Che stiano in carcere i bambini, anche quelli piccolissimi, assieme alle loro madri "colpevoli" di aver commesso un reato. Dopo Cutro, dopo i figli delle coppie gay che non hanno diritto neppure all'anagrafe, eccoci di fronte all'ennesima dimostrazione del giustizialismo giuridico della destra. Che provoca, alla Camera, un durissimo scontro tra il Pd e la parte più "cattiva" della maggioranza, i meloniani e i leghisti. Perché da Forza Italia arriva il silenzio del gruppo e una bella battuta del vice presidente di Montecitorio Giorgio Mulè: "I bambini nascono al massimo nella mangiatoia, per stare al Vangelo, di certo non nascono in carcere, ma in ospedale. È un elemento superiore che per me non è in discussione. Possono esserci soluzioni alternative".
Meloniani e leghisti contro la legge
Non è così per meloniani e leghisti scatenati a Montecitorio contro la legge, in quota opposizione e quindi tal…
Che stiano in carcere i bambini, anche quelli piccolissimi, assieme alle loro madri "colpevoli" di aver commesso un reato. Dopo Cutro, dopo i figli delle coppie gay che non hanno diritto neppure all'anagrafe, eccoci di fronte all'ennesima dimostrazione del giustizialismo giuridico della destra. Che provoca, alla Camera, un durissimo scontro tra il Pd e la parte più "cattiva" della maggioranza, i meloniani e i leghisti. Perché da Forza Italia arriva il silenzio del gruppo e una bella battuta del vice presidente di Montecitorio Giorgio Mulè: "I bambini nascono al massimo nella mangiatoia, per stare al Vangelo, di certo non nascono in carcere, ma in ospedale. È un elemento superiore che per me non è in discussione. Possono esserci soluzioni alternative".
Meloniani e leghisti contro la legge
Non è così per meloniani e leghisti scatenati a Montecitorio contro la legge, in quota opposizione e quindi tale da non poter essere stravolta, sulle mamme e sui loro figli che scontano, entrambi purtroppo, la pena dietro le sbarre. La meloniana Carolina Varchi, avvocata e pure vice sindaco di Palermo, nella stessa settimana colpisce due volte. Vuole rendere reato universale l'utero in affitto e poi a colpi di modifiche stravolge la proposta di legge del Pd, firmata dalla capogruppo Debora Serracchiani, e cofirmata da Enrico Costa di Azione. Dai Dem prima il no netto agli emendamenti di Varchi, ieri il ritiro di tutta la proposta. Dice Serracchiani, e con lei tutto il Pd con decine di dichiarazioni furibonde, che "questa destra ogni giorno dà prova di incredibile disumanità e stavolta le vittime della loro cecità ideologica sono i bambini e le bambine di detenute madri".
Sono 26 i bambini in carcere con le madri
A oggi sono 23 le mamme in carcere con 26 bambini al seguito, dati freschi del Dap. Se il testo del Pd fosse andato in aula lunedì prossimo avrebbero avuto una speranza. Meloniani e leghisti non solo si sono messi di traverso, ma hanno fatto di più. Perché se Varchi ha stravolto il testo del Pd, la Lega, con Jacopo Morrone e il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, ha annunciato una legge che rimette in carcere tutte le donne recidive, e con loro i figli. Matteo Salvini attacca il Pd perché "libera le borseggiatrici rom che usano bimbi e gravidanza per evitare il carcere e continuare a delinquere". "Vergognatevi" gli grida contro. Serracchiani reagisce con aplomb: "A questo punto l'accanimento della maggioranza contro i bambini è una certezza".
Comportamenti inqualificabili
Lo rileva anche Costa di Azione che parla di "un comportamento inqualificabile per una coalizione garantista solo a parole" e che s'interroga sul Guardasigilli "garantista" Carlo Nordio che "non dice niente". La pensa così anche il senatore Dem Walter Verini che definisce "grave" il silenzio di Nordio. Mentre Anna Ascani del Pd cita Giorgia Meloni che alla Camera ha appena detto "sono una madre", ma il suo partito "vuole tenere in carcere bambini innocenti". Tant'è, le priorità di FdI e Lega sono altre, punire col delitto "universale" la maternità surrogata e occuparsi delle violazioni di domicilio. I bimbi in carcere? Sono nati da "ladre"? E allora ci restino.
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