Corsa all’eterologa: nascono 10 neonati al giorno. “Ma è una possibilità solo per i ricchi"
di Michele Bocci, di Michele BocciSono sempre di più le coppie che si affidano all’eterologa. I bambini venuti al mondo grazie alle strutture che utilizzano questa tecnica in Italia hanno raggiunto quasi l’uno per cento del totale dei nati. I figli della fecondazione tra il 2019 e il 2021 sono aumentati addirittura del 64%. E, tra l’altro, i dati non tengono conto di coloro che continuano a scegliere di andare all’estero. Chi ha bisogno della procreazione medicalmente assistita (pma) con donazione di ovocita, però, è quasi sempre costretto a pagare. Sono pochissime infatti le Regioni che hanno messo insieme un’offerta di attività pubblica accettabile. Quasi tre quarti delle procedure avviate nel nostro Paese avvengono così in centri privati, che chiedono dai 5 ai 9 mila euro per ogni ciclo di pma.
L’ok della Consulta nel 2014
L’eterologa è sempre stata proibita, finché nel 2014 una sentenza della Corte Costituzionale ha dichiar…
Sono sempre di più le coppie che si affidano all’eterologa. I bambini venuti al mondo grazie alle strutture che utilizzano questa tecnica in Italia hanno raggiunto quasi l’uno per cento del totale dei nati. I figli della fecondazione tra il 2019 e il 2021 sono aumentati addirittura del 64%. E, tra l’altro, i dati non tengono conto di coloro che continuano a scegliere di andare all’estero. Chi ha bisogno della procreazione medicalmente assistita (pma) con donazione di ovocita, però, è quasi sempre costretto a pagare. Sono pochissime infatti le Regioni che hanno messo insieme un’offerta di attività pubblica accettabile. Quasi tre quarti delle procedure avviate nel nostro Paese avvengono così in centri privati, che chiedono dai 5 ai 9 mila euro per ogni ciclo di pma.
L’ok della Consulta nel 2014
L’eterologa è sempre stata proibita, finché nel 2014 una sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto di praticarla. Ci sono voluti anni di battaglie, nei tribunali e fuori, per arrivare a svolgere anche in Italia una procedura che, già a quel tempo, era diffusa in molti altri Paesi. Visto come sono andate le cose, ad avvantaggiarsi di quelle lotte sono state soprattutto le cliniche. Le coppie che cercano un figlio continuano a pagare come facevano prima, anche se adesso non sono più obbligate a spostarsi in Spagna o altrove.
L’incremento delle culle
I numeri, inediti e gli ultimi disponibili, sull’attività dei centri di pma nel 2021, raccontano di un boom di procedure di eterologa e soprattutto di nascite. Due anni fa sono stati fatti 13.461 cicli contro gli 8.995 del 2019 (+49 per cento). I nati sono stati ben 3.608, cioè oltre 10 al giorno e addirittura il 64 per cento in più rispetto al 2019, e anche al 2020, anno nel quale tutta l’attività sanitaria si è ridotta a causa della pandemia da coronavirus. Mai si era registrata una crescita così importante in solo dodici mesi: oltre 1.400 nati. Negli anni precedenti si aumentava al massimo di 2-300 parti alla volta.
"La domanda vede una crescita esponenziale perché le donne si presentano sempre più tardi ai nostri centri e la loro riserva ovarica è esaurita o in via di esaurimento — dice Luca Mencaglia, segretario del tavolo tecnico per la prevenzione e cura dell’infertilità del ministero alla Salute — Così siamo costretti a ricorrere all’eterologa, anche se si continuano a fare molte procedure di fecondazione omologa" ( cioè usando i gamenti della coppia, senza un donatore o una donatrice). Per il 2022 si attendono quindi dati ancora più alti. "Inoltre, bisogna considerare che più o meno un numero di coppie simile a quello che fa qui le procedure, circa 10 mila, continua a recarsi all’estero", dice ancora Mencaglia.
Le strutture all’estero
La crescita della richiesta viene accolta a braccia aperte dalle molte strutture private attive nel nostro Paese. Alcune hanno un collegamento diretto con centri esteri, ai quali inviano il liquido seminale dell’uomo, che serve a fecondare l’ovocita della donatrice. Successivamente, al centro italiano viene spedito l’embrione congelato che poi viene impiantato nell’utero della donna.
Il business dei privati
In Italia ci sono ben 83 centri privati che fanno la fecondazione eterologa. Presso di loro vengono effettuati quasi il 73% dei cicli, cioè 9.767. Le coppie arrivano soprattutto dal Sud, ma non solo.
La Regione dove vengono effettuate più procedure a pagamento è il Lazio, che ha appena due centri pubblici (dove nel 2021 sono stati fatti appena 71 cicli) e ben 17 privati, che ne hanno effettuati 3.000. Se poi si scende più a sud, è il deserto. Ci sono due strutture pubbliche in Campania. E poi basta. A certe latitudini anche i privati scarseggiano. Ce ne sono solo nella stessa Campania, in Puglia e in Sicilia. Da certe realtà, come Molise, Basilicata e Sardegna, le coppie sono costrette giocoforza a emigrare, visto che non hanno alcun centro dove si fa l’eterologa.
Il record della Toscana
"Le Regioni non investono nella fecondazione eterologa — dice sempre Mencaglia, che dirige anche il centro pubblico di pma a Cortona (Siena) — Addirittura molte non hanno nemmeno nei lea, i livelli essenziali di assistenza, questa prestazione". Significa che le coppie che si spostano per fare l’eterologa, anche presso il pubblico o in un privato convenzionato, devono pagare l’intero costo della prestazione e non il solo ticket, che vale circa 500 euro. La Regione con il sistema pubblico più forte, compresi i convenzionati, è la Toscana, dove si fanno 2.400 cicli l’anno con il sistema sanitario. Infatti, oltre due terzi delle coppie arrivano da fuori.