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Salvataggi dei migranti, contro le regole della vergogna opposizioni all'attacco: "Criminale impedire i soccorsi"

(ansa)
Dal Pd aL M5S le critiche dopo il documento svelato da Repubblica
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Roma - Una denuncia per omissione di soccorso per le autorità italiane, interrogazioni parlamentari per Matteo Piantedosi e Matteo Salvini. Sulla gestione dei soccorsi in mare, sull'intreccio di norme e regole di ingaggio (svelate da Repubblica) che condizionano la tempestività dei salvataggi delle imbarcazioni di migranti, le opposizioni non intendono mollare. 


"Può una circolare interna violare leggi, convenzioni internazionali, la più antica legge del mare? Se questa è la difesa del ministero dell'interno si capisce la grave reticenza di Piantedosi in Parlamento. Ma non si scarichi la responsabilità solo su "chi esegue ordini". Se è stato riesumato nel 2018 quel documento mai a…

Roma - Una denuncia per omissione di soccorso per le autorità italiane, interrogazioni parlamentari per Matteo Piantedosi e Matteo Salvini. Sulla gestione dei soccorsi in mare, sull'intreccio di norme e regole di ingaggio (svelate da Repubblica) che condizionano la tempestività dei salvataggi delle imbarcazioni di migranti, le opposizioni non intendono mollare. 


"Può una circolare interna violare leggi, convenzioni internazionali, la più antica legge del mare? Se questa è la difesa del ministero dell'interno si capisce la grave reticenza di Piantedosi in Parlamento. Ma non si scarichi la responsabilità solo su "chi esegue ordini". Se è stato riesumato nel 2018 quel documento mai attuato è per una precisa volontà politica: ostacolare i salvataggi e criminalizzarli". Così Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd che dopo ill naufragio di Cutro ha chiesto le dimissioni del ministro dell'Interno Piantedosi, commenta l'accordo operativo, firmato nel 2005 al Viminale che derubrica i soccorsi di barche di migranti ai soli casi di imminente rischio di vita per le persone a bordo. Direttiva quasi sempre ignorata ma tornata alla ribalta nel 2018 quando Salvini al Viminale rovescia la prassi: più operazioni di polizia contro l'immigrazione clandestina e meno soccorsi. La Lega nega: "L'accordo tecnico-operativo del 2005 e la direttiva del 2019 firmata dall'allora Ministro dell'Interno Matteo Salvini in nessun modo intervengono sul tema della ricerca, soccorso e salvataggio in mare in acque internazionali e men che mai in acque italiane, nell'assoluto ed inderogabile rispetto degli obblighi internazionali di salvaguardia della vita umana".


Non la pensano così le opposizioni. Riccardo Magi, segretario di +Europa, pronto a presentare una denuncia contro le autorità italiane per omissione di soccorso dopo il naufragio di Cutro, aggiunge: "Le carte mostrate da Repubblica confermano il peggiore dei sospetti su cui Meloni e Piantedosi hanno glissato in Parlamento: le indicazioni politiche da anni si sono trasformate in atti amministrativi che hanno svalutato i soccorsi. Sono atti con cui si tenta di forzare gli obblighi internazionali che mettono al primo posto sempre il soccorso in mare".
Chiede di cambiare i meccanismi operativi Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana: "Si vogliono rendere disfunzionali i soccorsi, siamo di fronte a norme pasticciate ma anche alla costruzione di un clima politico che inibisce il soccorso e lo rende socialmente poco accettato".


Preannuncia una interrogazione Ilaria Cucchi, senatrice di AV: "Se l'accordo operativo è stato utilizzato la notte di Cutro proverebbe le responsabilità politiche e istituzionali delladestra e del suo impianto di gestione esclusivamente securitaria del fenomeno migratorio". Il M5S con Vittoria Baldino chiede a Salvini di andare a spiegare in aula: "Il fatto stesso che sia relegato ai cronisti il compito di ricostruire ciò che ha impedito il salvataggio di quelle persone ci dice due cose: prima di tutto che chi ha il dovere di servizio di dare delle spiegazioni non è stato in grado di farlo per mancanza di volontà o di capacità, e poi che c'è una evidente falla nella catena di soccorso che deve essere colmata" .