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Pillola anticoncezionale, la svolta dell'Aifa: gratis per tutte le donne

L'agenzia ha dato l'ok alla contraccezione orale gratuita senza distinzioni d'età. Il costo totale per le casse dello Stato è stimato in circa 140 milioni di euro l'anno
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L'Aifa ha dato il via libera alla rimborsabilità delle pillole anticoncezionali, che quindi diventano gratuite. In occasione della giornata nazionale della salute della donna arriva una notizia storica, attesa da anni da centinaia di migliaia di italiane. Tra l'altro, la pillola sarà gratis per tutte le donne, non solo le under 25 come già succede in alcune regioni (come Toscana, Emilia Romagna e Lazio) e Paesi come la Francia. La prescrizione, come oggi, potrà essere fatta da specialisti ma anche da medici di famiglia.


"Questa categoria di farmaci include diverse opportunità terapeutiche. Gli uffici e le commissioni hanno lavorato per mesi - dice Francesco Trotta, direttore di Hta e Economia del farmaco di Aifa - Ci dovrà poi essere la decisione del Cda prima che siano disponibili a carico del servizio sanitario". Il passaggio di solito è solo formale e arriverà a breve. "Questi medicinali sono inseriti …

L'Aifa ha dato il via libera alla rimborsabilità delle pillole anticoncezionali, che quindi diventano gratuite. In occasione della giornata nazionale della salute della donna arriva una notizia storica, attesa da anni da centinaia di migliaia di italiane. Tra l'altro, la pillola sarà gratis per tutte le donne, non solo le under 25 come già succede in alcune regioni (come Toscana, Emilia Romagna e Lazio) e Paesi come la Francia. La prescrizione, come oggi, potrà essere fatta da specialisti ma anche da medici di famiglia.


"Questa categoria di farmaci include diverse opportunità terapeutiche. Gli uffici e le commissioni hanno lavorato per mesi - dice Francesco Trotta, direttore di Hta e Economia del farmaco di Aifa - Ci dovrà poi essere la decisione del Cda prima che siano disponibili a carico del servizio sanitario". Il passaggio di solito è solo formale e arriverà a breve. "Questi medicinali sono inseriti dall'Oms nella lista degli essenziali - dice Trotta - erano già rimborsati parzialmente ed esigibili in farmacia tanti anni fa. Poi sono sono passati a pagamento".

Un dibattito durato mesi

L'agenzia del farmaco lavora sulla misura almeno dal gennaio 2022, quando il direttore era Nicola Magrini, che è stato allontanato dal governo Meloni in base allo spoils system. Ad ottobre l'agenzia era sul punto di dare il via libera alla novità ma ci sono stati problemi con la definizione del prezzo dei farmaci. Quando un medicinale diventa rimborsabile, infatti, bisogna trattare di nuovo il prezzo con l'azienda produttrice perché quello applicato al sistema sanitario è diverso da quelle per il cittadino, che di solito è più alto. Le pillole anticoncezionali sul mercato, inoltre, sono tante e quindi c'erano da stringere accordi e da stabilire le indicazioni per i vari farmaci.

Centoquaranta milioni all'anno

Pagare la pillola alle donne italiane secondo Aifa, che oggi è guidata dalla facente funzioni Anna Rosa Marra, costerà al sistema sanitario 140 milioni di euro. La Cts, cioè la commissione tecnico scientifica dell'agenzia, aveva dato il suo ok al rimborso già molto tempo fa. Il comitato prezzi ha deciso ieri alla fine di una lunghissima riunione, di oltre sei ore. Le pillole sono state divise in tre categorie, in base alle loro caratteristiche legate al contenuto di progesterone. Saranno gratis alcuni prodotti di ogni di categoria, quelli per i quali si è trattato un prezzo più ridotto. 


Aifa sta per essere riformata dalla destra di governo. Scomparirà la figura del direttore generale e resterà il presidente (che oggi è Giorgio Palù, in quota Lega ma troppo vecchio per essere riconfermato, visto che ha 74 anni), e scompariranno le due commissioni. Ne resterà una sola e ieri la presidente del comitato prezzi Giovanna Scroccaro ha detto al sito Quotidianosanità che i tecnici hanno voluto portare a termine la procedura prima della scadenza del mandato, prevista per l'estate quando dovrebbe avere partire la riforma.

Il farmaco che previene l'Hiv

La novità nasce da una questione tecnica e anche se il via libera arriva con il governo di destra, la procedura è cominciata con quello di centrosiniatra. 
E ieri la commissione prezzi ha dato il via libera anche a un'altra novità importante, disponendo la gratuità di un altro farmaco, quello che protegge dal contagio chi ha rapporti sessuali con un sieropositivo all'Hiv e oggi costa 50-60 euro a confezione.