Migranti, cardinal Parolin: "Contrastare i trafficanti non basta ma è parte del problema che va risolto"
di Iacopo Scaramuzzi , di Iacopo ScaramuzziSACROFANO - Il cardinale Pietro Parolin rimarca l'importanza di contrastare i trafficanti di esseri umani, tema evidenziato dal Papa all'Angelus domenicale e fatto proprio dalla premier Giorgia Meloni, sottolineando che non è l'unico aspetto del problema migratorio ma "è parte del problema e va risolto". Aprendo una "cattedra dell'accoglienza" a Sacrofano, alle porte di Roma, il Segretario di Stato vaticano ha messo in guardia dalla "paura" che "arriva a condizionare le scelte politiche di governi e istituzioni" ed ha criticato il dibattito "non sempre costruttivo e proficuo" dopo la strage di Cutro, un bilancio "gravissimo e tristissimo".
"Non è che ci si possa ridurre soltanto a combattere gli scafisti, però è parte del problema e va risolto", ha detto il Segretario di Stato vaticano rispondendo ai giornalisti a margine dell'inaugurazione della …
SACROFANO - Il cardinale Pietro Parolin rimarca l'importanza di contrastare i trafficanti di esseri umani, tema evidenziato dal Papa all'Angelus domenicale e fatto proprio dalla premier Giorgia Meloni, sottolineando che non è l'unico aspetto del problema migratorio ma "è parte del problema e va risolto". Aprendo una "cattedra dell'accoglienza" a Sacrofano, alle porte di Roma, il Segretario di Stato vaticano ha messo in guardia dalla "paura" che "arriva a condizionare le scelte politiche di governi e istituzioni" ed ha criticato il dibattito "non sempre costruttivo e proficuo" dopo la strage di Cutro, un bilancio "gravissimo e tristissimo".
"Non è che ci si possa ridurre soltanto a combattere gli scafisti, però è parte del problema e va risolto", ha detto il Segretario di Stato vaticano rispondendo ai giornalisti a margine dell'inaugurazione della "cattedra dell'accoglienza" alla Fraterna Domus di Sacrofano. Il cardinale Parolin ha ricordato che all'Angelus il Papa "ha detto chiaramente che bisogna fermare chi si arricchisce alle spalle di questa povera gente. Siamo tutti d'accordo, ho visto che c'è stato anche un commento da parte della presidente del consiglio (Giorgia Meloni, ndr.) che si è detta molto d'accordo col Papa: credo che tutte le persone che hanno un minimo di buon senso e di buona volontà convergono su questo".
Soluzione europea
A chi domandava se ci sia stata un'interlocuzione tra Governo e Chiesa, Parolin ha detto: "Io credo che le soluzioni vanno trovate a livello politico, soprattutto tramite la collaborazione di tutti gli Stati europei: abbiamo sempre insistito sull'importanza di assumere insieme il tema della migrazione, non c'è altra strada: non si può pensare che ogni paese sia lasciato da solo ad affrontare a risolvere questo problema". E' il Papa che si avvicina alle politiche migratorie di Giorgia Meloni o la premier che si avvicina al Papa? "Credo che entrambi si avvicinino alla realtà", ha risposto il Segretario di Stato, sottolineando che "il Papa ha parlato tantissime volte del problema della migrazione nel suo aspetto globale però certamente anche il tema degli scafisti, delle persone che speculano sulle vite umane è uno degli aspetti del problema, quindi fa parte dell'integralità del problema e va affrontato: non è che ci si possa ridurre soltanto a combattere gli scafisti però è parte del problema e va risolto", ha detto Parolin. Quanto alle altre priorità, bisogna "prima di tutto salvare le vite umane, non permettere che ci siano vite umane che vengono distrutte: questa è la base di tutto e qualsiasi politica deve partire da questo principio, che le vite umane vanno difese, vanno promosse, vanno salvate prima di tutto. Poi c'è tutto il tema delle politiche dell'integrazione, che è la parte più difficile. C'è tutto il tema dello sviluppo di questi paesi e della pacificazione di queste situazioni di conflitto da cui vengono queste persone". E c'è, ancora, la questione della "regolarizzazione dei flussi, i corridoi umanitari".
"E' un tema molto complesso che ha varie sfaccettature, ognuna delle quali deve essere presa in seria considerazione insieme se si vuole risolvere il problema nella sula globalità", ha detto Parolin, secondo il quale "ci sono tante strade per risolvere il problema, bisogna avere la volontà politica di farlo, di farlo insieme, e bisogna anche avere un atteggiamento positivo nei confronti (degli immigrati), perché quando ci si lascia guidare soltanto dalla paura e dal timore di questi fenomeni credo che non si raggiungano soluzioni accettabili ed adeguate".
"Dopo Cutro un dibattito non sempre costruttivo e proficuo"
Nella lectio che ha aperto il corso, il cardinale Parolin ha accentrato il ragionamento sul tema evangelico dell'accoglienza e della fraternità universale, cartina di tornasole per ogni cristiano. "Oggi - ha detto - c'è un grande nemico dell'accoglienza ed è la paura. L'opinione pubblica sembra trovare motivi sempre validi per alimentare questa paura che purtroppo arriva anche a condizionare le scelte politiche di governi e istituzoni. Ricordo il dibattito purtroppo non sempre costruttivo e proficuo che si è generato a partire dalla tragedia consumatasi a largo di Cutro dove il 26 febbraio scorso è terminato il viaggio di 180 migranti con un bilancio gavissimo e tristissimo di vittime e dispersi. Questa disgrazia sia monito per le nostre coscienze e per le coscienze di tutti non può lasciarci indifferenti né bloccati dalla paura. Auspico che questa cattedra dell'accoglienza aiuti soprattutto a smontare il sentimento della paura".