PISA - Un malato psichiatrico, con sintomi da disturbo antisociale, narcisistico e paranoico ma "totalmente consapevole delle proprie azioni e del loro disvalore sociale". Così tre anni e mezzo fa, era il 4 dicembre 2019, la dottoressa Barbara Capovani inquadrava il suo futuro assassino nel referto di dimissioni dal Santa Chiara di Pisa dopo un trattamento sanitario obbligatorio. Un uomo che venerdì è stato capace di accanirsi come una furia con una spranga quando lei era a terra e poi di cambiarsi e buttare via i vestiti usati durante l’aggressione. Un’accortezza da persona lucida.
La figura di Gianluca Paul Seung è molto più complessa di quanto sembrerebbe dal suo profilo Facebook, dove si presenta come sgangherato sciamano a caccia di complotti, riti satanici, traffici d’organi e di bambini. C’è quello ma anche altro. Un uomo perennemente in bilico tra follia e normalità, frequentatore di incontri e convegni sull’antipsichiatria, fondatore di un’associazione “a difesa dell’utente psichiatrico” (Adup), firmatario di decine e decine di denunce alle procure toscane, ma anche violento, molestatore e stalker.
Per tre periti capace di intendere e di volere
E' stato in carcere, ai domiciliari, ha avuto fogli di via. Soprattutto ha sempre attaccato, a voce ma anche fisicamente, il mondo della psichiatria. "Quando ho visto cosa era successo a Pisa, ho pensato subito a lui", dice un medico che lo conosce bene. E allora c’è da chiedersi cosa ci facesse in giro, come mai non fosse più ai domiciliari e anche cosa succederà a lui adesso che sarà probabilmente accusato di omicidio, se finirà in carcere, in una Rems o in un’altra struttura. In passato tre periti, che hanno affrontato il suo caso in altrettanti procedimenti penali, hanno detto che è capace di intendere e di volere. Un altro è stato di parere opposto. Che sia molto pericoloso, adesso, non c’è dubbio.
Convegni e incontri sull'antipsichiatria
Seung nasce nel 1988 in provincia di Napoli, da madre italiana e padre cinese, che presto se ne andò a vivere negli Usa. La famiglia si sposta in Toscana, a Torre del Lago (Lucca) quando è ancora piccolo. È intorno ai vent’anni che inizia ad avere problemi, segnalati anche dalla madre. Fin da giovane, dopo un Tso, un trattamento sanitario obbligatorio, partecipa ad incontri e appuntamenti di esponenti dell’antipsichiatria, movimento che contesta metodi e terapie della psichiatria ufficiale. Nelle foto siede ben vestito dietro ai tavoli dei relatori, come ha ricordato sui social il primario della Salute mentale della Versilia, Mario Di Fiorino che lo conosce da anni ed è tra i professionisti finiti nel suo mirino. In quei contesti si promuoveva un approccio meno medicalizzato alla cura dei malati mentali.
La prima violenza, su uno psichiatra
Nel 2012 però Seung non si limita alle parole. Dopo un incontro, sorprende da dietro mentre stava mangiando un medico del Versilia che lo aveva curato provocandogli "ferite da taglio multiple al volto (curate con 22 punti di sutura, ndr) e fratture del naso", come scrive il gip di Lucca Antonia Aracri nel luglio del 2018. Il giudice in quell’occasione mette insieme una serie di episodi, dai quali sono partiti quattro procedimenti, per decidere la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai medici dell’ospedale Versilia. Nel 2013, fa notare sempre Di Fiorino, Seung è di nuovo sul palco con due psichiatri che ironizzano: "Gianluca insieme a due cattivi, anzi cattivissimi maestri". Peggio gli è andata un paio di anni dopo quando ha molestato una ragazzina di 13 anni a Torre del Lago ed è stato arrestato per violenza sessuale. Dopo un periodo nel carcere di Sollicciano di Firenze è stato spedito ai domiciliari. Da qui è evaso più volte, raccogliendo altre denunce.
"Visite improvvise al reparto di psichiatria della Versilia"
E' pure entrato spesso nell’ospedale della Versilia, hanno denunciato i medici, per parlare con pazienti e convincerli a denunciare presunti abusi da parte dei sanitari. Anche per quello il gip lo ha allontanato, sempre con poco successo. A poco è servito anche un precedente ammonimento del questore di Lucca, che però fa comprendere come agiva. Faceva "visite improvvise al reparto di psichiatria e altre strutture per la salute mentale con lo scopo di ispezionare, controllare e sindacare l’operato dei medici, minacciando e aggredendo".
Decine di esposti, anche contro Putin
Intanto continua a inviare esposti e segnalazioni a varie procure alla Regione Toscana, al ministero alla Salute parlando di complotti, accusando medici, come la stessa Capovani e il solito Di Fiorino, di commercio di organi. E accusa il sindaco di Viareggio, evoca riti satanici, azzarda teorie fantasiose su ormoni ricavati dal sangue dei bambini per allungare la vita alla regina Elisabetta. Dice pure di sapere dove è nascosto Matteo Messina Denaro, scrive denunce contro Putin e i danni da vaccino.
L'incontro con la vittima
Proprio per un esposto ha incontrato la sua vittima. Nel 2019 va in questura a Pisa per fare una denuncia delle sue. Sceglie quella città perché ormai alle forze dell’ordine di Lucca è molto noto. Quando lo controllano, vedendo che avrebbe dovuto essere ai domiciliari, gli prospettano una nuova denuncia. Lui si scatena e si decide di fare un Tso. Così finisce all’ospedale Santa Chiara. Di lui si occupa la dottoressa Capovani, che dopo una settimana di ricovero ne tracciò questo profilo: "Non sono emersi disturbi della forma del pensiero, non fenomeni dispercettivi, non oscillazioni dell’umore, non elevazione della quota ansiosa e il ritmo sonno veglia è regolare. Sono emersi invece numerosi sintomi appartenenti allo spettro dei disturbi antisociale, narcisistico e paranoico".