Migranti, lo spettro dell'invasione che non c'è. Gli allarmi dell'intelligence degli ultimi 15 anni sempre smentiti dagli arrivi reali
Da 200.000 fino (addirittura) a due milioni. Più volte negli ultimi quindici anni gli allarmi dei Servizi segreti hanno lasciato prefigurare la tanto temuta invasione di migranti in partenza dalle coste africane. Ma ogni volta le previsioni dell'intelligence si sono rivelate fallaci e sono state smentite dai numeri, quelli ufficiali dei bilanci di fine anno del Viminale. Che certificano che mai, nella storia italiana dell'immigrazione, si è arrivati a quota 200.000. Come è ormai noto a tutti, l'anno record per gli sbarchi fu il 2016, governo Renzi, quando arrivarono in Italia 181.436 persone. L'anno dopo, governo Gentiloni, furono 119.369, poi il crollo nel 2018-2019 prima della nuova progressiva risalita.
Ecco perché, anche questa volta, l'allarme lanciato dai Servizi segreti per i 400.000 migranti che sarebbero pronti a partire dalla Libia verso l'Italia nei prossimi mesi giustifica ampio scetticismo e, semmai, presta il fian…
Da 200.000 fino (addirittura) a due milioni. Più volte negli ultimi quindici anni gli allarmi dei Servizi segreti hanno lasciato prefigurare la tanto temuta invasione di migranti in partenza dalle coste africane. Ma ogni volta le previsioni dell'intelligence si sono rivelate fallaci e sono state smentite dai numeri, quelli ufficiali dei bilanci di fine anno del Viminale. Che certificano che mai, nella storia italiana dell'immigrazione, si è arrivati a quota 200.000. Come è ormai noto a tutti, l'anno record per gli sbarchi fu il 2016, governo Renzi, quando arrivarono in Italia 181.436 persone. L'anno dopo, governo Gentiloni, furono 119.369, poi il crollo nel 2018-2019 prima della nuova progressiva risalita.
Ecco perché, anche questa volta, l'allarme lanciato dai Servizi segreti per i 400.000 migranti che sarebbero pronti a partire dalla Libia verso l'Italia nei prossimi mesi giustifica ampio scetticismo e, semmai, presta il fianco alla narrazione del "rischio invasione" da sempre cavalcato dalla destra.
Ma ecco alcuni numeri da mettere a confronto. Nel 2011, è l'allora ministro dell'Interno Maroni a diffondere l'agghiacciante previsione dell'intelligence che spara la cifra di due milioni di arrivi. E' l'anno della crisi libica e a migliaia ogni giorno passano il confine fuggendo verso la Tunisia. L'allora portavoce italiano dell'Unhcr Laura Boldrini cerca di frenare gli allarmismi: "In Italia", dice, "non si parla nei giusti termini dell'emergenza umanitaria in Libia, se è giusto allestire piani di intervento e non farsi trovare impreparati; è anche giusto non creare allarmi". E, altro che due milioni, alla fine dell'anno sono 62.000 i migranti sbarcati in Italia.
Quattro anni dopo, nel 2015, questa volta è Frontex a diffondere numeri catastrofici: arrivi attesi tra 500.000 e un milione. E tutto sommato è la forbice più stretta, visto che al 31 dicembre si chiude a quota 153.842. A Palazzo Chigi siede Matteo Renzi, l'estate è faticosa, è l'anno del tragico naufragio in mezzo al Canale di Sicilia di un peschereccio con circa 700 persone a bordo.
A luglio 2018, primo governo Conte appena insediato con Matteo Salvini al Viminale, riparte la giostra dell'invasione: questa volta gli arrivi previsti dalla Libia sono 700.000 ma l'anno chiude con appena 23.370 arrivi, uno dei numeri più bassi di sempre di cui, ovviamente Salvini, si assume tutto il merito, effetto immediato - sostiene - dell'atteggiamento di chiusura del governo e dei decreti sicurezza. L'anno dopo, allarme ancora peggiore, questa volta nasce dal leader libico Haftar e i servizi segreti italiani rilanciano con il solito clamore: "In Libia 800.000 pronti alla partenza verso l'Italia". Numeri a ruota libera visto che al 31 dicembre gli sbarchi sono al minimo, appena 11.471 in tutto il 2019, praticamente la metà di quanti ne sono arrivati in questi primi due mesi e mezzo dell'anno.
Nel 2020, siamo al Conte II, Salvini con Luciana Lamorgese al Viminale, prefigura una "catastrofe umanitaria in arrivo". I dati deli sbarchi sono in risalita ma l'anno si chiude appena sotto quota 40.000.
Nel 2022 è ancora la relazione dei servizi segreti a lanciare una previsione di arrivi molto alta, 400.000. Il trend dell'anno è decisamente al rialzo rispetto ai due anni precedenti, ma 400.000 è una cifra enorme e alla fine l'anno si chiude con 105.000 arrivi.
E dunque la previsione di 400.000 arrivi nel 2023, nonostante gli sbarchi triplicati in queste prime settimane dell'anno rispetto allo'anno scorso, disegna uno scenario di invasione che la storia almeno degli ultimi quindici anni non giustifica. Anche perché, come ha spiegato il portavoce dell'Oim Flavio Di Giacomo pochi giorni fa, questa cifra (anche se riferibile al numero di migranti presenti in Libia) non può in alcun modo riferirsi alle potenziali partenze, visto che l'80 % degli immigrati non intende venire in Europa.