Naufragio di Cutro, i dispersi sono tra 27 e 47. Nei disegni dei bambini superstiti l'orrore e il dolore della morte
dalla nostra inviata Alessia Candito , dalla nostra inviata Alessia CanditoCUTRO - Sono pieni di rosso e di nero, con tratti marcati e calcati che superano i contorni delle figure, i disegni dei più piccoli superstiti al naufragio ancora ricoverati. Sono sei, fra i due e i quindici anni, e sono fra i pochissimi minori sopravvissuti alla strage di Steccato di Cutro. Sono almeno trenta le salme di bambini e ragazzini che da domenica sono allineate al palazzetto dello sport di Crotone, ma molti altri rischiano di essere fra i dispersi. Secondo le ultime stime, all'appello mancano fra le 27 e le 47 persone. Molti - stando ai racconti dei familiari che stanno arrivando a Crotone da tutta Europa - sarebbero bambini.
A quelli ricoverati in ospedale tocca invece provare ad elaborare l'orrore. E dai loro disegni trapela tutto. Un gallo che becca dei chicchi a terra diventa quasi solido per quanto è calcato a pennarello rosso, la cresta e la coda sono neri. Stravolta persino nella forma dal colore che esonda dai contorni anche una caprett…
CUTRO - Sono pieni di rosso e di nero, con tratti marcati e calcati che superano i contorni delle figure, i disegni dei più piccoli superstiti al naufragio ancora ricoverati. Sono sei, fra i due e i quindici anni, e sono fra i pochissimi minori sopravvissuti alla strage di Steccato di Cutro. Sono almeno trenta le salme di bambini e ragazzini che da domenica sono allineate al palazzetto dello sport di Crotone, ma molti altri rischiano di essere fra i dispersi. Secondo le ultime stime, all'appello mancano fra le 27 e le 47 persone. Molti - stando ai racconti dei familiari che stanno arrivando a Crotone da tutta Europa - sarebbero bambini.
A quelli ricoverati in ospedale tocca invece provare ad elaborare l'orrore. E dai loro disegni trapela tutto. Un gallo che becca dei chicchi a terra diventa quasi solido per quanto è calcato a pennarello rosso, la cresta e la coda sono neri. Stravolta persino nella forma dal colore che esonda dai contorni anche una capretta, tutta nera, solo il volto grigio Una nuvola diventa solo un tratto azzurro.
"Vedere degli animali di fattoria colorati di nero e di rosso, colpisce davvero" spiega una delle insegnanti della scuola ospedaliera del San Giovanni di Dio a Crotone. "Dai disegni dei bambini ricoverati emerge tutto lo shock che hanno subito".
Per interagire con i più piccoli rimasti vittime di disastri o di eventi traumatici i disegni sono uno dei principali strumenti. Soprattutto quando la lingua è un ostacolo, forme elementari da disegnare o colorare sono linguaggio comune che permette di stabilire un contatto. Per i bimbi traumatizzati è un modo per trasmettere malessere, disagio, dolore, sentimenti che forse neanche riescono a definire o elaborare. E i disegni dei piccoli naufraghi raccontano di sangue, dolore, morte.
Tutti hanno perso qualcuno, tutti lo hanno visto morire o scomparire fra le onde. Dal punto di vista clinico le loro condizioni non sono gravi. Due sono in isolamento per Covid, altri quattro stanno superando le conseguenze dell'intossicazione da inalazione di carburante. Ma per superare l'orrore, ci vorrà lavoro, pazienza e tempo.