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Gite scolastiche troppo care, la proposta di legge del Pd: un fondo per i viaggi di istruzione

I senatori dem Malpezzi e Nicita: "Il ministro Valditara parla tanto di merito, allora sostenga questa iniziativa". Gli operatori del settore: "Aiutateci con un bonus viaggi"
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L'ultima raccolta l'ha fatta il comitato genitori di un istituto comprensivo di Bologna: una "lotteria" delle uova di Pasqua per trovare fondi e sostenere così le famiglie che non riescono ad affrontare le spese scolastiche, gite in primis, per far partire tutti i bambini. I prezzi sono saliti alle stelle, hanno denunciato i presidi, complici il caro carburante e degli alberghi. E molti alunni rimangono a casa: anche un'uscita di un giorno può mettere in difficoltà, ma sono soprattutto i viaggi all'estero a saltare. Le scuole reclamano un aiuto, gli studenti denunciano che così il diritto allo studio viene negato. Ed è chiaro che le iniziative dal basso, pur lodevoli, non bastano. Occorre una risposta istituzionale a livello nazionale. Intanto si muove la politica. Il caro gite scolastiche è arrivato in Parlamento ("un'ingiustizia bella e buona"). E Simona Malpezzi e Antonio Nicita, senatori del Pd, hann…

L'ultima raccolta l'ha fatta il comitato genitori di un istituto comprensivo di Bologna: una "lotteria" delle uova di Pasqua per trovare fondi e sostenere così le famiglie che non riescono ad affrontare le spese scolastiche, gite in primis, per far partire tutti i bambini. I prezzi sono saliti alle stelle, hanno denunciato i presidi, complici il caro carburante e degli alberghi. E molti alunni rimangono a casa: anche un'uscita di un giorno può mettere in difficoltà, ma sono soprattutto i viaggi all'estero a saltare. Le scuole reclamano un aiuto, gli studenti denunciano che così il diritto allo studio viene negato. Ed è chiaro che le iniziative dal basso, pur lodevoli, non bastano. Occorre una risposta istituzionale a livello nazionale. Intanto si muove la politica. Il caro gite scolastiche è arrivato in Parlamento ("un'ingiustizia bella e buona"). E Simona Malpezzi e Antonio Nicita, senatori del Pd, hanno depositato il disegno di legge che istituisce il Fondo nazionale per i viaggi di istruzione da mettere a disposizione delle scuole per intervenire dove le famiglie non riescono.

"Oggi, infatti, tanti studenti, a causa della crisi economica che ha colpito le famiglie, non riescono a partecipare a queste iniziative dal grande valore educativo e formativo - osservano i senatori dem - questo significa togliere a molti di loro un'opportunità culturale, di diritto allo studio, ma anche di conoscenza ed esperienza relazionale. Ad oggi molte scuole hanno utilizzato il fondo di solidarietà basato sul contributo volontario delle famiglie mentre noi riteniamo che debbano essere le istituzioni a farsi carico dei più fragili e a far sentire la loro vicinanza a chi fa più fatica, affinché a nessuno studente o studentessa siano tolte opportunità. Il ministro Valditara e la maggioranza di governo che parlano tanto di merito dimostrino davvero di voler sostenere i più fragili e sostengano questa proposta".

Gli operatori del turismo: "Costi insostenibili"

I prezzi richiesti dalle agenzie di viaggi per le trasferte all'estero e in Italia sono schizzati alle stelle. Da 150/200 euro al giorno e non sempre con tutti i pasti e gli ingressi ai musei compresi nel preventivo di spesa. E in molti casi con itinerari lunghi e tortuosi per raggiungere la meta prestabilita. Per cinque notti la spesa da sostenere può sforare anche gli 800 euro. Per abbattere i costi, gli operatori turistici scelgono alberghi decentrati o viaggi misti con aereo e pullman. Con costi proibitivi per molte famiglie. A scendere in campo a favore di quelle con disponibilità economiche risicate, la Federazione turismo organizzato (Fto). "I costi delle gite scolastiche sono ormai insostenibili per molte famiglie. Il carovita - spiega Franco Gattinoni, presidente della Federazione turismo organizzato di Confcommercio - si abbatte sui viaggi di istruzione ed è inaccettabile che i ragazzi siano discriminati in base al censo". Gattinoni ricorda che il viaggio d'istruzione è un momento didattico a tutti gli effetti che "sicuramente garantisce svago e divertimento", ma che rappresenta una diversa articolazione di quel "diritto allo studio che va assicurato a tutti i nostri figli senza distinzioni". "La primavera, il tempo delle partenze degli studenti, arriva adesso. Ma la stagione, dal punto di vista della programmazione, ce la siamo già giocata".

La proposta: un Bonus viaggi

C'è poi l'aspetto economico della questione che garantisce alle imprese del turismo (agenzie di viaggi, albergatori, operatori dei trasporti, musei e siti d'arte) introiti su cui contare. La richiesta che arriva dagli operatori del turismo associati è di un bonus viaggi per le famiglie degli alunni che hanno difficoltà economiche. "Servono sostegni e politiche di accompagnamento - proseguono da Fto - Diciamo da tempo che innanzitutto bisogna aiutare le scuole a pianificare i viaggi di istruzione con congruo anticipo in modo da spuntare prezzi più competitivi in sede di prenotazione. Inoltre, sarebbe utile snellire le procedure: è troppo complesso dover rispettare il Codice degli appalti per selezionare i fornitori in sede di organizzazione di una gita. Meglio sarebbe avvalersi del Codice del turismo. Ma soprattutto vanno immaginati aiuti alle famiglie in base all'Isee e vanno incentivati gli insegnanti che decidono di accompagnare i ragazzi in viaggio".

I numeri del turismo scolastico

Per avere un'idea dell'economia che gira attorno al cosiddetto turismo scolastico basta analizzarne i numeri. Di recente, Fiavet-Confcommercio ha scritto ai ministri dell'Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, e al ministro del Turismo, Daniela Santanché, lamentando il mancato recepimento di un emendamento allo schema di Decreto legislativo delegato di riforma del Codice degli appalti che, per gli affidamenti dei viaggi d'istruzione, proponeva che gli stessi fossero inseriti nel novero degli "appalti esclusi nei settori ordinari". Fiavet ricorda ai due ministri anche i numeri di un settore che nel 2019 ha movimentato 3 miliardi di euro, con circa mille agenzie di viaggi che hanno proposto viaggi d'istruzione nella loro offerta alle scuole. Con migliaia di addetti ai lavori che organizzano gite e viaggi d'istruzione per centinaia, o addirittura miglia, di gruppi all'anno.