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Pasqua al freddo ma il record di arrivi dall'estero riscalda i conti del turismo

(ansa)
Nonostane i rincari, si spostano per il weekend di festa 16 milioni di italiani. Gettonate le città d'arte. Ripartono anche i viaggi verso i Paesi stranieri. Acquistati 1,2 milioni di pacchetti vacanza. Il caso degli agriturismi: "Manca il personale"
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L'ultima Paqua e pasquetta dal cielo limpido che l'Italia ricorda è quella del 2020: sole caldo, cielo pulito, temperatura primaverile. Eppure era l'anno del lockdown, era vietato uscire e quelle tiepide giornate furono vissute con pic-nic sul balcone di casa. Quest'anno il tempo promette brutte sorprese da Nord a Sud: non solo freddo invernale, ma anche nuvoloni minacciosi e, in qualche zona, anche pioggia. La libertà però - memori delle restrizioni da Covid - non ha prezzo e l'ondata di gelo non ha scoraggiato partenze di italiani da una città all'altra e, soprattutto, turisti che hanno scelto l'Italia come meta in cui trascorrere la Pasqua. Armati di piumini, sciarpe e cappello eccoli pronti all'assalto della penisola.

(afp)

I rincari non scoraggiano

Nonostante i rincari denunciati specialmente nei trasporti da quasi tutte le associazioni di consumatori, non solo gli italiani viaggeranno molto in Italia ma ripartiranno anche per l'estero e, finalmente, anche gli stranieri torneranno ad affollare le nostre città d'arte, ma anche mare e montagna. Secondo Federturismo Confidustria, nonostante il caro prezzi pesi sui bilanci delle famiglie gli italiani non rinunceranno al weekend di Pasqua anche se preferiranno mete più vicine da raggiungere in poche ore di auto o di treno riducendo al massimo a due il numero di notti fuori casa. E si registra un +15% di stranieri. Tantissime le opportunità dalle grandi mostre ai musei aperti (sul sito del Mic l'elenco aggiornato) fino ai classici eventi pasquali: dalla via Crucis a Roma alla Madonna che scappa in piazza a Sulmona, alla corsa dell'Angelo a Ischia.

In viaggio 16 milioni di italiani: ecco dove andranno

Secondo le previsioni dell'Osservatorio sul turismo di Confcommercio di Swg sono oltre 16 milioni gli italiani pronti a partire per Pasqua e 25 aprile. Senza contare 2,5 milioni di indecisi, saranno almeno 8 milioni i vacanzieri pasquali, di cui il 60% farà 2 notti fuori casa, ma uno su dieci "si allungherà" anche per tutta la settimana. Destinazioni all'interno della propria regione per uno su due mentre, della restante metà, 8 viaggeranno altrove, ma sempre in Italia, e due verso l'estero. Le località di mare sono le più ambite (22%) seguite da città d'arte e borghi (assieme fanno il 28%) per una spesa complessiva attorno ai 4 miliardi di euro. Secondo Federalberghi saranno 11,5 milioni i fortunati in partenza: il 95,6% degli intervistati ha detto che resterà in Italia, mentre il 4,4% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (31,6%), le località d'arte (30,8%), la montagna (17,6%) e, a seguire, i laghi (5,0%) e le località termali (1,3%). Per coloro che invece si recheranno all'estero, vincono le grandi capitali europee (68,2%), seguite da quelle extraeuropee (13,6%), dalle località marine (9,2%) e dal viaggio in crociera (4,5%).

(ansa)

Record di arrivi nel Belpaese

Previsioni rosee arrivano anche dall'indagine realizzata da Cst per Assoturismo Confesercenti: sulla base delle prenotazioni attuali, sono attese 6,7 milioni di presenze nel sistema ricettivo ufficiale italiano, il +7,3% sul 2022. Un aumento trainato dalle presenze straniere, protagoniste di una crescita boom: nel fine settimana pasquale saranno infatti 3,3 milioni, il 49% del totale e il 12,1% in più rispetto allo scorso anno. Assoviaggi Confesercenti, sempre tramite il Cts, indaga anche su quanti italiani hanno prenotato nelle agenzie di viaggio dopo il lungo stop indotto dalla pandemia. Per la settimana di Pasqua e dei ponti di primavera sono stati acquistati oltre 1,2 milioni di pacchetti vacanza tutto compreso presso la rete delle agenzie italiane, con un aumento del +11% sullo scorso anno. A farla da padrone è la voglia di viaggi oltre confine, in aumento del +23% rispetto al 2022, mentre le destinazioni italiane calano del -7%.

Roma e Firenze, +17% di prenotaioni negli alberghi

Prenotazioni in crescita anche quelle registrate da Confindustria alberghi, con aumenti a doppia cifra: Roma e Firenze +17%, Milano +15. Un dato ancora più significativo se confrontato con quello di alcuni dei nostri principali competitor europei. Se Parigi è sostanzialmente ferma, a causa della complessa situazione politica di queste settimane di violente proteste di piazza contro il governo, con prenotazioni allineate a quelle di Pasqua 2022 (+0,1%), Berlino si ferma ad un +4,8%, Barcellona al +9% e solo Londra fa registrare una variazione più significativa con un +15,4%.

