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Scontro al Senato sui figli delle coppie gay, le Famiglie arcobaleno: "L'Italia vota contro l'Europa"

Voto in commissione sul certificati di filiazione Ue che equipara i diritti dei bambini, comunque concepiti. Pronto il documento di Fdi per bocciare la risoluzione col pretesto della maternità surrogata. Alessia Crocini: "Una vergogna, una scelta contro i nostri figli"
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Martedì 14 marzo la destra voterà in Senato contro l’Europa. Allineando l’Italia, nella bocciatura del Certificato europeo di filiazione, ai Paesi più ostili ai diritti civili, come la Polonia o l’Ungheria. Il certificato consentirebbe, questa la proposta della Ue, ai figli “comunque concepiti”, quindi nati anche da coppie omosessuali, il riconoscimento dei propri diritti in tutta Europa. Anche se quel tipo di genitorialità non è invece riconosciuto dallo Stato membro. E si  stima che siano circa due milioni i "minori fantasma", il cui status di figli non è riconosciuto ugualmente in ogni stato Ue, con conseguenze sui diritti fondamentali in situazioni transfrontaliere o sui diritti di successione  e gli alimenti.

"Così si aggira il divieto italiano ..."

La maggioranza in Parlamento, con un documento del senatore di Fdi Giulio Terzi, che è anche presidente della commis…

Martedì 14 marzo la destra voterà in Senato contro l’Europa. Allineando l’Italia, nella bocciatura del Certificato europeo di filiazione, ai Paesi più ostili ai diritti civili, come la Polonia o l’Ungheria. Il certificato consentirebbe, questa la proposta della Ue, ai figli “comunque concepiti”, quindi nati anche da coppie omosessuali, il riconoscimento dei propri diritti in tutta Europa. Anche se quel tipo di genitorialità non è invece riconosciuto dallo Stato membro. E si  stima che siano circa due milioni i "minori fantasma", il cui status di figli non è riconosciuto ugualmente in ogni stato Ue, con conseguenze sui diritti fondamentali in situazioni transfrontaliere o sui diritti di successione  e gli alimenti.

"Così si aggira il divieto italiano ..."

La maggioranza in Parlamento, con un documento del senatore di Fdi Giulio Terzi, che è anche presidente della commissione Politiche Ue, voterà però contro la risoluzione europea, affermando che in questo modo si aggirerebbe il divieto italiano di maternità surrogata.

"... Falso, la gestazione di supporto non c’entra nulla"

“Tutte bugie, la gestazione di supporto non c’entra nulla con questa risoluzione”, sostiene decisa Alessia Crocini, leader dell’associazione Famiglie Arcobaleno. Spiega Crocini: “La verità è che Fratelli d’Italia vuole ostacolare quello che è un diritto in quasi tutta Europa: ossia il riconoscimento della omogenitorialità. Con questo certificato si afferma che se un bambino risulta figlio di due madri in Spagna, dovrà avere lo stesso status anche in Italia. Una famiglia formata da due madri o due padri, legittimata come tale in paesi come la Francia, la Spagna, la Germania, così come in tutti i 19 Paesi europei dove le famiglie omogenitoriali sono riconosciute, non deve e non può smettere di essere famiglia quando varca un confine e arriva in Paesi come l’Ungheria, la Bulgaria, la Polonia, la Romania o l’Italia”.

Il riconoscimento alla nascita

Il tema infatti è il diritto dei minori ad essere tutelati: non si possono avere due madri in Spagna e ritrovarsi invece con una sola madre riconosciuta dall’Italia, perché per il nostro Paese è madre soltanto colei che partorisce. O adotta il figlio della partner tramite la stepchild adoption. Quando i giudici, però, approvano quell'adozione.

In pratica, ciò che Fratelli d’Italia vuole provare ad ostacolare è, in linea di principio, il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie omosessuali. E la trascrizione d'ufficio dei certificati di nascita esteri. Anche se in molti Comuni, almeno per le coppie di donne, questo avviene da tempo, così come accade in gran parte d'Europa. Nella risoluzione di FdI si contesta, in particolare, l'obbligo di riconoscimento del certificato Ue di filiazione da parte dei Paesi membri, perché,  “non rispetta i principi di sussidiarietà e proporzionalità".

Maternità surrogata resta vietata

Ossia l'ipotesi che quel certificato diventi automaticamente valido e quindi accettato anche in Italia, perché “sarebbe un'invasione del diritto europeo su quello nazionale specie sulla gestazione per altri”. (In realtà il certifcato non tocca in alcun modo il diritto di famiglia degli Stati nazionali, ma impone quanto riconosciuto all'estero). In alternativa, la destra propone ciò che è già una realtà in Italia, ossia la stepchild adoption, l'"adozione in casi particolari", prevista dalla legge 184 del 1983 che consente, ma attraverso il pronunciamento di un giudice, al genitore intenzionale di adottare il proprio figlio.

In realtà come spiega Dolores Bevilacqua, senatrice M5s, la questione non è la maternità surrogata (che resta vietata) ma il riconoscimento dei diritti dei figli. "Il certificato di filiazione non prevede una trascrizione automatica all'anagrafe italiana - spiega Bevilacqua -. Sarebbe una specie di carta identità del minore da far valere per vedere riconosciuti i propri diritti, civili, sociali o patrimoniali in tutt'Europa". Per Italia viva la via d'uscità starebbe nel certificato di filiazione facoltativo per gli Stati membri, e non obbligatorio. Anche perché, ricorda il senatore Marco Lombardo, se l'Italia si opponesse con un parere negativo, di fatto metterebbe un veto al resto dell'Europa sulla filiazione, visto che su questo il Consiglio europeo dovrà votare all'unanimità.

Italia alleata con chi perseguita le persone Lgbt+

“Fratelli d’Italia agita lo spauracchio della Gpa per bloccare una risoluzione che salvaguarda i diritti dei bambini. Ma la gestazione di supporto è già vietata in quasi tutti i Paesi europei, in particolare per le coppie omosessuali. È un falso problema”, aggiunge Crocini.  “Se l’Italia vuole essere degna di far parte dell’Unione europea, se si considera un Paese civile che non calpesta i diritti dei minori, e se non vuole continuare ad essere accomunata a Paesi a rischio democrazia, che mettono in atto una costante persecuzione delle persone Lgbtbq+, deve votare e sostenere questa proposta. Allo stesso tempo approvare una legge sul matrimonio egualitario e sul riconoscimento dei figli alla nascita per le coppie dello stesso sesso. I nostri figli hanno il diritto di essere uguali a tutti gli altri bambini”.