Un incontro in cui i familiari e i sopravvissuti del naufragio di Cutro "hanno ringraziato sentitamente" Giorgia Meloni "per l'operato in loro aiuto, per quanto fatto dall'Italia in Afghanistan e per quanto ancora si potrà fare in futuro". Così, in una nota, palazzo Chigi descrive la visita di 37 tra superstiti e familiari delle vittime della strage del 26 febbraio che hanno accettato l'invito della premier a incontrarla a Roma. La presidente del Consiglio, si legge ancora nel comunicato di palazzo Chigi, avrebbe chiesto loro "quanto fossero consapevoli dei rischi legati alle traversate del mediterraneo e ribadito la linea del governo".
Un faccia a faccia al quale hanno partecipato anche il ministro degli Esteri Tajani e il sottosegretario Mantovano e nel corso del quale i sopravvissuti avrebbero posto al governo una richiesta ben precisa: "Fateci andare nei Paesi europei dove stanno le nostre famiglie e fate seppellire li i nostri cari a chi lo vorrà. Ma se davvero volete aiutare la gente che fugge dall'Afghanistan, dalla Siria, andateli a prendere con i corridoi umanitari".
Spaesati, intimoriti dallo sbarramento di microfoni e telecamere che li attendevano, i superstiti di Cutro sono arrivati a Palazzo Chigi su un pullman della polizia che li attendeva all'aeroporto di Ciampino dove sono arrivati con un volo militare. Accompagnati da una psicologa della Croce Rossa, da rappresentanti dell'Unhcr e dalla viceprefetta di Crotone, gli immigrati sono stati fatti entrare dall'ingresso posteriore e sono rimasti a Palazzo Chigi circa un'ora.
Alcuni di loro contenti dell'interesse del governo, altri critici, hanno comunque aderito all'invito della premier che non li aveva incontrati quando era andata a Crotone per il cdm. E al governo hanno rivolto le loro richieste soprattutto sulla garanzia di poter raggiungere i loro familiari in altri Paesi europei e sulla sepoltura delle salme, alcune in Europa, altre nei paesi di origine. A Crotone è già arrivata una delegazione tedesca per le interviste ai circa 40 profughi che hanno chiesto di poter andare in Germania.
Ma i superstiti e i familiari delle vittime hanno chiesto al governo di non sospendere le ricerche delle 12 persone che ancora mancano all'appello e tra loro ancora 4 bambini. Con gli ultimi corpi ritrovati ieri sono 86 le vittime accertate, 35 di queste erano minori e 26 sotto i 12 anni.