✕

Decreto flussi, la Campania batte il Nordest al click day: i lavoratori nell'edilizia i più richiesti

I dati del Viminale: 252.000 domande per contendersi gli 82.805 posti previsti. La maggior parte sono per impieghi stagionali. Tra i settori produttivi meno del 10% le richieste per il turismo. Gli extracomunitari più ambiti quelli del Bangladesh
2 minuti di lettura

L'edilizia e non il turismo, la Campania e non il Veneto o la Lombardia. Riserva più di una sorpresa il dettaglio delle richieste di lavoratori stranieri andate esaurite in pochissime ore il 27 marzo nel cosiddetto click day.

Dopo le tante voci levatesi nei mesi scorsi che lamentavano una grave mancanza di lavoratori soprattutto nel Nordest e nel settore del turismo in vista dell'imminente stagione estiva, ci si aspettava che la maggior parte delle richieste di manodopera straniera arrivasse dalle regioni del Nord. E per impieghi nel settore della ristorazione, o alberghiero. Ma la mappa d'Italia della richiesta di lavoratori stranieri disegnata dal Viminale è assasi diversa.

Quasi la metà in Campania

I datori di lavoro campani sono stati di certo i più svelti. Delle 252.000 domande inoltrate (a fronte delle 82.705 quote previste), ben 109.000, dunque quasi una su due, sono arrivate dalla Campania che ha staccato nettamente tutti gli alt…

L'edilizia e non il turismo, la Campania e non il Veneto o la Lombardia. Riserva più di una sorpresa il dettaglio delle richieste di lavoratori stranieri andate esaurite in pochissime ore il 27 marzo nel cosiddetto click day.

Dopo le tante voci levatesi nei mesi scorsi che lamentavano una grave mancanza di lavoratori soprattutto nel Nordest e nel settore del turismo in vista dell'imminente stagione estiva, ci si aspettava che la maggior parte delle richieste di manodopera straniera arrivasse dalle regioni del Nord. E per impieghi nel settore della ristorazione, o alberghiero. Ma la mappa d'Italia della richiesta di lavoratori stranieri disegnata dal Viminale è assasi diversa.

Quasi la metà in Campania

I datori di lavoro campani sono stati di certo i più svelti. Delle 252.000 domande inoltrate (a fronte delle 82.705 quote previste), ben 109.000, dunque quasi una su due, sono arrivate dalla Campania che ha staccato nettamente tutti gli altri concorrenti: il Lazio (seconda in questa speciale classifica) ne ha inoltrate solo 20.879, seguita da Veneto (20.661), Puglia (17.830), Lombardia (15.790), Sicilia (15.147), Emilia Romagna (11.656) e Calabria (10.565).

[[ge:rep-locali:repubblica:395080373]]

Le città con più richieste

Solo a Napoli sono state 68.000 le domande inviate, seguita da Salerno (19.837) e Caserta (17.828) con numeri quasi doppi rispetto a Roma (10.473). Inoltre, Verona (9.947), Ragusa (9.701), Foggia (8.639) e Latina (7.884) hanno più richieste di Milano (6.905), seguita da Cosenza (6.413).  

La corsa nei primi cinque minuti

Quasi 78.000 le domande spedite nei primi cinque minuti dall'apertura del click day, più di 10.000 al primo minuto, tutte smaltite senza criticità dalla piattaforma gestita dal dipartimento Immigrazione e libertà civili del ministero dell'Interno. Ogni datore di lavoro - come prevede il decreto flussi - ha indicato il nominativo, la nazione di provenienza e il settore del lavoratore richiesto e le domande sono state adesso smistate  agli sportelli unici per l'immigrazione a livello provinciale che le metteranno in lavorazione secondo l'ordine cronologico di arrivo.

Il lavoro stagionale vince

I numeri maggiori riguardano le richieste di lavoro stagionale (151.502), mentre poco meno di 100.000 sono quelle di lavoro subordinato non stagionale.

Ripartizione per settore produttivo

Il settore con maggiori richieste tra quelli previsti dal Dpcm (autotrasporto, edilizia, turistico/alberghiero, meccanica, telecomunicazioni, alimentare e cantieristica navale) è l'edilizia che colleziona più del 70% delle domande, staccando nettamente il settore turistico/alberghiero (8,41%) e alimentare (8,22%). Seguono meccanica (6,25%), cantieristica navale (3,16%), telecomunicazioni (1,75%) e autotrasporto (1,49%).

Al Bangladesh più quote di tutti

Ben il 46,13% di lavoratori richiesti viene dal Bangladesh. Seguono gli indiani (18,17 %), i marocchini (18,02%), gli albanesi (3,34%), i pakistani (3,29 %), i tunisini (2,77 %), gli egiziani (2,69%) e gli srilankesi ( 2,28%)  

Oltre 30.000 domande per l'agricoltura

Le organizzazioni professionali di datori di lavoro (Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle coopeative) hanno inviato 31.975 domande con quote riservate per l'agricoltura.