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Migranti, Papa Francesco: "Dolore per Cutro, fermare i trafficanti". Meloni: "Facciamo nostre le parole del Santo Padre"

(afp)
Il pontefice all'Angelus: "I viaggi della speranza non si trasformino mai più in viaggi della morte". Oggi in Calabria la Via Crucis con la croce realizzata dai resti dell'imbarcazione naufragata. Un altro corpo trovato: le vittime salgono a 71
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Papa Francesco ha espresso il proprio "dolore", all'Angelus, per la strage di migranti a largo di Cutro, ha ringraziato la popolazione locale per la solidarietà e l'accoglienza, ha chiesto che vengano fermati i trafficanti di essere umani ed ha fatto appello affinché "i viaggi della speranza non si trasformino mai più in viaggi della morte".

"Esprimo il mio dolore per la tragedia avvenuta nelle acque di Cutro, presso Crotone"; ha detto Francesco affacciato dalla finestra della sua biblioteca su piazza San Pietro: "Prego per le numerose vittime del naufragio, per i loro familiari e per quanti sono sopravvissuti. Manifesto il mio apprezzamento e la mia gratitudine a popolazione locale e alle istituzioni per la solidarietà e l'accoglienza verso questi nostri fratelli e sorelle e rinnovo a tutti il mio appello affinché non si ripetano simili tragedie. I trafficanti di essere umani s…

Papa Francesco ha espresso il proprio "dolore", all'Angelus, per la strage di migranti a largo di Cutro, ha ringraziato la popolazione locale per la solidarietà e l'accoglienza, ha chiesto che vengano fermati i trafficanti di essere umani ed ha fatto appello affinché "i viaggi della speranza non si trasformino mai più in viaggi della morte".

"Esprimo il mio dolore per la tragedia avvenuta nelle acque di Cutro, presso Crotone"; ha detto Francesco affacciato dalla finestra della sua biblioteca su piazza San Pietro: "Prego per le numerose vittime del naufragio, per i loro familiari e per quanti sono sopravvissuti. Manifesto il mio apprezzamento e la mia gratitudine a popolazione locale e alle istituzioni per la solidarietà e l'accoglienza verso questi nostri fratelli e sorelle e rinnovo a tutti il mio appello affinché non si ripetano simili tragedie. I trafficanti di essere umani siano fermati, non continuino a disporre della vita di tanti innocenti. I viaggi della speranza non si trasformino mai più in viaggi della morte. Le limpide acque del Mediterraneo non siano più insanguinate da tali drammatici incidenti. Che il Signore - ha concluso il Papa - ci dia la forza di capire e di piangere".

Nel corso della settimana il Papa e la Curia sono stati impegnati nel ritiro spirituale di Quaresima: le udienze sono state annullate ed oggi è la prima volta che, da domenica scorsa, Francesco torna ad apparire in pubblico.

Meloni: "Facciamo nostre le parole del Santo Padre"

"Le parole del Santo Padre rappresentano un grande richiamo per tutte le Istituzioni. Come Governo le facciamo nostre, continuando a impiegare tutte le forze necessarie per combattere i trafficanti di esseri umani e fermare le morti in mare". Lo scrive su Facebook la premier Giorgia Meloni.

"Condivido le parole del Santo Padre", ha detto a sua volta Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, su Twitter. "Fermare i trafficanti di esseri umani, evitare tragedie, salvare vite: ogni giorno siamo impegnati, come Lega e governo, per raggiungere questi traguardi sacrosanti". Sempre su Twitter, l'account della Lega ha scritto: "Migranti, il Papa parla come Salvini. "Fermare i trafficanti di esseri umani".

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni critica premier e vicepremier: "Fra le parole di Papa Francesco e i comportamenti dei ministri del governo Meloni ci sta un oceano", afferma in una nota. "Capisco che la presidente Meloni e Salvini siano in grande imbarazzo e difficoltà di fronte all'opinione pubblica del nostro Paese dopo la tragedia di Cutro e le responsabilità politiche di chi blocca chi dovrebbe salvare le vite umane, sia che siano assetti navali istituzionali che non governativi. Ma c'è davvero un limite: quando si nascondono le proprie azioni disumane dietro alle parole del Papa si fa un'operazione vergognosa. La realtà è che ci sono in questo Paese - conclude Fratoianni - ministri di questo governo che dovrebbe andarsene al più presto avendo disonorato la Costituzione su cui hanno giurato".

Senza entrare direttamente nella polemica politica, padre Antonio Spadaro, direttore della Civiltà cattolica, ha pubblicato da parte sua su Twitter un articolo apparso nell'ultimo fascicolo del quindicinale su parole e gesti che in dieci anni di pontificato Francesco ha dedicato a migranti e rifugiati: "Il vero pensiero di Papa Francesco su migranti e rifugiati. 10 anni di riflessioni e appelli (al di la di ogni strumentalizzazione)", chiosa il gesuita. 

La Via crucis

Oggi intanto un altro corpo è stato avvistato nel mare di Botricello, a poca distanza da Steccato di Cutro dove si è verificato il naufragio di domenica. Sul posto i sommozzatori dei vigili del fuoco per il recupero del cadavere. Al momento sono 71 le vittime accertate.

La croce realizzata con ciò che resta della barca naufragata viene portata oggi in Via Crucis. E' stata una idea di don Francesco Loprete sacerdote di Le Castella, in provincia di Crotone, fare una croce con le assi del caicco, che, per realizzarla, si è rivolto all'artista Maurizio Giglio. Nel pomerigigo, la croce viene portata sulla spiaggia di Steccato di Cutro, in memoria delle 70 vittime accertate. La via crucis è stata organizzata dall'Arcidiocesi di Crotone, con i vicariati foranei di Belcasto e Isola Capo Rizzuto, e ci sarà anche l'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.