Gli artisti creano con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, ma sul copyright scoppia la battaglia
dalla nostra inviata Anna Lombardi , dalla nostra inviata Anna LombardiNEW YORK - Dopo aver perso a settembre il copyright sulla graphic novel Zarya of the Dawn concessole a marzo, perché i funzionari dell'Usco (U.S. copyright office) si sono accorti solo dopo che il fumetto era stato eseguito con "l'aiutino" della piattaforma generatrice d'immagini Midjourney, la disegnatrice Kris Kashtanova ha deciso di trasformare la sconfitta in battaglia destinata a fare giurisprudenza. Per l'ufficio statale, la fantascientifica storia della non-binaria Zarya ambientata in una New York del futuro - personaggio ispirato alla vera biografia dell'artista 37enne ma con i tratti dell'attrice Zendaya - è infatti sì frutto di un testo originale: e su quello il copyright è stato concesso. Ma le immagini elaborate istruendo l'algoritmo hanno pescato nel grande calderone di database formati col cosiddetto deep learning, la scansione di milioni di informazioni reperibili online. E dunque per i funzionari vero ar…
NEW YORK - Dopo aver perso a settembre il copyright sulla graphic novel Zarya of the Dawn concessole a marzo, perché i funzionari dell'Usco (U.S. copyright office) si sono accorti solo dopo che il fumetto era stato eseguito con "l'aiutino" della piattaforma generatrice d'immagini Midjourney, la disegnatrice Kris Kashtanova ha deciso di trasformare la sconfitta in battaglia destinata a fare giurisprudenza. Per l'ufficio statale, la fantascientifica storia della non-binaria Zarya ambientata in una New York del futuro - personaggio ispirato alla vera biografia dell'artista 37enne ma con i tratti dell'attrice Zendaya - è infatti sì frutto di un testo originale: e su quello il copyright è stato concesso. Ma le immagini elaborate istruendo l'algoritmo hanno pescato nel grande calderone di database formati col cosiddetto deep learning, la scansione di milioni di informazioni reperibili online. E dunque per i funzionari vero artefice delle tavole è l'Intelligenza Artificiale, non l'essere umano. E il copyright non è stato concesso.
Kashtanova non si è data per vinta: e sta già lavorando a un nuovo progetto intitolato For My A.I. Community (basato proprio sulla storia del copyright perduto) che testerà i limiti della legge: assistita da un importante studio legale che le ha offerto patrocinio gratuito dopo aver letto un suo post su Linkedin di cui fa parte pure il celebre avvocato Joe Gratz: legale dei laboratori OpenAI finanziati da Elon Musk. La "tecnica" scelta da Kris questa volta è "mista": basata su un diverso programma di elaborazione immagini, Stable Diffusion, che consente agli utenti di scansionare i loro disegni per poi perfezionarli con suggerimenti di testo. Convinta che basare il lavoro su opere originali fornirà l'elemento "umano" richiesto da una legge ribadita più volte dalla Corte Suprema: che in passato ha negato il diritto d'autore a un selfie scattato da una scimmia e pure a un brano musicale che il richiedente sosteneva essergli stato dettato dallo Spirito Santo. Per l'Usco una bella sfida: la fumettista ha chiesto infatti il rilascio di copyright per ogni singola tavola della nuova graphic novel.
Il problema è che il sistema legale non si è ancora adeguato alla rapida evoluzione dei nuovi programmi d'IA - dal discusso ChatGPT che elabora testi fino a Midjourney e Stable Diffusion specializzati in immagini - e alla vertiginosa crescita dei loro utenti. L'America, come il resto del mondo, deve insomma ancora chiarire chi possiede l'output: il risultato finale dell'ordine dato. "Miliardi di dollari dipendono dalla risposta" dice l'avvocato Gratz interrogato da Reuters. Ma il timore di molti è proprio che grandi aziende finiscano per usare l'intelligenza artificiale per produrre e detenere i diritti di un'enorme quantità di grafica, musica e video pronti a essere usati in pubblicità e intrattenimento a costo zero. "Opere" che hanno però nella loro genesi una base autoriale che va tutelata. E infatti cresce il numero di artisti e proprietari di contenuti creativi che si battono per impedirlo. Getty Images, per dire, la più nota agenzia fotografica del mondo, ha già denuciato Midjourney, Stable, ChatGPT e OpenAI per "aver copiato ed elaborato illegalmente milioni di sue immagini protette da copyright". E pure la causa di Kris Kashtanova potrebbe contribuire a dare risposte.