Francesco ricoverato al Gemelli, scatta il protocollo per il Papa: esami per il cuore ed emogasanalisi
di Michele BocciSono stati due gli esami fondamentali effettuati al Gemelli per comprendere le condizioni di papa Francesco. Visto che aveva problemi a respirare e si temeva anche un interessamento del cuore, i medici hanno fatto prima una emogasanalisi e poi una tac, oltre ad altri accertamenti come esami del sangue. Come sempre accade quando si ricovera un pontefice nel policlinico privato romano, ci sono figure di riferimento che coordinano gli interventi degli specialisti a seconda dei problemi da affrontare. Ieri in ospedale c'erano il professor Andrea Arcangeli, direttore Sanità ed Igiene del governatorato del Vaticano e Massimiliano Strappetti, assistente sanitario personale del pontefice. Con cardiologi, pneumologi e internisti del Gemelli si è deciso come procedere.
L'emogasanalisi permette, attraverso un prelievo in un'arteria, di misurare il livello di ossigenazione del sangue per capire come funziona il sistema respiratorio. Poi, papa Francesco è stato po…
Sono stati due gli esami fondamentali effettuati al Gemelli per comprendere le condizioni di papa Francesco. Visto che aveva problemi a respirare e si temeva anche un interessamento del cuore, i medici hanno fatto prima una emogasanalisi e poi una tac, oltre ad altri accertamenti come esami del sangue. Come sempre accade quando si ricovera un pontefice nel policlinico privato romano, ci sono figure di riferimento che coordinano gli interventi degli specialisti a seconda dei problemi da affrontare. Ieri in ospedale c'erano il professor Andrea Arcangeli, direttore Sanità ed Igiene del governatorato del Vaticano e Massimiliano Strappetti, assistente sanitario personale del pontefice. Con cardiologi, pneumologi e internisti del Gemelli si è deciso come procedere.
L'emogasanalisi permette, attraverso un prelievo in un'arteria, di misurare il livello di ossigenazione del sangue per capire come funziona il sistema respiratorio. Poi, papa Francesco è stato portato in radiologia per la tac al torace. L'esame permette di comprendere se ci sono problemi ai polmoni, cioè infiammazioni, versamenti e danni di vario tipo. Probabilmente è stato controllato pure il cuore, anche perché all'inizio si temevano patologie di quest'organo. L'esito, hanno spiegato le fonti sanitarie, è stato negativo, non sono stati evidenziati problemi. Dalla Sala stampa vaticana si parla di un'infezione respiratoria, non da Covid. Potrebbe trattarsi di una bronchite, visto che i polmoni stanno bene. Saranno necessari alcuni giorni di ricovero.
L'arrivo del Papa al Gemelli viene gestito con un protocollo più logistico che sanitario. Bisogna subito assicurarsi che sia rispettata la regola dei percorsi protetti. Cioè che il Santo padre si muova attraverso ascensori e corridoi a lui dedicati. Per quanto riguarda le attività di cura, dipende se il ricovero è programmato, come quello per l'intervento del 2021, oppure improvviso come ieri. Nel primo caso si organizzano le équipe di assistenza, nel secondo vengono coinvolti vari specialisti a seconda del problema da affrontare. Il Papa ha a disposizione un piccolo appartamento al decimo piano, allestito nei primi anni Ottanta per Giovanni Paolo II. La grande stanza bianca di degenza è attrezzata con le prese per i gas medicali e un monitor per valutare i parametri vitali come pressione, frequenza cardiaca e respiratoria, saturazione. Ci sono poi un salottino con una poltrona letto per il seguito e una piccola cappella.