Pillola che previene l'Hiv, associazioni all'attacco di Aifa: "Una petizione per averla gratis"
di Michele Bocci , di Michele BocciUna petizione per la Prep gratuita. La lanciano una serie di associazioni che si occupano di Aids e diritti Lgbtqi+ per protestare contro Aifa, che non ha ancora approvato la rimborsabilità per il farmaco che permette di prevenire l'Hiv, già assicurata da molti Paesi europei.
"La decisione di Aifa di rinviare il via libera alla gratuità della Prep, l’efficacissima Profilassi pre-Esposizione che previene l’Hiv, proprio nell’ultimo passaggio autorizzativo, è grave e inaccettabile per un Paese come il nostro, che ha sottoscritto in ambito Onu l’impegno a sconfiggere l’Aids entro il 2030", scrivono le associazioni, che sono praticamente tutte le più importanti del settore: Anlaids, Arcigay, Arcobaleno Aids, Asa, Bergamo Fast-Track City, Cest, Cica, Cnca, Conigli Bianchi, Lila, Mario Mieli, Milano Checkpoint, Nadir, Nps, Nudi, Plus, I Ragazzi della panchina, T Genus. "Questo stop, dopo altri nulla di fatto…
Una petizione per la Prep gratuita. La lanciano una serie di associazioni che si occupano di Aids e diritti Lgbtqi+ per protestare contro Aifa, che non ha ancora approvato la rimborsabilità per il farmaco che permette di prevenire l'Hiv, già assicurata da molti Paesi europei.
"La decisione di Aifa di rinviare il via libera alla gratuità della Prep, l’efficacissima Profilassi pre-Esposizione che previene l’Hiv, proprio nell’ultimo passaggio autorizzativo, è grave e inaccettabile per un Paese come il nostro, che ha sottoscritto in ambito Onu l’impegno a sconfiggere l’Aids entro il 2030", scrivono le associazioni, che sono praticamente tutte le più importanti del settore: Anlaids, Arcigay, Arcobaleno Aids, Asa, Bergamo Fast-Track City, Cest, Cica, Cnca, Conigli Bianchi, Lila, Mario Mieli, Milano Checkpoint, Nadir, Nps, Nudi, Plus, I Ragazzi della panchina, T Genus. "Questo stop, dopo altri nulla di fatto da parte di Aifa e del Ministero della Salute, conferma come l’Italia sia uno dei paesi occidentali più arretrati e oscurantisti sul fronte della prevenzione dell’Hiv e uno dei pochi a welfare avanzato a non erogare gratuitamente questo farmaco".
La Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Agenzia del farmaco aveva dato il via libera al rimborso del medicinale. Il Comitato prezzi e rimborsi (Cpr) nell'ultima seduta, il 23 marzo, ha però preso tempo. Deve occuparsi della trattativa con l'azienda e potrebbe chiudere ad aprile, quando arriverebbe finalmente il via libera alla gratuità del farmaco, che viene prescritto da un infettivologo e costa circa 60 euro per una confezione da 30 compresse.
Le associazioni spiegano che la Prep "consiste nell’assunzione di compresse, prima e dopo l’esposizione al rischio di contrarre l’Hiv, per rapporti sessuali senza preservativo, utilizzo in comune di siringhe. Composto da tenofovir, disoproxil fumarato ed emtricitabina, il farmaco è già da tempo utilizzato per il controllo dell’Hiv per cui se ne conoscono bene tollerabilità, sicurezza ed efficacia. Se assunta correttamente, la profilassi offre una protezione dall’infezione che sfiora il 100%. La non gratuità della PrEP costituisce una barriera insormontabile per le persone più giovani e per quei gruppi di popolazione più esposti al virus perché socialmente, e dunque economicamente, più vulnerabili".
Secondo le associazioni c'è una violazione del diritto alla salute e "il mancato accesso alla Prep provocherà centinaia di nuove infezioni che potrebbero essere evitate". Si chiede dunque ad Aifa di dare il via libera alla rimborsabilità. "Speiamo che questo rinvio non sia stato influenzato dall’imminente riorganizzazione dell’Agenzia, dal rinnovo di organismi e cariche o dal mutato clima politico". Al ministro alla Salute Orazio Schillaci si chiede invece di fare chiarezza su quanto accaduto. Infine, le associazioni lanciano una petizione "Prep gratuita subito per tutt@" su Change.org.