Tunno, psicologa di Medici senza frontiere che stamane ha incontrato assieme ad alcuni familiari e superstiti del naufragio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
"I familiari hanno anche chiesto il supporto dello Stato per i trasferimento delle salme il prima possibile in patria o in altri paesi europei dove i familiari risiedono. Hanno sollecitato anche un supporto economico e di proseguire la ricerca in mare dei moltissimi corpi che ancora mancano.
Inoltre è stato chiesto il trasferimento il prima possibile anche dei sopravvissuti al naufragio in un luogo adeguato e di facilitare il ricongiungimento familiare".
"Come Medici senza frontiere - ha detto ancora Tunno - abbiamo facilitato l'incontro tra i superstiti, i familiari che si sono rivolti al Capo dello Stato, perché situazioni del genere non si ripetano, manifestando la loro gratitudine per la sua presenza".
Bonelli (Verdi): esposto in procura sulle responsabilità dei vari ministeri
"I parlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra hanno appena presentato al posto di polizia del Senato un esposto con il quale chiediamo alla Procura di Roma di aprire una indagine sulle responsabilità ministeriali riguardo la tragica svenuta che è avvenuta a Crotone".
Così il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli spiegando le ragioni dell'esposto sul mancato salvataggio dei migranti naufragati a Cutro il 26 febbraio.
"La procedura adottata è stata una procedura di Polizia, come se ci trovassimo di fronte a una barca di migranti illegale invece di avviare da subito una procedura di salvataggio. Il super coordinamento sta in capo al ministero dell'Interno e la Guardia Costiera dipende dal ministero dei Trasporti, vogliamo sapere se ci sono state direttive tese a non far uscire le navi della guardia costiera a mare. Chi ha deciso di non mandare a mare le navi della Guardia Costiera? Per quali ragioni questo è accaduto? Per quali ragioni non sono state avviate le procedure di salvataggio?".
Il sindaco di Crotone: "Solo Mattarella ci è stato vicino. Il governo dov'è?"
"Ci siamo sentiti abbandonati perchè da domenica ci sono stati quattro giorni in cui, a parte la presenza del ministro Piantedosi, non si è visto nessuno. E questo lo abbiamo ritenuto grave, perché si parla di non lasciarci soli, di affrontare queste problematiche tutti insieme, ma se già in partenza viene a mancare lo stato, allora c'è qualcosa che non va". E' l'amara considerazione del sindaco di Crotone Vincenzo Voce che, parlando a Rainews24, sembra lanciare un duro j'accuse al governo dopo il naufragio di migranti.
"Per questo oggi - sottolinea il sindaco - la presenza del presidente mattarella è stata fondamentale, perché un pochino abbandonati in questi giorni certo ci siamo sentiti".
Il presidente della repubblica, osserva Voce, con la sua visita all'ospedale e poi l'omaggio alle vittime al Palamilone "ha condiviso il dolore di tutta l'italia. E' stato molto importante. Grazie a lui abbiamo sentito la vicinanza dello stato".
Schlein incontra la donna afgana che ha perso due figli
La segretaria del Pd Elly Schlein ha incontrato a Crotone una giovane donna afghana che ha ancora sul volto e sulle mani i segni delle lesioni riportare nel naufragio. La donna ha raccontato alla segretaria del Pd, con l'aiuto di un interprete, le sofferenze patite. Assieme alla neo segretaria e al senatore Irto c'erano i parlamentari Matteo Orfini e Nico Stumpo.
La superstite, madre di due delle giovani vittime e di una terza ragazza ricoverata in ospedale, ha parlato tra le lacrime degli stenti vissuti durante il viaggio e ha chiesto a Elly Schlein di aiutarla a farsi consegnare le salme dei due figli. La segretaria del Pd è apparsa molto toccata e le ha espresso parole di conforto, assicurandole il proprio interessamento con la Prefettura di Crotone.
Inchiesta sui mancati soccorsi. La procura chiede gli atti a Guardia Costiera e Finanza
La Procura della Repubblica di Crotone che indaga sui mancati soccorsi ha chiesto alla Guardia costiera e alla Guardia di finanza gli atti relativi alla loro attività prima del naufragio dei migranti. I magistrati delegheranno nelle prossime ore gli accertamenti ai Carabinieri.
