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Processo ai monopattini: “Basta giungla nelle città”

Monopattini a Milano (fotogramma)

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L’Italia non li vieta come Parigi, ma parte la stretta. Da Torino a Palermo, ecco come verranno limitati
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ROMA - Se Parigi li boccia con percentuali bulgare ma pochissimi al voto, Roma li mette a dieta. E così pure Torino o Palermo. In attesa del decreto Salvini sulla sicurezza stradale, slittato di qualche settimana, che conterrà norme nazionali urgenti anche sui monopattini come il casco obbligatorio per tutti e un sistema di identificazione dei mezzi, sono i sindaci a metter mano alla giungla delle micro vetture in sharing.

La via italiana però non è la messa al bando, tranne a Bologna dove i monopattini elettrici a noleggio sono vietati da sempre perché troppi sono i portici e troppo delicato è il tessuto urbano secondo il Comune. Gli esempi europei a cui ci si ispira sono piuttosto Madrid, che ha limitato a 6mila i veicoli, Lisbona che li ha dimezzati da 18 a 9 mila, Oslo che li ha proibiti la notte.

Ed ecco così che il Campidoglio, ad esempio, ha preparato la stretta, non il divieto. Il perché lo spiega l'assessore alla …

ROMA - Se Parigi li boccia con percentuali bulgare ma pochissimi al voto, Roma li mette a dieta. E così pure Torino o Palermo. In attesa del decreto Salvini sulla sicurezza stradale, slittato di qualche settimana, che conterrà norme nazionali urgenti anche sui monopattini come il casco obbligatorio per tutti e un sistema di identificazione dei mezzi, sono i sindaci a metter mano alla giungla delle micro vetture in sharing.

La via italiana però non è la messa al bando, tranne a Bologna dove i monopattini elettrici a noleggio sono vietati da sempre perché troppi sono i portici e troppo delicato è il tessuto urbano secondo il Comune. Gli esempi europei a cui ci si ispira sono piuttosto Madrid, che ha limitato a 6mila i veicoli, Lisbona che li ha dimezzati da 18 a 9 mila, Oslo che li ha proibiti la notte.

Ed ecco così che il Campidoglio, ad esempio, ha preparato la stretta, non il divieto. Il perché lo spiega l'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè: "Parigi ha un'estensione territoriale di 105 chilometri quadrati serviti da 14 linee di metro, Roma 1300 con 2 linee e mezza. Noi dobbiamo garantire l'intermodalità e i monopattini possono essere fondamentali per percorrere "l'ultimo miglio"". Saranno però al massimo 9mila (un terzo nel centro storico) contro gli attuali 14.500, avranno una targa metallica identificativa, potranno essere noleggiati solo da maggiorenni e le società che gestiscono lo sharing passeranno da sette a tre.

Pure Palermo ha deciso di chiudere la fase del "liberi tutti" riducendo da otto a tre gli operatori e da 4mila a mille i veicoli con un regolatore di velocità (il massimo consentito sono 20 km/h che scendono a 6 nelle aree pedonali), un sistema di geolocalizzazione, il logo del Comune e una targhetta metallica per riconoscerli.

Da Sud a Nord, Torino taglia: delle undici aziende presenti sul territorio, solo quattro sono rimaste e in totale, la flotta può contare tremila mezzi. Il Comune, come ad esempio a Parma, ha annunciato tolleranza zero per i parcheggi selvaggi con l'aumento degli stalli e un divieto categorico di lasciare i monopattini nelle piazze auliche e sui marciapiedi, addebitando alle società le spese per l'eventuale recupero e trasporto degli abbandonati. È lo stesso nodo su cui batte Milano: mentre Palazzo Marino pensa a regole più stringenti per la sicurezza da inserire nel prossimo bando della sharing mobility, sono le società di noleggio a imporre la linea dura contro la sosta casuale dei 5.250 monopattini della città con penali e corsi di guida obbligatori per chi parcheggia male.

Proprio al "caos" di Milano (e Roma) che Napoli - dove il video di un monopattino che circola illegalmente in tangenziale è appena diventato virale - guarda per fare l'opposto: la sperimentazione scade il 31 maggio e l'assessore ai Trasporti, Edoardo Cosenza, ha già annunciato: "Faremo una gara, ma avere troppi gestori come in altre città non va bene, li aumenteremo in modo controllato, intervenendo sui sistemi di limitazione della velocità, i segnali ottici e acustici, il controllo dei mezzi con numeri identificativi e verifiche sull'età degli utenti".

I monopattini però resteranno. Come a Firenze, parola di Dario Nardella che aveva provato a imporre il casco per i maggiorenni, ma il Tar glielo ha bocciato. "No al bando dei monopattini elettrici a noleggio", dice ora, dopo Parigi. E non può che essere d'accordo Assosharing, l'associazione di categoria: "L'obiettivo non dev'essere vietare lo sharing, proprio in una fase storica in cui la sostenibilità è un traguardo fondamentale su scala globale. Bensì occorre che tutti gli attori coinvolti partecipino a un'opera di regolamentazione, senza pregiudizi né veti aprioristici". D'altronde il business corre, come i monopattini: quasi 46mila in tutta Italia, sparsi in circa 40 città, con 18 milioni di noleggi annui, 2,7 milioni di iscritti ai servizi di sharing e un fatturato, nel 2021, di quasi 50 milioni.