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Papa Francesco torna in Vaticano determinato a presiedere i riti per la Pasqua

(reuters)
La paura per il cuore e gli antibiotici contro la bronchite. La decisione di dimetterlo dal policlinico Gemelli grazie al "favorevole decorso clinico" e la volontà di Francesco di presiedere le celebrazioni della Settimana Santa
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Il Papa torna in Vaticano in tempo per la commemorazione della risurrezione di Gesù. Jorge Mario Bergoglio rientra questa mattina dal policlinico Gemelli, dove è stato ricoverato mercoledì pomeriggio, e già domani, Domenica delle Palme, presiederà in piazza San Pietro la messa che dà l'avvio alle celebrazioni che conducono alla Pasqua. Smentendo quanti, nei sacri palazzi, davano per scontata una degenza più problematica e lunga.

Le prime notizie ufficiali, mercoledì pomeriggio, parlavano di "controlli precedentemente programmati", ma le notizie filtrate dall'ospedale prefiguravano fin da subito un quadro più grave. Francesco avrebbe avuto un malore a Casa Santa Marta, dopo l'udienza generale del mercoledì mattina, e sarebbe stato trasportato con solerzia al Gemelli dove è stato sottoposto, tra l'altro, a controlli cardiaci.

Il raffreddore dopo il mercoledì delle ceneri

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Il Papa torna in Vaticano in tempo per la commemorazione della risurrezione di Gesù. Jorge Mario Bergoglio rientra questa mattina dal policlinico Gemelli, dove è stato ricoverato mercoledì pomeriggio, e già domani, Domenica delle Palme, presiederà in piazza San Pietro la messa che dà l'avvio alle celebrazioni che conducono alla Pasqua. Smentendo quanti, nei sacri palazzi, davano per scontata una degenza più problematica e lunga.

Le prime notizie ufficiali, mercoledì pomeriggio, parlavano di "controlli precedentemente programmati", ma le notizie filtrate dall'ospedale prefiguravano fin da subito un quadro più grave. Francesco avrebbe avuto un malore a Casa Santa Marta, dopo l'udienza generale del mercoledì mattina, e sarebbe stato trasportato con solerzia al Gemelli dove è stato sottoposto, tra l'altro, a controlli cardiaci.

Il raffreddore dopo il mercoledì delle ceneri

Dal Vaticano è giunta nella stessa serata di mercoledì la notizia che il Papa aveva accusato "difficoltà respiratorie" e le analisi - emogasanalisi e tac - avevano accertato una "infezione" che, "esclusa l'infezione da Covid19", rendeva comunque necessario un ricovero di "alcuni giorni". Una bronchite, insomma, trattata con antibiotici. I postumi, forse, di un brutto raffreddore, probabilmente sottovalutato, di un paio di settimane prima: il mercoledì delle ceneri, il 22 febbraio, il Papa ha celebrato messa al freddo della basilica di Santa Sabina, all'Aventino, il giorno dopo, la voce evidentemente arrochita, ha annullato gli appuntamenti, ma il giorno successivo è tornato a lavorare. Mercoledì scorso all'udienza generale Francesco appariva normale, non si sentiva nella sua voce segni di un problema respiratorio, motivo che ha reso plausibili, almeno all'inizio, altre ipotesi circa la motivazione del ricovero.

Ora il Papa torna a casa. Già gli accertamenti medici di ieri mattina davano il via libera al rientro a Casa Santa Marta, giudizio confermato dall'equipe medica nella serata di ieri.

La pizza con medici e infermieri e il desiderio di normalità

E' stato dirimente "il favorevole decorso clinico", ma probabilmente ha pesato anche la volontà dello stesso papa Francesco, affiancato in tutta quest'avventura dal fidato infermiere, Massimiliano Strappetti. Jorge Mario Bergoglio, racconta chi lo conosce bene, è "un paziente testardo". Già il secondo giorno di ricovero - lo ha reso noto il portavoce vaticano, Matteo Bruni - ha ripreso a lavorare. E "ha letto alcuni quotidiani". Non gradendo, probabilmente, notizie che drammatizzavano, più o meno in buona fede, le sue condizioni di salute. Commenti che si accompagnavano a voci, dentro e fuori i sacri palazzi, circa una presunta irreversibilità dei problemi emersi. E mentre in Vaticano già si iniziava a studiare come sostituirlo, con diversi cardinali per le varie celebrazioni della Settimana Santa, qualora la degenza si fosse prolungata, Francesco ha fatto intendere che, giudizio medico permettendo, avrebbe fatto volentieri ritorno a casa, per non lasciare il "popolo di Dio" senza il suo pastore per il tempo più cruciale del calendario liturgico cristiano.

Un desiderio di normalità sottolineato, nelle ultime ore all'ospedale, da alcuni gesti. Ieri pomeriggio Francesco è andato a trovare i bambini del reparto oncologico e neurochirurgico, ed ha portato loro uove di Pasqua, rosari e un libro per bambini su Gesù scritto da Filippo Grasso e dal vescovo gesuita Daniele Libanori. Con l'occasione ha ringraziato il personale sanitario ed ha anche battezzato un bambino di poche settimane, Miguel Angel: "E’ già cristiano", ha detto alla mamma, "vai in parrocchia e di che lo ha battezzato il Papa". E la sera prima, come ha reso noto la sala stampa, ha voluto mangiare una pizza - dunque non il pasto tipico da ospedale - insieme ai medici, agli infermieri e ai gendarmi che in questi giorni lo hanno assistito. Grato, e pronto a tornare in Vaticano.