In 47 su un gommone chiedono aiuto, ma Roma chiama la guardia costiera libica per riportarli indietro
Il destino è stato crudele con loro. Se fossero partiti prima, probabilmente sarebbero stati salvati anche loro dalla nave Diciotti della Guardia costiera che ieri era stata inviata a sud di Lampedusa per prendere a bordo poco meno di 500 migranti. Per i 47 che invece hanno chiesto aiuto questa mattina all'alba si prospetta un ritorno nei lager libici.
Il destino è stato crudele con loro. Se fossero partiti prima, probabilmente sarebbero stati salvati anche loro dalla nave Diciotti della Guardia costiera che ieri era stata inviata a sud di Lampedusa per prendere a bordo poco meno di 500 migranti. Per i 47 che invece hanno chiesto aiuto questa mattina all'alba si prospetta un ritorno nei lager libici.
"Sea-bird ha avvistato l'imbarcazione in contatto con Alarm phone. È pericolosamente sovraffollata e tra onde spaventose. Vicino ad essa un mercantile che ha ricevuto ordine dal Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma di coordinarsi con la cd guardia costiera libica", scrive su Twitter la ong tedesca.
Alarm Phone aveva ricevuto dal gommone una richiesta di aiuto questa mattina presto e l'aveva subito rilanciata. Poi intorno a mezzogiorno, l'arrivo del mercantile ed il timore subito espresso dal centralino di soccorso in mare: "Il mercantile BASILIS L è in viaggio verso l'imbarcazione in difficoltà per soccorrere le 47 persone. Tuttavia, temiamo che riporterà le persone in Libia. Devono essere portati in un luogo sicuro, non nelle tortuose condizioni della Libia!".