Treviso: si schiantano contro un albero, morte due ragazze di 17 e 19 anni. Sorpasso azzardato all'origine dell'impatto
a cura della redazione Cronaca , a cura della redazione CronacaDue ragazze, di 19 e 17 anni, sono morte in un incidente stradale avvenuto a Gorgo al Monticano, nel Trevigiano. L'auto sulla quale viaggiavano si è schiantata contro un platano. Barbara Brotto, la diciassettenne di Oderzo, e Eralda Spahillari, diciannovenne di origini greche che viveva a Ponte di Piave, erano su una Bmw 420 assieme a due coetanei, che sono rimasti gravemente feriti: sono stati estratti dalle lamiere e trasferiti in codice rosso in ospedale.
L'auto è uscita di strada andando contro l'albero sul lato opposto al proprio senso di marcia. Al volante c'era un diciannovenne di Pravisdomini (Pordenone), adesso ricoverato in rianimazione nell'ospedale Cà Foncello di Treviso, mentre l'altro ferito, un diciassettenne di Motta d Livenza, è stato trasferito nell'ospedale di Mestre. Eralda Spahillari, che frequentava la scuola Lepido Rocco di Motta e voleva diventare estetista, si trovava a fianco del conducente mentre la 17enne era sul sedile posteriore, sul lato sinistro. I carabinieri hanno effettuato sul posto i rilievi necessari a chiarire la dinamica dell'incidente e hanno raccolto la testimonianza di alcuni amici dei quattro giovani, che erano a bordo di un'altra vettura sulla stessa strada.
Un sorpasso finito male
La velocità elevata e, forse, un tentativo di sorpasso potrebbero essere all'origine dell'incidente secondo quanto sta emergendo su cui sta lavorando per ricostruirne la dinamica. Forse fatale è stato un urto con un'automobile, una Polo, che precedeva la Bmw 420. La Polo, secondo indiscrezioni, risulterebbe infatti danneggiata verosimilmente a causa dell'impatto con la Bmw: anche questa procedeva a una velocità molto elevata. Su quell'utilitaria a quanto pare c'erano quattro ragazzi che dovevano trascorrere la serata insieme alle due ragazze morte e ai due ragazzi feriti. I carabieri li hanno ascoltati e stanno vagliando la loro posizione.
I testimoni
Dopo lo schianto, dicono i testimoni, i ragazzi sulla Polo si fermano, dalle case vicine escono i residenti che hanno sentito il tremendo botto, ci sono pianti e grida disperate. C'è chi chiama per nome i ragazzi dentro l'autovettura accartocciata. Ma è solo silenzio. Poi arrivano i soccorsi. Almeno quattro ambulanze ed un'auto medica. Quindi l'elicottero del Suem 118 da Treviso, i carabinieri, i Vigli del fuoco che si fanno strada tra le lamiere con cesoie e divaricatori. Della Polo non c'è traccia e i carabinieri rintracciano più tardi i ragazzi a bordo che subito dopo l'allarme si sono allontanati dal luogo dell'incidente.