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Climate change, con "E-Project" la lotta per l'ambiente inizia tra i banchi di scuola

Presentato al liceo Visconti di Roma il progetto dell'Osservatorio permanente giovani-editori ed Enel
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ROMA - Dalle piazze di protesta dei Fridays for future alle proposte per contrastare il climate change e il collasso ecologico del pianeta. È l'obiettivo ambizioso di "E-project ecological literacy", il progetto triennale nato dalla collaborazione dall'Osservatorio permanente giovani-editori ed Enel che coinvolge i ragazzi delle scuole superiori per farne "i veri e consapevoli protagonisti del cambiamento".

"Vogliamo chiamare a raccolta una generazione che ha dimostrato di avere l'ambiente a cuore, per invitarla a passare dalla protesta alla proposta - ha spiegato Andrea Ceccherini, presidente dell'Osservatorio - Con "E-project" offriremo uno strumento utile ai giovani a definire, dopo un serio lavoro di studio e confronto sullo stato di salute del pianeta terra, le azioni più utili a proteggerlo non solo dagli effetti del riscaldamento globale, ma anche dalle deforestazioni, dall'inquinamento dell'atmosfera e d…

ROMA - Dalle piazze di protesta dei Fridays for future alle proposte per contrastare il climate change e il collasso ecologico del pianeta. È l'obiettivo ambizioso di "E-project ecological literacy", il progetto triennale nato dalla collaborazione dall'Osservatorio permanente giovani-editori ed Enel che coinvolge i ragazzi delle scuole superiori per farne "i veri e consapevoli protagonisti del cambiamento".

"Vogliamo chiamare a raccolta una generazione che ha dimostrato di avere l'ambiente a cuore, per invitarla a passare dalla protesta alla proposta - ha spiegato Andrea Ceccherini, presidente dell'Osservatorio - Con "E-project" offriremo uno strumento utile ai giovani a definire, dopo un serio lavoro di studio e confronto sullo stato di salute del pianeta terra, le azioni più utili a proteggerlo non solo dagli effetti del riscaldamento globale, ma anche dalle deforestazioni, dall'inquinamento dell'atmosfera e degli oceani, nonché dalla perdita della biodiversità".

Una sfida sul tema dell'educazione ecologica e ambientale, dunque, lanciata oggi nell'evento moderato dalla giornalista Maria Latella nell'aula magna del liceo Visconti, il più antico della capitale, "uno di quegli edifici storici e vincolati dove è difficile che verranno montati pannelli solari, ma che magari verrà alimentato con energie rinnovabili prodotte altrove", ha spiegato l'amministratore delegato e direttore generale di Enel, Francesco Starace, davanti a centocinquanta studenti romani in rappresentanza di quelli che coinvolti in tutta Italia. Che, agli esperti, hanno posto decine di domande sulla transizione ecologica, le auto elettriche, il riscaldamento globale, lo sviluppo economico italiano, il ruolo delle multinazionali nella conversione energetica, lo sfruttamento delle risorse nei Paesi più poveri, i lavori del futuro, il ruolo che ognuno di loro può avere nel ridurre i consumi.

Il progetto

Saranno loro che da qui al 2025 approfondiranno argomenti specifici, diversi di anno in anno. Nel 2022-2033 saranno cinque i temi proposti: gli oggetti (con le parole d'ordine: Riduciamo, ripariamo, riusiamo); i viventi ("Proteggiamo, salviamo, curiamo"); l'ambiente ("Costruiamo, difendiamo, recuperiamo"); l'energia ("Conserviamo, generiamo, trasformiamo"); gli stili di vita ("Mangiamo, consumiamo, viaggiamo"). Per ognuno di questi, verrà chiesto ai team di studenti di immaginare e proporre strategie concrete per salvare il pianeta. Ogni classe formerà dunque cinque squadre, ciascuna delle quali si approprierà di un tema e elaborerà la propria tesina che presenterà e discuterà in aula. Ma non soltanto in aula: i 100 lavori più validi verranno menzionati sul sito dell'Osservatorio e pubblicati sul sito di Enel. I cinque migliori in assoluto riceveranno un premio nel corso del 2024. A tutti gli studenti che partecipano, l'iniziativa intende inoltre fornire inoltre un "calcolatore dell'impronta ecologica dei comportamenti" online che permetterà a ciascuno di misurare in tempo reale gli effetti sull'ambiente delle proprie scelte quotidiane. Una sorta di app brevettata da un'azienda californiana che monitorerà la capacità di ognuno di essere più o meno friendly con la terra.

Un cambiamento guidato dai giovani

"L'obiettivo della transizione energetica è migliorare la vita delle persone e creare valore condiviso, ascoltando le esigenze delle comunità e delle persone che ne fanno parte - ha aggiunto Starace - L'impegno per un nuovo modello di consumo e produzione basato sulla sostenibilità deve far leva su due elementi: la formazione e il confronto, in particolare con i giovani. Ecco perché siamo orgogliosi di questo progetto, nella consapevolezza che solo aprendo spazi di approfondimento e di riflessione condivisi è possibile realizzare il cambiamento preservando l'ambiente e coinvolgendo chi, di quel cambiamento, può e deve essere protagonista".

Quei giovani che, ha concluso Ceccherini - "sono le persone più importanti del mondo, perché sono quelle che avranno più tempo per cambiarlo e per farne un posto migliore. Autori di un new deal che ci auguriamo nel Paese possa cambiare musica e lasciare un segno. Tocca a loro essere sempre più attori e sempre meno spettatori per prendere in mano le sorti di quel pianeta terra, su cui, come tutti, anche loro poggiano i piedi".