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Magi: "La verità sul naufragio di Cutro sta venendo fuori. Il governo chiarisca e si associ alla Germania nel chiedere un'operazione navale europea"

Una corona di fiori a Steccato di Cutro (afp)
Dopo i nuovi documenti pubblicati da Repubblica, il segretario di + Europa torna a chiedere risposte sui mancati soccorsi: "Adesso è chiaro che tutti sapevano che su quel barcone c'erano migranti e che dunque andava subito soccorso".
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"I nuovi documenti rivelati da Repubblica sulla notte dei mancati soccorsi che ha portato al naufragio di Cutro ci dicono innanzitutto una cosa: che la richiesta di chiarimenti e di verità su cosa sia veramente accaduto nella gestione di quelle operazioni non era affatto strumentale nè pretestuosa da parte delle opposizioni nei confronti del governo".

Riccardo Magi, segretario di + Europa, vi eravate già dichiarati insoddisfatti delle spiegazioni date in Parlamento prima dal ministro dell'Interno Piantedosi e poi dalla premier Meloni. Adesso queste nuove carte di confermano quello che era logico. E cioè che era chiaro sin dall'inizio a tutti che a bordo di quel caicco ci fossero migranti e dunque che la barca andava soccorsa subito. 

"Ma certo, era assolutamente logico pensarlo e adesso quell'appunto redatto nell'immediatezza dei fatti da un ufficiale della Guardia di finanza lo conferma. Io credo che, rispetto a q…

"I nuovi documenti rivelati da Repubblica sulla notte dei mancati soccorsi che ha portato al naufragio di Cutro ci dicono innanzitutto una cosa: che la richiesta di chiarimenti e di verità su cosa sia veramente accaduto nella gestione di quelle operazioni non era affatto strumentale nè pretestuosa da parte delle opposizioni nei confronti del governo".

Riccardo Magi, segretario di + Europa, vi eravate già dichiarati insoddisfatti delle spiegazioni date in Parlamento prima dal ministro dell'Interno Piantedosi e poi dalla premier Meloni. Adesso queste nuove carte di confermano quello che era logico. E cioè che era chiaro sin dall'inizio a tutti che a bordo di quel caicco ci fossero migranti e dunque che la barca andava soccorsa subito. 

"Ma certo, era assolutamente logico pensarlo e adesso quell'appunto redatto nell'immediatezza dei fatti da un ufficiale della Guardia di finanza lo conferma. Io credo che, rispetto a questi elementi nuovi, lo stesso governo dovrebbe approfondire e dare adesso delle altre risposte. Finora abbiamo ascoltato prima Piantedosi e poi Meloni dire: "Fidatevi, tutto è stato fatto come si doveva". Purtroppo pare che non sia così. E io credo che anche l'onore e il rispetto che si deve alla Guardia costiera si tutelino facendo la massima chiarezza. Oggi ne abbiamo bisogno più di ieri".

Resta insoluta proprio questa domanda: perché Guardia di Finanza e Guardia costiera, avendo ben chiaro che su quella imbarcazione segnalata da Frontex, potevano esserci migranti non sono subito usciti a metterla in salvo?

"L'esperienza e il buon senso dell'ufficiale della Guardia di finanza che appunta 'natante con migranti' avrebbero dovuto avere delle conseguenze operative che invece non abbiamo visto né dalla Guardia di finanza né tantomeno dalla Guardia costiera. Ed è davvero incredibile che la Capitaneria motivi il rifiuto ad uscire 'in assenza di certezza sulla presenza di migranti a bordo' anche quando le condizioni meteo si fanno proibitive. Proprio la Guardia costiera, quella che ha salvato migliaia e migliaia di vite, ci ha sempre detto anche in audizioni in Parlamento che ogni imbarcazione con migranti è da considerare sempre in pericolo perché di solito sovraffollata e senza dotazioni di sicurezza e richiede un intervento immediato".

E allora si torna a chiedere: perché a Cutro non è scattato?

"Esatto, quello che è avvenuto racconta quello che abbiamo visto più volte dall'inizio di questa legislatura, dagli anni 2018-2019, e cioè che gli interventi di salvataggio in mare avvengono con il freno tirato e sempre più raramente si spingono oltre le acque territoriali. Lo ritroviamo anche qui. Ma d'altra parte non possiamo non notare che appena una settimana dopo, ancora a Crotone, proprio la Guardia Costiera è andata a prendere un barcone con 500 migranti molto ma molto oltre le acque italiane conducendolo in porto. Forse è avvenuto sull'onda dell'emozione di quello che era avvenuto pochi giorni prima e sulla spinta dell'opinione pubblica?"

Riccardo Magi 

Tornerete a chiedere spiegazioni al governo?

"Certo. Torna centrale la domanda che continuamo a fare al governo: gli atti amministrativi, la direttiva Salvini 2019 che ha tirato fuori dai cassetti l'accordo operativo Pisanu, mai applicato, sulla precedenza da dare alle operazioni antiimmigrazione rispetto a quelle di soccorsi hanno creato una prassi, una modalità operativa che rischia di portare a queste conseguenze? Porre questa domanda significa anche provare ad evitare che accada di nuovo".

Resta il tema dell'assenza di un sistema di soccorso nei nostri mari? 

"Proponiamo alla Meloni di aderire alla proposta della ministra degli Esteri tedesca Baerbock. Di fronte ai due ultimi naufragi, di fronte all'aumenti degli arrivi via mare, di fronte all'evidenza dell'incapacità libica a gestire una zona Sar, il governo italiano dovrebbe unirsi subito alla Germania e chiedere ai partner europei di avviare una nuova missione di salvataggio con risorse comunitarie e assetti di tutti i Paesi europei. Questa sarebbe la risposta politica da dare alla tragedia di Cutro".