Medicina, via al nuovo test: 50 domande per selezionare i futuri camici bianchi
di Michele Bocci , di Michele BocciÈ il primo giorno del nuovo test di medicina. Gli iscritti quest'anno sono quasi 80 mila, cioè 79.356 (tenendo conto anche di chi tenta di entrare a odontoiatria e veterinaria) e le novità sono molte. Intanto si parte ad aprile e le sessioni sono due. La prima durerà da oggi fino a sabato 22, la seconda dal 15 al 25 luglio. Inoltre non si userà più la carta ma i candidati avranno a disposizione un computer e soprattutto si potrà tentare due volte l'esame, scegliendo poi il voto di quello andato meglio. Altro cambiamento importante riguarda i candidati. Potranno infatti essere anche studenti del quarto anno delle superiori. Sono ben 16.192 coloro che hanno deciso di tentare anche se non si potranno iscrivere all'università ad autunno di quest'anno, ma dovranno attendere il 2024. I ragazzi potranno partecipare al test e conservere il proprio voto, per concorrere poi nella prima graduatoria utile dopo aver otten…
È il primo giorno del nuovo test di medicina. Gli iscritti quest'anno sono quasi 80 mila, cioè 79.356 (tenendo conto anche di chi tenta di entrare a odontoiatria e veterinaria) e le novità sono molte. Intanto si parte ad aprile e le sessioni sono due. La prima durerà da oggi fino a sabato 22, la seconda dal 15 al 25 luglio. Inoltre non si userà più la carta ma i candidati avranno a disposizione un computer e soprattutto si potrà tentare due volte l'esame, scegliendo poi il voto di quello andato meglio. Altro cambiamento importante riguarda i candidati. Potranno infatti essere anche studenti del quarto anno delle superiori. Sono ben 16.192 coloro che hanno deciso di tentare anche se non si potranno iscrivere all'università ad autunno di quest'anno, ma dovranno attendere il 2024. I ragazzi potranno partecipare al test e conservere il proprio voto, per concorrere poi nella prima graduatoria utile dopo aver ottenuto il diploma.
Le domande in quattro materie
Il nuovo test, chiamato Tolc-Med sarà suddiviso in sette argomenti. Le domande sono 50 e non più 60 come negli anni passati. I candidati dovranno rispondere a 7 quiz di comprensione del testo, conoscenze acquisite negli studi per 15 minuti; a 15 quiz di biologia per 25 minuti; a 15 quiz di chimica e fisica per 25 minuti; a 13 quiz di matematica e ragionamento per 25 minuti. L'esame dunque durerà 90 minuti.
Chi sono i candidati
Le ragazze rappresentano la grande maggioranza dei candidati, visto che sono 55.441, cioè il 70% del totale, contro 23.915 maschi. Per Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria gli iscritti in totale sono 72.450, gli altri 6.906 tentano veterinaria. Gli studenti al quarto anno delle superiori, come detto, sono 16.192, quelli al quinto sono 27.625 e poi ci sono 28.633 gli aspiranti medici già in possesso di un diploma di scuola o di un titolo di laurea oppure iscritti ad altri percorsi di studio. Visto che il test è molto selettivo, da sempre sono molti coloro i quali lo ritentano perché negli anni precedenti non sono riusciti a entrare.
Il momento delle opzioni
Tra il 31 luglio 2023 e il 24 agosto 2023, alle ore 15, attraverso il portale Cineca si potranno inserire le proprie opzioni, cioè indicare le università alle quali ci si vorrebbe iscrivere. Il 5 settembre verrà pubblicata la prima graduatoria, in anticipo rispetto agli anni precedenti, per favorire lo scorrimento e permettere il corretto avvio del nuovo anno accademico per il 2023-2024.
"Più iscritti ma il numero chiuso va mantenuto"
Da più parti si chiede la fine del numero chiuso a Medicina. Ieri il ministro della Salute Orazio Schillaci ha detto che "ci sarà un allargamento del numero programmato ma non un superamento del numero chiuso. Già da quest'anno il numero di iscrivibili aumenterà del 20-30%. Ma la vera carenza è sugli infermieri; sui medici abbiamo una gobba pensionistica, ma in realtà non mancano così tanti medici. Verrà aumentato il numero degli iscritti a Medicina ma i risultati si vedranno tra 6-8 anni".
Gli studenti protestano contro il numero chiuso e hanno organizzato un presidio davanti al ministero dell'Università e sono previste iniziative fino al 22 aprile, in tutti gli atenei in cui si terranno i test. "Consideriamo l'attuale sistema di accesso alla conoscenza e alla formazione come lesivo del diritto di studio. L'unica motivazione per mantenere l'attuale sistema è quello di non investire nell'istruzione universitaria. Quest'anno contestiamo con ancora più forza l'irrazionalità di un sistema che si affida ai Tolc-Med, determinando le graduatorie con criteri non predeterminati e conoscibili con chiarezza dai candidati", dicono dall'Unione degli universitari e della Rete degli studenti.