Pacchetti vacanza

Per la settimana di Pasqua e dei Ponti di primavera sono stati acquistati, come dicevamo, oltre 1,2 milioni di pacchetti vacanza tutto compreso presso la rete delle agenzie italiane. A farla da padrone è la voglia di viaggi oltre confine, in aumento del +23% rispetto al 2022, mentre le destinazioni italiane calano del -7%. Emerge dall'indagine realizzata da Cst, Centro studi turistici di Firenze, l'Osservatorio sul turismo organizzato di Assoviaggi Confesercenti, su un campione di 532 agenzie di viaggio. Complessivamente, i viaggi di primavera passati almeno parzialmente per le agenzie - ad esempio per l'acquisto dei soli biglietti o servizi turistici - sono 4,5 milioni: oltre 2 milioni di viaggi organizzati almeno in parte in agenzia per Pasqua, di cui circa 553 mila con un pacchetto viaggio tutto compreso, mentre per i ponti sarebbero circa 2,5 milioni i viaggi intrapresi grazie alle attività delle agenzie, di cui 675 mila con pacchetto completo. Gli italiani che si recheranno all'estero saranno circa 2,7 milioni: circa 1,2 milioni (di cui 444 mila con pacchetto completo) per Pasqua; e 1,5 milioni - di cui 543 mila con pacchetto - per i ponti di primavera.

Prima scelta,  l'agriturismo: "Ma quante difficoltà a reperire personale"

 "La vacanza in agriturismo è la prima scelta degli italiani per Pasqua e Pasquetta. I segnali del territorio vanno verso il 'tutto esaurito', soprattutto nella ristorazione. E, se il meteo ce lo permetterà, potremo raggiungere anche un 20% di crescita rispetto allo scorso anno. Per il primo lungo weekend di primavera gli ospiti che scelgono l'agriturismo sono storicamente gli italiani, anche se assistiamo al forte ritorno dei turisti, americani in primis". Lo afferma Augusto Congionti, presidente di Agriturist, diffondendo i risultati raccolti dalle aziende associate per Pasqua e i prossimi ponti di aprile e maggio. Si registra, generalmente, una forte crescita in tutto lo stivale, con una ripartenza primaverile fisiologicamente un po' più incerta nelle zone montane. Ma resta la difficoltà a reperire personale, così come pesano i forti aumenti delle materie prime: ad esempio, in un anno, la farina è aumentata del 150%, lo zucchero del 100%, latte, carni e ortaggi dell'80% e oltre il 150% i costi energetici. Per contro, responsabilmente, gli imprenditori agrituristici hanno solo leggermente ritoccato i loro prezzi. 

La Pasqua in campagna

 "Da sempre la campagna, nella stagione primaverile - dichiara ancora il presidente di Agriturist - attira i cittadini alla ricerca di contatto con la natura, per scrollarsi di dosso il grigiore dell'inverno insieme alla famiglia o con gli amici. Crescono i sostenitori delle vacanze sempreverdi: aria aperta, mete vicine, ambienti genuini, ritmi di vita più lenti, eccellenze enogastronomiche da assaggiare - spiega Agriturist - sono la ricetta perfetta per una vacanza ideale, che unisce ospitalità familiare alla buona cucina e alle attività agro-culturali, senza dimenticare il benessere psico-fisico".

Sold out da Nord a Sud

In Sicilia per Pasqua e Pasquetta le prenotazioni del pranzo sono state esaurite con largo anticipo, mentre le camere hanno qualche disponibilità. In Calabria forte crescita, rispetto al 2022, per i soggiorni e per la ristorazione, con un incremento dei turisti stranieri. Pienone in Puglia: camere sold out all'85%, 100% per la ristorazione. In Abruzzo si attende il last minute per completare le prenotazioni dei soggiorni; incremento (+20%) per l'estate e l'autunno di prenotazioni straniere, più lente quelle italiane. Bene la Campania: tirano le Costiere, ristorazione e pernottamenti esauriti per la Pasqua; nel Beneventano crescono le prenotazioni degli stranieri. Nel Lazio sono aumentate le prenotazioni rispetto al 2022 (+15%), ristorazione al completo, alloggi con turismo prevalentemente italiano, occupazione al 70%; Roma e la Tuscia le mete più gettonate. Umbria a pieno regime: folta la presenza di italiani, famiglie con bambini in cerca di esperienze da vivere in fattoria. Bene le strutture vicino alle città d'arte. La Toscana si appresta a superare abbondantemente il 2019. Tutto pieno anche per i prossimi ponti del 25 aprile e 1° maggio. Sono tornati in massa gli americani nel Chianti e nel Senese. Il sistema agrituristico dell'Emilia-Romagna è ripartito bene dopo la crisi pandemica (+49% gli arrivi) mixando turismo d'affari con quello ricreativo, culturale ed esperienziale; prossime festività pasquali all'insegna di soggiorni brevi e ristorazione al completo.

Al Nord Italia in arrivo da Svizzera e Germania

Molto bene anche i ponti in Liguria, anche qui soprattutto per la ristorazione e gli stranieri che raggiungono il 50%. In Piemonte, generalmente, tutto pieno per Pasqua e Pasquetta, consolidando la tendenza positiva. Molte strutture hanno appena aperto, perché a causa dei costi energetici sono rimaste chiuse nel periodo invernale. Buona la presenza soprattutto da Germania, Francia, Svizzera e Usa. Al completo la Lombardia con stime superiori pre-pandemia. Traina Brescia, capitale della cultura, riscontri positivi anche per strutture nelle città d'arte e i laghi. Andamento molto positivo in Veneto: litorale, colline, mare, laghi e campagna al completo soprattutto per la ristorazione; buona la presenza straniera, che intorno al Lago di Garda e alle città d'arte supera quella degli italiani.