In bicicletta alla scoperta dell’Italia, tra città, borghi e percorsi segreti
di Marco Cattaneo , di Marco CattaneoGli italiani? Un popolo di poeti, navigatori e santi. E ciclisti, si dovrebbe aggiungere. Dalle leggendarie sfide tra Gino Bartali e Fausto Coppi alle classiche come la Milano-Sanremo che si correrà il 18 marzo - fino al Giro d'Italia, inaugurato appena 25 anni dopo la nascita della bicicletta moderna, il nostro è uno dei Paesi che per primi hanno abbracciato la passione per le due ruote e che ancora oggi continuano a tenerne alta la tradizione. Al punto che, secondo le ultime ricerche, nel 2022 si sono registrati 31 milioni di presenze attribuibili a turisti che hanno fatto almeno un'escursione in bici. Di questi 8,5 milioni sono stati i cicloturisti puri. E d'altra parte godersi le meraviglie della penisola con il ritmo lento ma non troppo della bicicletta è un lusso e un privilegio.
La Via Francigena
A questa moltitudine di appassionati del pedale, ma anche a chi vorrebbe affacciar…
Gli italiani? Un popolo di poeti, navigatori e santi. E ciclisti, si dovrebbe aggiungere. Dalle leggendarie sfide tra Gino Bartali e Fausto Coppi alle classiche come la Milano-Sanremo che si correrà il 18 marzo - fino al Giro d'Italia, inaugurato appena 25 anni dopo la nascita della bicicletta moderna, il nostro è uno dei Paesi che per primi hanno abbracciato la passione per le due ruote e che ancora oggi continuano a tenerne alta la tradizione. Al punto che, secondo le ultime ricerche, nel 2022 si sono registrati 31 milioni di presenze attribuibili a turisti che hanno fatto almeno un'escursione in bici. Di questi 8,5 milioni sono stati i cicloturisti puri. E d'altra parte godersi le meraviglie della penisola con il ritmo lento ma non troppo della bicicletta è un lusso e un privilegio.
La Via Francigena
A questa moltitudine di appassionati del pedale, ma anche a chi vorrebbe affacciarsi allo slow travel, fosse solo per un weekend, è dedicata In bicicletta, una collana in otto volumi in edicola ogni mese dal 4 marzo con Repubblica e National Geographic. La prima uscita taglia la penisola da nord a sud. Racconta la Via Francigena, il cammino che, secondo un prezioso manoscritto medievale conservato alla British Library di Londra, l'abate Sigerico percorse nell'anno 990 per recarsi da Canterbury a Roma per ricevere l'investitura di arcivescovo. Sul suo diario di viaggio, redatto sulla strada del ritorno, erano annotate le chiese che aveva visitato, le abbazie, le dimore e le stazioni di posta dove aveva pernottato.
Un viaggio su misura
In bicicletta segue il percorso ciclabile del tratto italiano della Via Francigena moderna, che comprende anche la parte meridionale, spingendosi in 23 tappe - qualcuna in meno per i più allenati - dal confine svizzero del Gran San Bernardo fino a Santa Maria di Leuca, in una pedalata che attraversa il Belpaese lasciandoci apprezzare la nostra terra, e la cultura che esprime, in tutta la sua bellezza. Ogni capitolo è accompagnato da una dettagliata cartina con le località più suggestive da ammirare lungo il percorso e da una mappa altimetrica che permette di programmare il viaggio secondo le proprie forze. E chi non ha il tempo, o la gamba, per tuffarsi in un'avventura lunga e faticosa può sempre limitare il percorso a qualche tappa in cui scoprire angoli d'Italia lontani dalle vie battute.
Gli altri volumi
Perché In bicicletta non è un semplice invito al turismo lento, è anche un espediente per scovare i luoghi e i paesaggi meno conosciuti del nostro Paese. Così nei volumi successivi ci si inoltra lungo le ciclovie dei castelli, si incontrano itinerari creativi e percorsi segreti in città, lungo le coste, tra i borghi, sulle strade del vino. Per finire con un volume dedicato a inseguire le tracce dei campioni, quelle che hanno visto passare i miti del ciclismo italiano, da Sante Girardengo a Marco Pantani. Certo non è per tutti misurarsi con gli interminabili tornanti dello Stelvio che proprio 70 anni fa vide scollinare Fausto Coppi con più di quattro minuti di vantaggio su Hugo Koblet per conquistare la maglia rosa e trionfare per la quinta volta nel Giro. Ma montare in sella e godersi una pedalata nella natura è liberatorio per chiunque.