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Le città contro gli affitti brevi ai turisti: "Ora serve una legge nazionale"

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La proposta elaborata dagli studiosi di Alta tensione abitativa per ridurre le camere e gli appartamenti locati su Airbnb. I sindaci: "Il mercato dei micro-affitti è diventato socialmente insostenibile, gonfia i prezzi e sottrae case ai residenti"
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ROMA – Sono almeno sei anni che guardandola attraverso la lente degli affitti brevi la cartina dell’Italia sembra un quadro di Seurat: una miriade di puntini colorati e a ogni puntino corrisponde un alloggio messo a rendita per una o due notti su Airbnb. E sono quasi altrettanti anni che si discute di come smacchiare la mappa e mettere un freno alle locazioni turistiche per fermare lo spopolamento dei centri urbani, la vertigine dei prezzi che droga il mercato, la sottrazione di case per i residenti.

Ora è dai sindaci delle città d’arte e dalle metropoli che parte la crociata anti affitti brevi: "Serve una legge nazionale per mettere un tetto ai micro affitti”, dicono da Venezia, Bologna, Milano, Firenze e così via. Il principio base è "one home one host", una casa un proprietario. Non per colpire il piccolo possidente che con l'affitto di un appartamento arrotonda lo stipendio, quanto per arginare i big player ch…

ROMA – Sono almeno sei anni che guardandola attraverso la lente degli affitti brevi la cartina dell’Italia sembra un quadro di Seurat: una miriade di puntini colorati e a ogni puntino corrisponde un alloggio messo a rendita per una o due notti su Airbnb. E sono quasi altrettanti anni che si discute di come smacchiare la mappa e mettere un freno alle locazioni turistiche per fermare lo spopolamento dei centri urbani, la vertigine dei prezzi che droga il mercato, la sottrazione di case per i residenti.

Ora è dai sindaci delle città d’arte e dalle metropoli che parte la crociata anti affitti brevi: "Serve una legge nazionale per mettere un tetto ai micro affitti”, dicono da Venezia, Bologna, Milano, Firenze e così via. Il principio base è "one home one host", una casa un proprietario. Non per colpire il piccolo possidente che con l'affitto di un appartamento arrotonda lo stipendio, quanto per arginare i big player che gestiscono decine di alloggi. E non a caso la proposta di questa legge che può prendere la via popolare o regionale arriva dalla Laguna.

Dalla scorsa estate, grazie all’emendamento Pellicani (Pd) al ddl Aiuti, Venezia gode di un regime speciale che permetterebbe di stabilire un limite di 120 giorni l’anno per gli affitti brevi occasionali. Da allora però poco o nulla è cambiato. La Venezia insulare è un’unica macchia rossa sulla mappa. Gli alloggi censiti da Inside Airbnb sono 7.286, 5mila gestiti da host che ne affittano più d’uno. City apartment, ad esempio, ne ha 112. Il primo nome proprio nella lista dei top host è Andrea: solo lui ne ha 41.

"Con la campagna Alta tensione abitativa pensata da urbanisti, architetti, associazioni e giuristi abbiamo immaginato una legge quadro che affronta, in linea con l’estero, non la questione fiscale ma quella della residenzialità – spiega Giacomo Maria Salerno, ricercatore e attivista di Ocio, Osservatorio civico su casa e residenza – Alle singole amministrazioni si lascia il potere di dividere le città in zone e stabilire per ogni zona un tetto massimo di affitti brevi autorizzati per 5 anni, evitando che una sola persona ottenga decine di autorizzazioni. Chi invece affitta la proprio casa di residenza potrà farlo per un massimo di 90 giorni l’anno senza autorizzazioni”.

Oggi, 6 aprile, la proposta atterrerà a Bologna, presentata dalla vice sindaca Emily Clancy che in alleanza municipalistica con altre 10 città (Bergamo, Firenze, Lodi, Milano, Napoli, Padova, Parma, Roma, Torino, Verona) lancerà al governo la sfida di un piano nazionale per l'abitare in cinque punti, tra cui quello sugli Airbnb. Sotto le due Torri, dice il sindaco Matteo Lepore, "il mercato degli affitti brevi è diventato socialmente insostenibile”. Filippo Celata, professore ordinario della Sapienza di Roma, ha calcolato che il rapporto tra intere case sulla piattaforma e il totale degli alloggi residenziali nelle zone più turistiche della città è quasi di uno a tre.

A Roma sono più di 24mila gli appartamenti o le stanze per i turisti, molti concentrati nelle mani di pochi. Milano ne conta quasi 19mila. Mentre per famiglie e studenti ci sono affitti impossibili a 2mila euro a bilocale o 700 euro per una doppia. “Troppe case vengono tolte a chi a Milano vuol vivere non solo 5 giorni durante il Salone del Mobile", dice Beppe Sala.

Firenze ne ha quasi 11mila di alloggi mordi e vai. E anche Dario Nardella ha giurato di voler “combattere la rendita parassitaria che spesso fa saltare il mercato immobiliare rendendo difficile l’affitto o l’acquisto di una abitazione in area urbana”.

Il 23 marzo al ministero del Turismo Daniela Santanchè ha convocato il primo tavolo con le associazioni di categoria che fanno resistenza all'estensione delle restrizioni perché “non utili al Paese” e “in palese violazione della proprietà privata”.

Sarah Gainsforth, ricercatrice e autrice di Airbnb città merce, ragiona invece così: “L’impatto diretto delle locazioni brevi si ha sui prezzi con l’aumento dei canoni e la scomparsa di case in affitto ordinario. Un problema che non riguarda solo i ceti poveri, che in massima parte si rivolgono al mercato degli affitti, ma anche i ceti medi. I salari sono fermi e le città rischiano di diventare inabitabili per chi le manda avanti”. Mentre i centri storici rischiano di ridursi a parchi a tema con lo stravolgimento del tessuto sociale ed economico. "Il turismo non è un problema in sé, anzi – aggiunge Gainsforth – Lo diventa se è l’unica offerta anche di lavoro nel centro città, un lavoro povero che impiega nella ristorazione e nell’alloggio gli stessi che non riescono poi a trovare casa".

E all’orizzonte si affaccia già un altro spettro: "Contratti di pochi mesi gestiti da grandi agenzie intermediarie che garantiscono una rendita fissa ai proprietari e subaffittano le case gonfiando ancora di più i prezzi". Un abitare temporaneo, di transito, pronto a riempire di nuovi puntini la mappa.