Papa Francesco: "Le donne sono superiori". E cita Ursula Von der Leyen
di Iacopo Scaramuzzi , di Iacopo ScaramuzziLe donne hanno "una capacità di gestire e di pensare" che è "superiore" a quella degli uomini. Così papa Francesco che, nell'udienza che ha concesso oggi alla redazione dell'inserto femminile dell'Osservatore Romano, ha citato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Donne Chiesa Mondo - questo il nome dell'inserto che festeggia in questi giorni il suo decimo anniversario - è coordinato dalla giornalista Rita Pinci ed affronta ogni mese, con il contributo di giornaliste, teologhe, intellettuali di diverse nazionalità, i diversi temi che intrecciano la sensibilità femminile e la vita della Chiesa cattolica. In vista della festa della donna dell'otto marzo, nel prossimo numero sono pubblicate dieci lettere sulla libertà scritte da altrettante scrittrici italiane e indirizzate alle "donne del pianeta", afghane, yazide, iraniane, curde, africane, sudamericane,…
Le donne hanno "una capacità di gestire e di pensare" che è "superiore" a quella degli uomini. Così papa Francesco che, nell'udienza che ha concesso oggi alla redazione dell'inserto femminile dell'Osservatore Romano, ha citato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Donne Chiesa Mondo - questo il nome dell'inserto che festeggia in questi giorni il suo decimo anniversario - è coordinato dalla giornalista Rita Pinci ed affronta ogni mese, con il contributo di giornaliste, teologhe, intellettuali di diverse nazionalità, i diversi temi che intrecciano la sensibilità femminile e la vita della Chiesa cattolica. In vista della festa della donna dell'otto marzo, nel prossimo numero sono pubblicate dieci lettere sulla libertà scritte da altrettante scrittrici italiane e indirizzate alle "donne del pianeta", afghane, yazide, iraniane, curde, africane, sudamericane, indiane, migranti, e via dicendo.
Un altro modo, pensiero, sentimento e opere
"Le donne hanno una capacità di gestire e di pensare totalmente differente da noi e anche, io direi, superiore a noi, un altro modo", ha detto Francesco parlando a braccio, a quanto riferisce lo stesso quotidiano della Santa Sede diretto da Andrea Monda. "Lo vediamo in Vaticano, anche", ha proseguito Bergoglio: "Dove abbiamo messo donne, subito la cosa cambia, va avanti. Lo vediamo nella vita quotidiana, tante volte io lo vedevo quando passavo con il bus, facendo la coda per visitare nel carcere i loro figli e le donne lì: la donna che mai lascia il figlio, mai!". Noi, ha detto ancora il Papa argentino, "usiamo il femminile come una cosa di scarto, di gioco, di scherzo... Una volta ho chiesto alla Von der Leyen 'Mi dica, signora: lei è un medico e ha sette figli, che chiama al telefono ogni pomeriggio; mi dica: com'è riuscita a sbloccare quell'opposizione del rapporto dell'Unione Europea all'Europa durante il covid (il "recovery plan", ndr.), la questione del Benelux e di qualche altro Paese che si contrapponevano, come ha fatto?'. Lei mi guardò e in silenzio cominciò a gesticolare con le mani in modo operoso, io la guardavo attentamente, osservando le sue mani e alla fine disse: 'Come facciamo noi mamme'. È così", ha proseguito il Papa, "è un'altra strada, è un'altra categoria di pensiero, ma non solo pensiero: pensiero, sentimento e opere".
"Non è femminismo clericale del Papa"
Per Francesco, "la donna ha la capacità di avere tre linguaggi insieme: quello della mente, quello del cuore e quello delle mani. E pensa quello che sente, sente quello che pensa e fa, fa quello che sente e pensa. Non dico che tutte le donne lo facciano, ma hanno quella capacità, ce l'hanno. Questo è grandioso".
"Lavoriamo tutti insieme, noi che oggi vede qui e le persone che per varie ragioni non sono riuscite a venire", ha detto da parte sua Rita Pinci, che da quattro anni coordina la redazione: "Il comitato di direzione, la redazione, i nostri due grafici... siamo un bel gruppo e lavoriamo con grande interesse, passione e anche allegria. E il nostro è un gruppo interculturale e interreligioso. Tra noi ci sono credenti e non credenti, siamo donne di diverse fedi e confessioni, madri di famiglia e donne senza figli, docenti, funzionarie, impiegate, giornaliste, scrittrici... e questo è un punto di forza del nostro giornale".
Il Papa ha ringraziato la coordinatrice e rivolgendosi a tutti i presenti ha sottolineato il suo piacere nella lettura del mensile: "Leggo Donne Chiesa Mondo, dal tempo del coordinamento della professoressa Scaraffia: sempre l'ho letto, perché mi piace, mi piace questa sfida che è già nel titolo". Bergoglio ha detto, ancora: "Mi piace leggere e incoraggiare questo mensile, e non è una sorta di femminismo clericale del Papa, no! È aprire la porta a una realtà, una riflessione che va oltre".