È stato arrestato Osvaldo Turazza, figlio dei coniugi trovati uccisi in un appartamento a Verona, nel quartiere nei Borgo Roma. Ieri è stato lui a presentarsi nella caserma della guardia di Finanza: dopo essere stato portato nell'appartamento dei genitori, ne è uscito in manette.
L'uomo, 55 anni, è stato trasferito in Questura è stato interrogato a lungo dalla magistrata di turno, Elvira Vitulli. È accusato di duplice omicidio. Le vittime sono Giampaolo Turazza e Wilma Vezzaro, di 75 e 73 anni. Sarebbero stati accoltellarti alla gola con un coltello da cucina: il padre in camera, la madre mentre cercava di fuggire, tanto che è stata trovata nel corridoio del loro appartamento.
I vicini descrivono i due coniugi come gentili, riservati e amanti dei gatti e degli animali: il profilo Facebook di Giampaolo è pieno di post su cani abbandonati e gatti da salvare e anche quello di Wilma, l'ultimo post del 24 aprile è per esempio sulla gattina Ilaria. Con il figlio, che ogni giorno andava a trovare i genitori in sella alla sua bicicletta da Porto San Pancrazio, dove viveva con la compagna, i litigi erano continui, ma l'epilogo, come sempre in questi casi, era inimmaginabile. Il padre aveva bisogno di cure e lui portava i medicinali o lo accompagnava dal medico. Sul profilo Facebook di Osvaldo ci sono post che parlano proprio dei figli. Uno in particolare: "Un figlio non è un peso, non è un castigo, non è un inconveniente. Non è un disturbo, non è un errore non è un problema. Non è un incidente. Un figlio è una grande benedizione".
In un altro post scrive: "Quando ti senti solo...quando sei giù di corda...quando sei convinto che niente d nessuno possa cambiare le cose...ricordati di te ...ricordati che tu ci sei...ricordati che nessuno vale quanto te..".
Osvaldo Turazza ha due profili Facebook, uno con oltre 300 amici e uno con 22. Qui ha pubblicato sei giorni fa anche post contro la violenza sulle donne: "Numero antiviolenza sulle donne, 1522, gratuito, attivo h24. Condividete, è più importante di un selfie".