Un fondo da 50 milioni per le gite scolastiche: "Così potrà partire anche chi ora non può permetterselo"
di Ilaria Venturi , di Ilaria VenturiGli studenti avevano protestato e pure le famiglie. Repubblica aveva dato voce a chi rimaneva a casa, mentre i compagni di scuola partivano, perché non potevano permettersi di pagare il viaggio con la classe. Il caso, quello delle gite scolastiche troppo care, complici i costi aumentati del carburante e dei soggiorni, era arrivato in Parlamento. Ora, a seguito di un'istruttoria, interviene il ministero dell'Istruzione: assegnerà, tramite apposita direttiva, 50 milioni di euro per consentire alle scuole, nell'ambito della loro autonomia, il coinvolgimento del più ampio numero possibile di studenti in viaggi d'istruzione e visite didattiche in questo anno scolastico.
"È la prima volta che delle risorse vengono stanziate per questa finalità - spiega il ministro Giuseppe Valditara - e saranno destinate con una particolare attenzione per i ragazzi provenienti da famiglie meno abbienti. Questa è una delle azioni di sistema intr…
Gli studenti avevano protestato e pure le famiglie. Repubblica aveva dato voce a chi rimaneva a casa, mentre i compagni di scuola partivano, perché non potevano permettersi di pagare il viaggio con la classe. Il caso, quello delle gite scolastiche troppo care, complici i costi aumentati del carburante e dei soggiorni, era arrivato in Parlamento. Ora, a seguito di un'istruttoria, interviene il ministero dell'Istruzione: assegnerà, tramite apposita direttiva, 50 milioni di euro per consentire alle scuole, nell'ambito della loro autonomia, il coinvolgimento del più ampio numero possibile di studenti in viaggi d'istruzione e visite didattiche in questo anno scolastico.
"È la prima volta che delle risorse vengono stanziate per questa finalità - spiega il ministro Giuseppe Valditara - e saranno destinate con una particolare attenzione per i ragazzi provenienti da famiglie meno abbienti. Questa è una delle azioni di sistema intraprese dal Ministero per sostenere e incoraggiare la ripresa dei viaggi d'istruzione, facendo fronte al problema dei rincari generalizzati".
Gli studenti: "Passo avanti, ma non basta"
Valditara era stato sollecitato a intervenire dalla Rete degli studenti medi. "Si tratta di un primo passo, anche se non ancora sufficiente a coprire del tutto le esigenze delle scuole" dichiara Paolo Notarnicola della Rete. E aggiunge: "Dopo oltre due mesi che ne è stata fatta richiesta, manca ancora una convocazione delle organizzazioni studentesche, in cui siano ascoltati realmente i bisogni degli studenti. Il lavoro per garantire il diritto allo studio è ancora tanto ed è inaccettabile che il Ministro se ne occupi solo quando viene posta l'attenzione mediatica e comunque in maniera insufficiente. Gli studenti aspettano ancora risposte su benessere psicologico, scuola lavoro, edilizia scolastica, didattica, valutazione ed attuazione del Pnrr".
Valditara: "Difendo il diritto allo studio, che comprende anche le gite"
"La difesa del diritto allo studio è una priorità per il ministero dell'Istruzione e del Merito - dichiara il ministro - e presuppone la partecipazione di ogni giovane, senza che sia di pregiudizio la propria condizione sociale, a tutte le esperienze formative offerte dalla scuola. Tra queste rientrano a pieno titolo i viaggi d'istruzione e le visite didattiche, importanti occasioni di apprendimento e di crescita umana e civica. È per questo che sosterremo concretamente il ritorno al loro pieno utilizzo, nel rispetto dell'autonomia scolastica, anche per raggiungere un completo recupero della socialità dei ragazzi dopo le limitazioni imposte dalla pandemia".
Caro gite scolastiche, la proposta di legge del Pd
Sul caso delle gite il Pd, con i senatori Simona Malpezzi e Antonio Nicita, hanno intanto depositato un disegno di legge che istituisce il Fondo nazionale per i viaggi di istruzione da mettere a disposizione delle scuole per intervenire dove le famiglie non riescono. Una misura per rendere strutturali gli aiuti portata avanti anche dall'Alleanza Verdi Sinistra. "È una proposta di buonsenso e di giustizia sostanziale, che corre in sostegno sia dei singoli istituti che di famiglie e studenti in difficoltà. Con questo progetto di legge abbiamo intenzione di combattere ogni disuguaglianza insita nella quotidianità dell'essere studenti oggi in Italia, anche le meno evidenti e più nascoste" afferma il coordinatore nazionale dell'Ugs, Unione Giovani di Sinistra, Francesco Riommi.
Come arriveranno le risorse per le gite
Il ministero individuerà le sucole a cui attribuire le risorse con un avviso pubblico. I 50 milioni sono stati reperiti dal Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi istituito dalla legge 440/1997. La selezione degli istituti e la quantificazione del finanziamento, nell'ambito di un massimale predeterminato, avverranno sulla base di criteri "oggettivi e trasparenti", utili a individuare le reali situazioni di svantaggio economico, spiegano da Viale Trastevere. "Sarà poi cura delle istituzioni scolastiche effettuare la puntuale ricognizione dei fabbisogni delle famiglie che beneficeranno del contributo".
150 milioni per l'Erasmus
Per i viaggi e le esperienze all'estero, invece, sono stati destinati 150 milioni del Pnrr per tre anni: in questo modo si raddoppiando le attuali risorse annue previste per Erasmus, pari a circa 39 milioni per le azioni di mobilità. Infine, per quest'anno scolastico, con decreto ministeriale del 27 marzo scorso, sono state già autorizzate attività formative all'estero di orientamento e per favorire la transizione scuola-lavoro per un valore di circa 41,5 milioni di risorse residue Pon destinate alle scuole delle regioni Abruzzo, Molise e Sardegna.