Scuola, la preside che sfida Fratelli d'Italia per difendere gli studenti transgender. "Inaccettabile ingerenza di un partito nella vita scolastica"
di Enrico Ferro , di Enrico FerroAbolire subito la "carriera alias", cioè il percorso introdotto per consentire agli studenti transgender di sostituire il nome anagrafico assegnato alla nascita in base al sesso biologico. L'invito, con minaccia nemmeno tanto velata, è giunta su carta intestata "Fratelli d'Italia", il partito di Giorgia Meloni che governa l'Italia. L'ha ricevuto Maria Rosa Cesari, dirigente scolastica del liceo Marco Polo di Venezia, scuola che ormai da anni sostiene una politica di inclusività. Dunque arriva questa mail firmata da Anita Menegatto e Andrea Barbini, delegati di Fratelli d'Italia del Comune di Venezia per i dipartimenti "Pari Opportunità", "Famiglia e Valori non negoziabili" e "Istruzione". Prima richiamano alcuni articoli del Codice civile e del Codice penale, poi passano alle minacce: "Sollecitiamo i dirigenti scolastici ad interrompere tale progetto nel rispetto dei docenti che, in …
Abolire subito la "carriera alias", cioè il percorso introdotto per consentire agli studenti transgender di sostituire il nome anagrafico assegnato alla nascita in base al sesso biologico. L'invito, con minaccia nemmeno tanto velata, è giunta su carta intestata "Fratelli d'Italia", il partito di Giorgia Meloni che governa l'Italia. L'ha ricevuto Maria Rosa Cesari, dirigente scolastica del liceo Marco Polo di Venezia, scuola che ormai da anni sostiene una politica di inclusività. Dunque arriva questa mail firmata da Anita Menegatto e Andrea Barbini, delegati di Fratelli d'Italia del Comune di Venezia per i dipartimenti "Pari Opportunità", "Famiglia e Valori non negoziabili" e "Istruzione". Prima richiamano alcuni articoli del Codice civile e del Codice penale, poi passano alle minacce: "Sollecitiamo i dirigenti scolastici ad interrompere tale progetto nel rispetto dei docenti che, in base all'articolo 479 del Codice penale, prevede il reato di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, sarebbero perseguibili".
La preside: "Inaccettabile ingerenza di un partito nella vita della scuola"
Maria Rosa Cesari ha letto e riletto la mail più volte, poi si è presa qualche giorno di riflessione. Dopo averci pensato a lungo, ha deciso di uscire allo scoperto con una circolare inviata a tutti i docenti. "È inaccettabile che un partito politico entri a gamba tesa nella vita della scuola", commenta con fermezza la dirigente scolastica. "Siccome loro come partito non sono d'accordo, pretendono che noi eliminiamo la carriera alias. Ma queste per non sono questioni etiche, non politiche".
Maria Rosa Cesari lo scorso mese di novembre aveva ricevuto una intemerata simile dai movimenti pro vita. "Allora non ho sentito l'esigenza di condividere la circostanza con i docenti ma stavolta sì, perché ho sentito che si è alzato il livello dello scontro. Del resto, è un partito di Governo che mi scrive. Ma qui, al liceo Marco Polo, le differenze non sono un disvalore".
Nella circolare inviata a tutti i docenti ha spiegato l'accaduto con dovizia di particolari, annunciando poi il proprio posizionamento. "Ritengo sia da stigmatizzare la pretesa di un partito politico di indicare cosa deve o non deve essere inserito nel piano dell'offerta formativa, scelta che appartiene all'ambito di competenza del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto".
"Facciamo squadra"
Al Marco Polo gli insegnanti hanno preso la faccenda molto sul serio. "Mi chiamano e mi scrivono in continuazione" continua la preside. "Facciamo squadra tutti insieme, perché è una battaglia culturale contro un tentativo reazionario di intromissione. Questi la grammatica istituzionale non sanno nemmeno cosa sia". Al Marco Polo ci sono 6 carriere alias attivate, di cui due proprio dopo le minacce arrivate dai movimenti pro vita.
"A FdI evidentemente non interessa delle vite di chi non risponde al loro canone" rileva Rachele Scarpa, giovane deputata del Pd. "Sono solidale con tutte le scuole che stanno subendo questa grave ingerenza da parte del partito della presidente del Consiglio. Ancora una volta il mondo dell'istruzione si dimostra anni luce più avanti di chi ci governa". Si fanno sentire anche gli studenti, con Paolo Notarnicola, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti medi: "Le carriere alias hanno rappresentato e continuano a rappresentare un primo passo verso un nuovo modello di scuola. Non arrecano nessun problema allo svolgimento delle lezioni, si tratta esclusivamente di una misura di civiltà. L'attacco da parte di Fratelli d'Italia Venezia è esclusivamente ideologico, guidato dalla precisa volontà di limitare gli spazi di espressione della propria identità all'interno delle scuole. Noi continueremo a lottare per portare le carriere alias in tutte le scuole del Paese, non ci fermeranno le inutili crociate della destra".