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L’ultima spiaggia: così mare e incuria stanno divorando le coste italiane

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Dal Salento alla Toscana, passando per il Lazio è emergenza arenili, che rischiano di scomparire
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Il mare sta inghiottendo le spiagge del Lazio. Oltre il 50% della costa è a rischio erosione e in numerose zone rocciose c'è un alto pericolo frane. Un fenomeno che, facendo diminuire gli spazi dove poter sistemare ombrelloni e lettini, quest'anno porterà anche a un aumento dei prezzi del 10% circa. Soltanto a Ostia negli ultimi mesi sono stati persi tra i 15mila e i 20mila metri quadrati di spiaggia. Ma ampi tratti di arenile stanno scomparendo su tutto il litorale, a Cerveteri come a Fregene, a Sabaudia come a Terracina. Federbalneari prevede circa il 50% di posti di lavoro in meno in lidi e chioschi. Lo stesso Comune di Roma sta correndo ai ripari e, puntando su strutture amovibili e sulla manutenzione della duna, ha affidato uno studio al Cnr e all'Enea. Pesante poi la situazione sulle isole pontine, dove larga parte della costa è considerata a rischio frane. "Faremo il massimo per garantire servizi ai turisti", assicura il sindaco…

Il mare sta inghiottendo le spiagge del Lazio. Oltre il 50% della costa è a rischio erosione e in numerose zone rocciose c'è un alto pericolo frane. Un fenomeno che, facendo diminuire gli spazi dove poter sistemare ombrelloni e lettini, quest'anno porterà anche a un aumento dei prezzi del 10% circa. Soltanto a Ostia negli ultimi mesi sono stati persi tra i 15mila e i 20mila metri quadrati di spiaggia. Ma ampi tratti di arenile stanno scomparendo su tutto il litorale, a Cerveteri come a Fregene, a Sabaudia come a Terracina. Federbalneari prevede circa il 50% di posti di lavoro in meno in lidi e chioschi. Lo stesso Comune di Roma sta correndo ai ripari e, puntando su strutture amovibili e sulla manutenzione della duna, ha affidato uno studio al Cnr e all'Enea. Pesante poi la situazione sulle isole pontine, dove larga parte della costa è considerata a rischio frane. "Faremo il massimo per garantire servizi ai turisti", assicura il sindaco di Ponza, Francesco Ambrosino, che è riuscito a riaprire Cala Gaetano e che sta cercando una soluzione anche per riaprire Chiaia di Luna. Ma il 97% proprio della costa ponzese è considerato pericoloso, ed è dunque vietato.

Il Kursaal di Ostia dopo una mareggiata 

 

Liguria, ad Alassio la sabbia presa dalle cave

Ad Alassio, nel 2018, la mareggiata aveva inghiottito tutto l'arenile. Oggi la sabbia viene prelevata da cave sommerse di fronte al porto per rimpolpare la spiaggia in tempo per la stagione estiva. "In due anni abbiamo immesso 280 mila metri cubi - spiega il sindaco Marco Melgrati - e sta tenendo". La Liguria, uno dei litorali più cementificati d'Italia (su 114 chilometri di litorale, 1.198 concessioni ai balneari e occupazione del suolo del 69,9%, stando, stando a Legambiente), sta completando i ripascimenti. La Regione ha stanziato 2,4 milioni di euro per la pulizia, la sicurezza, l'accessibilità e i riempimenti delle spiagge dei Comuni costieri. "Con i 5 milioni di euro di fondi nazionali gestiti dalla Regione arrivati dopo la mareggiata del 2018 - spiega il sindaco di Laigueglia Roberto Sasso Dal Verme - stiamo procedendo con gli interventi. Da questo capitolo, con altri 700 mila euro, abbiamo risistemato i moli e portato più di duemila camion di sabbia. Investiamo indipendentemente da quello che accadrà con la direttiva Bolkenstein".

Gli effetti dell'erosione ad Alassio, in Liguria 

 

Puglia, emergenza in Salento

Emergenza erosione in Salento. Il mare continua a divorare le spiagge sbancando le dune. Dallo Jonio all'Adriatico, le amministrazioni comunali cercano di correre ai ripari. E arrivano i primi provvedimenti. La Provincia di Lecce ha dato il via libera al prelievo di quasi 18 mila metri cubi di sabbia dal mare per 836 metri complessivi di costa sul litorale di Gallipoli. Uno snodo cruciale in vista della stagione turistica: con questo intervento i gestori dei lidi avranno la possibilità di offrire un servizio adeguato alle migliaia di turisti che, ogni estate, affollano la città. Non va meglio, neppure sulla costa adriatica. A Torre dell'Orso, altra marina vessata dal problema erosione, si è deciso di interdire una piccola area, aderente alla "Casaccia" (uno dei luoghi di ritrovo più frequentati della movida salentina.  "Questo significherà anche inibire l'uso del muretto di fronte alla "Casaccia" - spiega il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino - che i ragazzi usano come se fosse una panchina, ignari del pericolo che corrono". 

L'erosione sulle coste salentine, in Puglia 

Toscana, i 13 interventi per salvarla

La lotta all'erosione costiera in Toscana quest'anno prevede 13 interventi sul litorale da realizzare in tempi rapidi, in vista della stagione balneare. La Regione ha stanziato oltre 3 milioni di euro ai quali si sommano i 270 mila euro messi da alcuni Comuni. In Toscana le spiagge soggette all'erosione più rapida sono poste alla foce dell'Ombrone e nella zona del Parco di San Rossore. A spiegarlo è Enzo Pranzini, docente di Dinamica e difesa dei litorali dell'Università di Firenze e membro del Comitato scientifico di Legambiente. Alla diminuzione di sabbia si aggiunge anche un altro problema: "L'innalzamento del livello del mare - dice Pranzini - che negli ultimi cento anni è stata una causa minore, ora sta diventando sempre più forte". Nella seconda metà del secolo, "molte spiagge e insediamenti costieri non saranno più difendibili" per questo, "in molti paesi stanno valutando, e in alcuni casi già attuando, un arretramento strategico ovvero lo spostamento delle case e delle strutture in posizioni al riparo dall'acqua". - margherita cecchin

Campania, Ischia e le coste fragili

Con la stagione balneare alle porte Ischia torna a fare i conti con i danni dell'erosione delle sue coste fragili, coinvolte in inverno da nuove frane e smottamenti, in particolare a Forio e a Barano, con crolli che hanno interessato uno dei tratti della spiaggia dei Maronti, la più estesa dell'isola. In media Ischia perde il 7% di spiaggia l'anno: anche per questo il commissario per l'emergenza frana Giovanni Legnini aveva ipotizzato di destinare parte del materiale fangoso stoccato in alcuni siti al ripascimento degli arenili, ipotesi contestata sul nascere dalla stazione zoologica Anton Dohrn. Ma l'isola verde è in buona compagnia: a Procida un tratto della spiaggia del Ciraccio è interessato da frane, con modifiche della morfologia della costa, mentre secondo alcuni scienziati entro il 2100 rischiano di sparire, tra le altre, le spiagge di Sapri e Casal Velino nel Cilento, e Castel Volturno nel Casertano. La fragilità intrinseca della Costiera Amalfitana si traduce invece già oggi in divieti di balneazione, a causa del rischio frana, in calette di grande appeal, come le Monachelle ad Amalfi o Bella Baia a Maiori.