La procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo sul crollo del ponte della strada Sila-Mare, nel comune di Longobucco (Cosenza), avvenuto ieri sera. Il ponte era stato chiuso al traffico dall'Anas poco prima del crollo a causa di una frana. Una tragedia sfiorata, sulla quale i magistrati vogliono fare piena luce.
Una tragedia sfiorata
A provocare il cedimento della struttura sarebbero state le forti piogge e la piena del fiume Trionto. Il crollo non ha provocato una strage solo grazie al fatto che l'Anas, nel primo pomeriggio di ieri, aveva bloccato per precauzione il transito di mezzi leggeri e pesanti lungo tutta la statale. Il viadotto era stato aperto al traffico nel 2016 dalla Regione Calabria e l'Anas ne aveva acquisito la gestione nel 2019.
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Occhiuto: "La Procura accerti le responsabilità"
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Roberto Occhiuto: "Sapete perché non ci sono state vittime? Perchè Anas, in modo previdente, ha chiuso questo tratto di strada, e quindi ha impedito che passassero mezzi di cantiere ed automobili. Altrimenti oggi commenteremmo una tragedia". Il governatore si è recato oggi sul posto per un sopralluogo: "Queste cose non devono più succedere, ma bisogna impegnarsi nel vigilare maggiormente affinché non si ripetano. È una buona cosa che la strada, realizzata dalla comunità montana, sia ora nella gestione di Anas. Per questo credo che sia doveroso chiedere alla società di verificare la qualità dei lavori sui lotti già realizzati e di accertare - come farà anche la procura - se ci siano state responsabilità".
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