Piantedosi riferirà alla Camera il 7 marzo, l'8 al Senato
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, dovrebbe riferire il 7 marzo alla Camera ed il giorno successivo al Senato sul naufragio della nave dei migranti a Cutro in Calabria.
Anche Schlein in raccoglimento davanti alle bare dei migranti
Elly Schlein è arrivata a Crotone. Si è recata subito al palazzetto dello sport ed è rimasta per alcuni minuti in silenzio davanti alle bare delle 67 vittime del naufragio avvenuto a Steccato di Cutro domenica scorsa. Non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti presenti. Dentro il palazzetto ha incontrato i volontari che stanno assistendo i superstiti fornendo alloggi e pasti. Una delegazione di parlamentari del Pd, di cui fanno parte Matteo Orfini e Nico Stumpo, si recherà più tardi al Cara di Crotone.
Il sindaco di Crotone: "La visita del presidente qui smuoverà le coscienze. La gente non va lasciata in mare"
"Credo che la presenza del presidente Mattarella qui smuoverà un pò le coscienze. Questo dobbiamo fare. Voglio ribadire che questa gente a mare non si deve lasciare un minuto di troppo". Così il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, commentando la visita oggi in città del presidente della repubblica.
Il gip convalida il fermo dello scafista pachistano 17enne
Il gip del tribunale dei minori di Catanzaro Donatella Garcea ha convalidato il fermo di Hussnain I., il ragazzo pachistano di 17 anni arrestato con l'accusa di essere tra gli scafisti dell'imbarcazione naufragata domenica a Cutro. Il giovane, detenuto a Catanzaro, è accusato di avere fatto parte dell'organizzazione del viaggio "concentrando i migranti presso una safe house in Istanbul'. Avrebbe anche fatto parte del "loro successivo trasferimento sulla costa turca, a bordo di camion" e al "loro imbarco dapprima sul natante Luxury 2 a seguito di trasbordo per un guasto del primo, su altra imbarcazione del tipo caicco, in legno".
Il ragazzo avrebbe anche gestito "l'ordine sul natante tramite controllo dei movimenti dei migranti, tutti stipati in stiva", e "a regolare i turni di coloro che erano temporaneamente autorizzati a salire in coperta così coadiuvando fattivamente i coindagati nella navigazione".
I familiari delle vittime a Mattarella: "Ci aiuti a rimpatriare le salme". Il presidente assicura sostegno
"Presidente ci aiuti, ci aiuti a rimpatriare le salme". Sergio Mattarella ha incontrato le famiglie delle vittime del naufragio e ha ricevuto da loro una richiesta di aiuto. Il presidente della Repubblica si è intrattenuto quasi mezz'ora nella camera ardente dei 67 migranti morti. Prima si è raccolto in silenzio davante alle bare, poi ha parlato con i parenti arrivati in Calabria: da loro la richiesta di aiuto per i sopravvissuti e soprattutto per poter riportare in patria le salme. Il presidente ha assicurato pieno sostegno ai profughi.
Mattarella commosso porta regali ai bambini sopravvissuti
L'arrivo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell'ospedale di Crotone, dove sono ricoverati 16 superstiti del naufragio di domenica, tra cui alcuni bambini, è stato preceduto da alcuni pacchi contenenti giocattoli - fra cui peluche, robot radiocomandati e strumenti musicali - fatti consegnare dal presidente ai superstiti che si trovano nel reparto di pediatria. Davanti all'atrio, tra operatori e degenti, in tanti hanno applaudito Mattarella, che è apparso particolarmente commosso.
Naufragio migranti, Mattarella all'ospedale di Crotone per incontrare i sopravvissuti
Il gip dell'ordinanza: "Io sulla graticola per l'uso di alcuni termini desueti"
"Mi fa piacere che la stampa abbia avuto un motivo per fare sensazionalismo per qualche frase. Parliamo di poche frasi su 50 pagine di provvedimento di custodia cautelare...". E' amareggiato il gip del Tribunale Michele Ciociola, che ieri ha firmato l'ordinanza che ha convalidato l'arresto di due dei tre scafisti che guidavano la barca naufragata davanti alle coste di Crotone. Il suo provvedimento è stato duramente criticato per alcune espressioni usate. Qualcuno ha parlato di "ordinanza choc", "bizzarra", "spericolata" e altri di "ironia noir".
