Dispersione scolastica, parla Marco Rossi Doria: "I fondi del Pnrr inutili senza un'intesa sul territorio contro questa piaga"
di Conchita SanninoNAPOLI - "Non ci sarà Pnrr o cascata di miliardi che possa curare questa piaga, se non attraverso un'alleanza sui territori: servono le comunità educanti". Marco Rossi-Doria, ex maestro di strada e già sottosegretario all'Istruzione (nei governi Monti e Letta), oggi è il presidente dell'impresa sociale "Con i bambini" che gestisce il Fondo nazionale di contrasto alle povertà educative.
Presidente Rossi-Doria, perché questi dati non smuovono mai nulla?
"Forse perché ne abbiamo troppi e quasi tutti approssimati per difetto. La dispersione scolastica ha, in ogni caso, da tempo, numeri inaccettabili in generale. E ancor più a Napoli".
Un anno fa, con l'allora ministro Bianchi, avete siglato il cosiddetto Patto educativo.
"Sì. Un'intuizione giusta, al momento dell'avvio delle misure Pnrr. Era un Patto civile su questa trincea: la Curia, i ministeri di Welfare, Giustiz…
NAPOLI - "Non ci sarà Pnrr o cascata di miliardi che possa curare questa piaga, se non attraverso un'alleanza sui territori: servono le comunità educanti". Marco Rossi-Doria, ex maestro di strada e già sottosegretario all'Istruzione (nei governi Monti e Letta), oggi è il presidente dell'impresa sociale "Con i bambini" che gestisce il Fondo nazionale di contrasto alle povertà educative.
Presidente Rossi-Doria, perché questi dati non smuovono mai nulla?
"Forse perché ne abbiamo troppi e quasi tutti approssimati per difetto. La dispersione scolastica ha, in ogni caso, da tempo, numeri inaccettabili in generale. E ancor più a Napoli".
Un anno fa, con l'allora ministro Bianchi, avete siglato il cosiddetto Patto educativo.
"Sì. Un'intuizione giusta, al momento dell'avvio delle misure Pnrr. Era un Patto civile su questa trincea: la Curia, i ministeri di Welfare, Giustizia, Istruzione. Poi Regione, Comune, terzo settore e l'impresa sociale "Con i bambini" che sostiene tanti cantieri innovativi. Lo abbiamo fatto ben sapendo cosa funziona perché i cantieri in azione da anni ce lo hanno insegnato".
Concretamente?
"Funziona il patto rione per rione tra scuole, terzo settore, parrocchia, volontariato. Funziona decidere insieme come usare i fondi che esistono, coordinarsi tra docenti, educatori, assistenti sociali, trainer sportivi e farlo in modo stabile, con regie di quartiere. Evitare sprechi e doppioni nell'uso dei soldi. Valutare gli impatti".
Ma è passato un anno...
"Difatti. E siamo in ritardo. Inoltre, le modalità di erogazione dei fondi dati alle scuole mette in difficoltà i dirigenti scolastici nel fare valere l'alleanza territoriale con gli altri attori in campo".
Perché?
"Perché una parte della burocrazia del ministero non ha recepito le proposte di chi opera, lì è il punto. Però possiamo reagire".
Come? Cosa propone?
"Creiamo subito dieci regie di territorio e rafforziamo il coordinamento cittadino. So che Curia, Comune, Ufficio scolastico regionale sono d'accordo. La risposta a una crisi strutturale la si può dare dando forza all'alleanza del fare".
Lei è stato maestro tra i vicoli. La strada oggi inghiotte più o meno ragazzi di prima?
"Meno, ma solo perché c'è la denatalità. Eppure si possono ribaltare tanti destini, se ci si allea: dall'abbandono alla speranza".