Papa Francesco lascia l'ospedale Gemelli: "Domani celebrerò la domenica della Palme". Confermato il viaggio in Ungheria
di Iacopo Scaramuzzi , di Iacopo ScaramuzziUn malessere, "come quando uno ha mal di stomaco", ma nessuna paura. e "domani celebrerò la domenica delle Palme". Papa Francesco lascia il policlinico Gemelli dopo quattro giorni di ricovero e guarda ai prossimi impegni per la Settimana Santa, confermando a Repubblica l'intenzione di andare in Ungheria a fine mese.
Ricoverato mercoledì pomeriggio, Jorge Mario Bergoglio è stato dimesso questa mattina dal policlinico universitario, fermandosi a salutare la folla di pazienti, famigliari, giornalisti e curiosi che lo attendevano all'uscita. Il Papa è sceso dall'auto e ha salutato un bambino, firmando il suo gesso, e ha abbracciato una coppia di genitori che ha perso la figlia ieri notte, fermandosi a pregare con loro: la donna ha appoggiato la testa sulla spalla di Francesco.
I problemi di salute? "Domanda ai medici, io non capisco..."
Rientrando in Vaticano, Francesco ha confermato la sua i…
Un malessere, "come quando uno ha mal di stomaco", ma nessuna paura. e "domani celebrerò la domenica delle Palme". Papa Francesco lascia il policlinico Gemelli dopo quattro giorni di ricovero e guarda ai prossimi impegni per la Settimana Santa, confermando a Repubblica l'intenzione di andare in Ungheria a fine mese.
Ricoverato mercoledì pomeriggio, Jorge Mario Bergoglio è stato dimesso questa mattina dal policlinico universitario, fermandosi a salutare la folla di pazienti, famigliari, giornalisti e curiosi che lo attendevano all'uscita. Il Papa è sceso dall'auto e ha salutato un bambino, firmando il suo gesso, e ha abbracciato una coppia di genitori che ha perso la figlia ieri notte, fermandosi a pregare con loro: la donna ha appoggiato la testa sulla spalla di Francesco.
I problemi di salute? "Domanda ai medici, io non capisco..."
Rientrando in Vaticano, Francesco ha confermato la sua intenzione di compiere una visita a Budapest dal 28 al 30 aprile. Andrà in Ungheria? "Sì", ha risposto dal finestrino dell'utilitaria che lo ha riaccompagnato a casa entrando alla porta del Perugino. Qual è stato il problema di salute? "Domandalo ai medici, io - ha risposto Bergoglio con una punta di humor facendo un gesto con la mano - non lo capisco". Il Papa è voluto scendere dalla macchina per regalare a poliziotti e militari piantonati delle uova di Pasqua.
Papa Francesco rientra in Vaticano dal Gemelli: "A fine mese andrò in Ungheria"
Al carcere minorile di Casal del marmo per la lavande dei piedi
Giovedì Jorge Mario Bergoglio celebrerà la messa "in coena Domini" del pomeriggio nel carcere minorile di Casal del marmo. Il Vaticano conferma che il Papa presiederà e celebrerà tutti i riti della Settimana Santa, coadiuvato da un cardinale celebrante all'altare: messa crismale del giovedì mattina, liturgia per la Passione del Signore venerdì pomeriggio, Via crucis al Colosseo il venerdì sera, e poi veglia di Pasqua il sabato sera, messa di Pasqua e messaggio "urbi et orbi" la domenica.
Nel frattempo il Papa riprenderà le udienze: oggi stesso è prevista l'udienza al crdinale Marc Ouellet, prefetto emerito del dicastero per i Vescovi, lunedì riceverà la presidente del consiglio della Bosnia Erzegovina, Boriana Kristo, mercoledì mattina tornerà in piazza San Pietro per l'udienza generale, e nel frattempo sono in preparazione altri appuntamenti di tabella.
Scherza sull'eco del ricovero: "Ho seguito sui giornali"
All'uscita dal Gemelli, il Papa si è intrattenuto con i giornalisti presenti: "Ancora vivo, sai'", ha detto, scherzando, in risposta alla cronista della Cnn che gli domandava come sta. Si era spaventato? "Mi viene in mente una cosa che mi una volta un vecchietto, più vecchio di me, mi aveva detto dopo una situazione del genere: padre, io la morte non l'ho vista, ma l'ho vista venire: è brutta eh!". Il Papa ha ringraziato i giornalisti per il lavoro di informazone che hanno fatto in questi giorni, scherzando sull'eco che ha avuto il suo problema di salute: "Ho seguito sui giornali", ha detto. Francesco ha anche citato l'intervista odierne del Messaggero a un gerontologo, che dice "cose precise per evitare fantasie". Il professore ANdrea Ungar afferma, tra l'altro, che "un paziente di 86 anni, con una insufficienza respiratoria che richiede ricovero, che in tre giorni viene rimandato a casa ci dice che la sua situazione generale è buona: ha reagito bene". "Abbiamo scritto bene?", hanno chiesto i cronisti, "Sì, sì, bravi, bravi grazie per il vostro servizio. Adesso - ha proseguito - andate a dormire quattro giorni, riposatevi". Alla domanda se ci sarà domani per l'Angelus domenicale, ha risposto: "Sì, Angelus in piazza con la celebrazione delle Palme".
Su Twitter il Papa ha poi ringraziato "tutti per la vicinanza e la preghiera. Affido a Maria i malati, soprattutto i più piccoli come quelli che ho incontrato nel reparto di oncologia del Gemelli. Preghiamo per chi soffre la perdita dei cari e per quanti lavorano in ospedale, ci vuole eroicità. Li ammiro".
La "tenerezza" per i piccoli pazienti
Il Papa si è anche soffermato sulla sua esperienza di degente in ospedale: ho sentito "tanta tenerezza", ha detto: "Essere infermiere, essere medico, essere personale: c'è tanta tenerezza con i malati, sai i malati siamo capricciosi, tutti, ammiro tanto la gente che lavora qui, medici, infermieri: ho visto con quanta tenerezza si prendono cura dei bambini", ha aggiunto riferendosi anche al bambino che ieri ha battezzato.
Il Papa, ha riferito la sala stampa vaticana, prima di lasciare il Gemelli ha salutato il rettore dell’Università Cattolica, Franco Anelli, con i suoi più stretti collaboratori, il direttore generale del Policlinico, Marco Elefanti, l’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, monsignor Claudio Giuliodori, e l’équipe di medici e operatori sanitari che lo ha assistito durante questi giorni.
Dopo aver lasciato l'ospedale, Francesco si è diretto alla basilica di Santa Maria Maggiore, come aveva fatto già dopo il ricovero del luglio 2021. Si è fermato davanti all’icona di Maria, Salus Populi Romani, affidandole nella preghiera i bambini incontrati ieri nel reparto di Oncologia Pediatrica e Neurochirurgia Infantile dell’Ospedale, tutti gli infermi e coloro che soffrono per la malattia e la perdita dei loro cari.