Gip: tre pescatori sulla spiaggia di Cutro durante il naufragio
Tre pescatori dell'est d'Europa - due bielorussi e un rumeno - si sarebbero trovati sulla spiaggia prima dell'arrivo dei migranti naufragati la mattina del 26 febbraio a poche centinaia di metri da Cutro, nel Crotonese. Lo scrive il Gip di Crotone, Michele Ciociola, nell'ordinanza con cui ieri ha emesso tre misure di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti scafisti che avrebbero condotto l'imbarcazione.
L'informazione arriva dalle testimonianze raccolte dai Carabinieri della Compagnia di Crotone nell'immediato con i tre pescatori che "riferivano che intorno alle ore 4 notavano l'imbarcazione nei pressi di una secca e udivano voci provenienti dalle acque antistanti la spiaggia di Steccato di Cutro". Uno di loro in particolare notava "a poche centinaia di metri dalla riva del mare un'imbarcazione in legno di medie dimensioni con a bordo tante persone" che "stavano segnalando un sos con le luci del telefono presumibilmente". Tutto d'un tratto "l'imbarcazione per via del mare agitato e delle forti onde si è ribaltata e contemporaneamente distrutta in diverse parti", termina il racconto reso ai militari calabresi.
Mattarella arriva alla camera ardente. I cittadini gridano "Giustizia, giustizia"
"Giustizia, giustizia, presidente, Giustizia!". Lo urlano i cittadini di Crotone al presidente della repubblica Sergio Mattarella arrivato al Palamilone per l'omaggio alle vittime. Accanto a lui il prefetto di Crotone Maria Carolina Ippolito.
Bonino: "Mattarella a Crotone in contrapposizione con le parole di Piantedosi"
"Oggi il Presidente Mattarella è a Crotone per rendere omaggio alle vittime dell'imbarcazione naufragata. Posizione in netta contrapposizione con le parole del Ministro Piantedosi sui migranti, sull'assenza di responsabilità di persone che, pur di fuggire, decidono di rischiare la loro vita, disumane e indegne per il ruolo ricoperto. E' inammissibile che un Ministro si esprima in questo senso. Piantedosi deve dimettersi" chiede la leader di Più Europa, Emma Bonino.
Cartelli di protesta dei cittadini fuori dalla camera ardente
I cartelli si accumulano sul cancello esterno. Chiedono giustizia, urlano indignazione. “Le persone in balia del mare si salvano. Assassini” è uno dei primi che siano stati attaccati. Altri li hanno portati oggi gli studenti delle scuole, gli attivisti, i semplici cittadini. “Se la nostra spiaggia di Steccato non ha accolto i vostri figli per la Vita, ma per la morte perdonateci", scrivono le donne e madri di Steccato di Cutro. “Ogni vita persa così è un fallimento. Torniamo a essere umani”, si legge su un altro. I bambini della scuola Karol Wojtyla di Capo Rizzuto hanno scritto su un cartello verde: "Non si può morire così! Ognuno di noi avrebbe potuto fare di più". E poi ci sono i fiori, i giocattoli, le candele che da domenica si accumulano fuori dal cancello e davanti ai feretri dei più piccoli.
Scolaresche e cittadini affollano la camera ardente dei migranti
Stamattina è ripreso l'afflusso al palazzetto dello sport di Crotone, dove è stata allestita la camera ardente delle 67 vittime accertate del naufragio del barcone di migranti avvenuto domenica scorsa a Steccato di Cutro. Scolaresche e semplici cittadini stanno entrando al Palamilone per rende l'omaggio della città e testimoniare la vicinanza alle vittime.
L'ammiraglio della Guardia Costiera: "Salvare vite in mare era il nostro vanto, poi la politica ha fermato tutto"
L'ex portavoce della Guardia Costiera Vittorio Alessandro ricorda in un'intervista a Repubblica quante vite in mare abbiano salvato i suoi uomini, che oggi si ritrovano sul banco degli accusati per il mancato soccorso del barcone di Cutro. "Spingevamo le nostre motovedette anche oltre le 40 miglia. Poi hanno iniziato a chiamarci "taxi del mare". E con il governo Conte sono cambiate le regole d’ingaggio".