Siccità, arriva il sistema digitale per monitorare lo stato dell'acqua in tempo reale
di Rosaria Amato , di Rosaria AmatoROMA - Una "cabina di regia" che monitora 24 ore su 24 l'evoluzione dello stato idrogeologico del territorio e il fabbisogno di acqua, mettendo in condizione chi gestisce la distribuzione di sapere in anticipo se c'è un allarme o se e quando ci sarà bisogno di razionamento. Il geoportale WebGis dell'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino Centrale (Abdac) è stato costruito per monitorare allo stesso tempo i rischi di dissesto idrogeologico (come già fanno altri portali di questo tipo) ma anche la scarsità idrica, emersa come emergenza già dall'anno scorso. "In passato non si sentiva un particolare bisogno di monitorare il fenomeno - dice Marco Casini, segretario dell'Autorità - mentre invece adesso lo prevede anche il decreto Siccità, appena varato dal governo. Un monitoraggio integrato è essenziale per gestire gli effetti del cambiamento climatico". Che già hanno causato effetti negativi: quella del 2022 è l'estate più calda mai registrata e il secondo anno più caldo dopo il 2020: mancano all'appello oltre 50 miliardi di metri cubi d'acqua.
Ammonta a un -64% il deficit di neve sulle Alpi ad aprile rispetto alla media degli ultimi 12 anni, mentre la conseguenza diretta è che si registra un -40% di riduzione della produzione di energia idroelettrica nel 2022. Ma ammontano a 6 miliardi di euro i danni provocati dal maltempo e dalla siccità in Italia lo scorso anno.
WebGis, che viene presentato stamattina all'Acquario Romano di piazza Manfredo Fanti, a Roma, è già consultabile online ed è uno strumento che anche i sindaci possono usare per capire con un certo anticipo quando è il momento di fare attenzione alla quantità di acqua che viene distribuita: "Il sistema mette insieme i dati raccolti dagli strumenti di misurazione della temperatura, della quantità di pioggia o di neve, gli effetti sulle falde sotterranee, e quindi calcola la disponibilità che si ha a livello di bacini e di sorgenti, e la incrocia con la domanda, rilevata sulla base dei dati del periodo, ma anche costruendo scenari predittivi, attraverso l'uso di sistemi di intelligenza artificiale".
Il progetto rientra anche nella Missione 2 del Pnrr, che prevede la costruzione di sistemi avanzati di monitoraggio e previsione. Per un migliore monitoraggio il territorio viene riprodotto attraverso il "Digital Twin" di distretto (copre le Regioni interessate dall'Abdac, e quindi Lazio, Marche, Toscana, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise e Umbria), un "gemello digitale" che permette di anticipare il comportamento di fiumi, falde acquifere, laghi. Adesso si comincia con il monitoraggio del Lago di Bolsena e del fiume Marta, successivamente si proseguirà con altri corsi d'acqua, per convogliare in un grande progetto lanciato dalla Commissione Europea, Destination Earth, un gemello digitale della Terra ad altissima precisione, in grado di simulare e monitorare lo stato del pianeta e i cambiamenti ambientali, e l'impatto delle attività dell'uomo.
Alla presentazione di WebGis e di Digital Twin parteciperà anche, tra gli altri, Mario Nobile (Direttore Generale dell'Agenzia per l'Italia Digitale, AgID), che approfondirà gli aspetti legati all'intelligenza artificiale e alla digitalizzazione dei dati, che sono di diversa provenienza: si va dai sensori che vengono messi vicino ai corsi d'acqua per accertarne in tempo reale il livello ai pluviometri e ai satelliti. Inoltre WebGis integra i dati già raccolti e rielaborati dalle altre piattaforme di monitoraggio del territorio, da quella della Protezione Civile (Dewetra) a quella dell'Ispra a quelle europee.