Istruzione a casa, aumentata di sei volte negli ultimi cinque anni: "Protegge contro degrado e bullismo"
di Salvo Intravaia , di Salvo IntravaiaContinuano a crescere gli alunni in istruzione parentale in Italia. Sembra che, anche dopo l'emergenza sanitaria da Covid-19, le famiglie che hanno provato a istruire a casa i loro figli si siano trovate bene e hanno ripetuto l'esperienza. L'ultimo dato disponibile e definitivo fornito dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, quello dell'anno 2021/2022, testimonia un'ulteriore crescita degli alunni in homeschooling, come preferiscono dire in ambito internazionale. Il ricorso all'istruzione parentale da parte delle famiglie italiane è cresciuto durante il biennio della pandemia da Covid-19. Ma anche lo scorso anno, quando la situazione si era ormai (quasi) normalizzata, i dati dell'istruzione fai da te sono cresciuti. Pare quindi che i genitori che si sono improvvisati maestri e professori dei propri figli abbiano apprezzato l'esperienza. .
I numeri dell'istruzione parentale in Italia
Per avere un'idea abbastanza chiara del trend …
Continuano a crescere gli alunni in istruzione parentale in Italia. Sembra che, anche dopo l'emergenza sanitaria da Covid-19, le famiglie che hanno provato a istruire a casa i loro figli si siano trovate bene e hanno ripetuto l'esperienza. L'ultimo dato disponibile e definitivo fornito dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, quello dell'anno 2021/2022, testimonia un'ulteriore crescita degli alunni in homeschooling, come preferiscono dire in ambito internazionale. Il ricorso all'istruzione parentale da parte delle famiglie italiane è cresciuto durante il biennio della pandemia da Covid-19. Ma anche lo scorso anno, quando la situazione si era ormai (quasi) normalizzata, i dati dell'istruzione fai da te sono cresciuti. Pare quindi che i genitori che si sono improvvisati maestri e professori dei propri figli abbiano apprezzato l'esperienza. .
I numeri dell'istruzione parentale in Italia
Per avere un'idea abbastanza chiara del trend basta prendere in considerazione gli ultimi dati disponibili e completi. Alla primaria, la quota di famiglie che preferisce un'istruzione domestica è stabilmente al di sopra delle 11mila unità. Nel 2017/2018, prima che il Coronavirus stravolgesse la vita degli abitanti del Pianeta, nel Belpaese si contavano meno di mille e 800 bambini in homeschooling. In un quinquennio quindi il loro numero è aumentato di sei volte e mezza. Alla scuola media, si è passati da 1.651 studenti a 6.122. Anche in questo caso la crescita è stata considerevole: più di tre volte e mezza. Al superiore, dove le competenze da possedere da parte dei genitori o di chi si occupa dell'istruzione dei figli sono evidentemente più alte, gli studenti che si preparano a casa non raggiungono neppure le 2mila unità. Ma sono comunque quasi il triplo rispetto a cinque anni fa. E anche se questi numeri rappresentano percentuali inferiori all'unità in tutti e tre i casi, sembrano tracciare un trend anche per i prossimi anni. Una tendenza detta dal fatto che, aumentando il livello di istruzione della popolazione italiana, un numero sempre maggiore di mamme e papà si sente in grado di personalizzare l'istruzione dei propri figli, salvo poi sottoporli ai controlli previsti in Italia.
Il confronto internazionale
Il fenomeno dell'homeschooling è abbastanza diffuso negli Stati Uniti d'America, dove si contano circa 3,8 milioni di alunni che non si recano mai a scuola. E in Australia, dove sono circa 15mila gli alunni in "parentale". In Europa questa modalità di istruzione non è molto diffusa. In Francia, si stimano circa 50mila alunni istruiti direttamente dai genitori o da qualcuno dagli stessi incaricato. Ma nel 2020, l'attuale presidente Emmanuel Macron annuncia che dall'anno scolastico successivo l'istruzione parentale non sarà più libera. E oggi, nel sito ufficiale dell'amministrazione francese si legge che "l'istruzione è obbligatoria per tutti i bambini dai 3 ai 16 anni" e viene somministrata "in una scuola, pubblica o privata". È possibile "ricevere questa istruzione in famiglia" ma solo "a determinate condizioni" e dietro una precisa richiesta che deve essere approvata dal Dasen (il Direttore accademico dei servizi educativi nazionale) che "effettua un controllo pedagogico annuale per verificare l'istruzione impartita". Mentre in Germania l'homeschooling è illegale, tranne che in alcuni casi legati allo stato di salute del singolo alunno.
Pro e contro dell'homeschooling
Sul sito mamme.it si esaminano i vantaggi e gli svantaggi dell'istruzione parentale. Tra i pro, vengono elencati diversi aspetti: personalizzazione dell'istruzione da parte dei genitori, protezione dalle pressioni sociali e dai rischi quali bullismo e degrado sociale e lotta alle distrazioni che gli alunni hanno a scuola. Tra i contro si cita il peso dell'istruzione a carico delle famiglie, la mancanza di confronto con l'autorità (la valutazione, il docente e l'istituzione stessa) e, soprattutto, l'assenza di socializzazione. Anche se su questo punto, alcuni genitori replicano che i loro figli nei pomeriggi recuperano frequentando palestre, scuole di musica o dedicandosi ad altre mille attività.
Gli obblighi dei genitori
Quali sono gli obblighi per le famiglie che optano per l'homeschooling in Italia? Per averne conto basta collegarsi al sito del ministero dell'Istruzione e del merito. "I genitori - spiegano dal Mim - qualora decidano di avvalersi dell'istruzione parentale devono rilasciare al dirigente scolastico della scuola più vicina un'apposita dichiarazione, da rinnovare anno per anno, circa il possesso della capacità tecnica o economica per provvedere all'insegnamento parentale". Il dirigente scolastico ha il dovere di accertare la fondatezza della dichiarazione e, a garanzia che l'obbligo di istruzione venga effettivamente assolto, "il minore è tenuto a sostenere un esame di idoneità all'anno scolastico successivo". E a controllare che la famiglia istruisca i figli in homeschooling è incaricato anche il dirigente della scuola, ma anche il sindaco della città dove è ubicata la scuola.