Cronaca

“L’emergenza presto declassata Il virus non è più come un tempo”

“L’emergenza presto declassata Il virus non è più come un tempo”
Intervista a Gianni Rezza, epidemiologo e infettivologo che guida la prevenzione del ministero alla Salute
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Gianni Rezza, epidemiologo e infettivologo, guiderà ancora per pochi giorni la prevenzione al ministero della Salute.
Da tempo si parla di fine pandemia, perché è non stata ancora decisa?
"L’ultima volta che si è riunito il Comitato di emergenza dell’Oms c’era ancora la crisi in Cina. Si temeva che il virus circolando rapidamente mutasse e desse vita a varianti più aggressive. Per questo non ci fu il declassamento della Pheic, cioè la “public health emergency of international concern”, l’emergenza sanitaria di rilevanza internazionale".
Ora che succederà?
"Il 4 maggio si riunisce il Comitato di emergenza. Ci si aspetta che declassi la Pheic dicendo che il virus va monitorato ma non crea più apprensione. Ma la fine della pandemia la deve dichiarare il direttore generale Tedros, anche alla luce della posizione del Comitato. Il 20 c’è l’assemblea mondiale Oms, potrebbe essere l’occasione giusta per comunicare la decisione".
Al di là della dichiarazione formale, com’è la situazione?
"Ora abbiamo un’immunità a livello dei cittadini piuttosto elevata. Tanti sono vaccinati più volte e tanti hanno avuto l’infezione naturale. Questo ci protegge".
E' cambiato anche il virus?
"Il grosso cambiamento, anche di paradigma, è avvenuto con Omicron, arrivata a fine 2021. In quella fase tanti erano già stati esposti ma la sua capacità di evadere maggiormente la risposta immunitaria le ha permesso di diffondersi. Per fortuna questo fenomeno si è associato a una minore virulenza della variante, comunque capace di dare casi gravi tra i fragili. E qui c’è stato un altro cambiamento".
Quale?
"Siamo passati da vaccinazioni di massa a una fase di protezione dei soli anziani e fragili, come per l’influenza. È stata la fine sociale della pandemia e gli interventi sono diventati più selettivi".
E' giusto usare ancora le mascherine?
"Il Covid resta, anche se non è più quello di un tempo. Ci sono misure per proteggere i più fragili che vale la pena mantenere, non solo per il coronavirus ma anche per altri virus. Quindi le mascherine, il lavaggio mani, una cautela generale possono essere utili. In passato non avevamo questa esperienza e sarebbe un peccato perdere del tutto ciò che abbiamo imparato. Ma il Covid ci ha insegnato un’altra cosa: bisogna sempre essere preparati nei confronti di possibili nuove emergenze".