Stati generali della natalità: in Italia 'perse' un milione e mezzo di persone dal 2014
di Marco CiccimarraLa presidente del Consiglio Giorgia Meloni e papa Francesco saranno presenti alla terza edizione degli Stati generali della natalità, che si terranno a Roma tra l'11 e il 12 maggio. Ne è stata annunciata oggi la presenza alla conferenza stampa di presentazione all'ospedale Fatebenefratelli, a cui hanno partecipato il presidente e fondatore della Fondazione per la Natalità Gigi De Palo e l'ex presidente Istat Giancarlo Blangiardo. "Vogliamo anche quest'anno dare avvio a un momento importante di riflessione e confronto su questi temi, con l'obiettivo di trovare soluzioni condivise ed efficaci", ha detto De Palo, la cui fondazione si batte da anni per portare al centro del dibattito la denatalità. "Lo abbiamo fatto in passato - prosegue - quando questo problema sembrava drammaticamente marginale nell'agenda politica del nostro Paese, e continuiamo a farlo oggi, in un momento in cui finalmente l'attenzione dei cittadini e delle forze sembra avere colto la portata del problema e l'impellenza di soluzioni concrete".
Dati e obiettivi
Preoccupa il quadro ereditato dal 2022 con 719 mila morti a fronte di 393 mila nascite (1,24 per donna) e una popolazione, che perde 1,5 milioni di persone rispetto al 2014. I numeri di questo inverno demografico pongono sotto la lente temi come l'apporto e i limiti dell'immigrazione, le difficoltà nel conciliare lavoro e maternità e la necessità di raggiungere i 500 mila nati entro il 2030 con 1,60 figli per donna per mantenere il sistema di welfare italiano. Il rischio è di vedere diminuire il numero dei residenti di 11 milioni nei prossimi 40 anni con un il totale dei decessi 2,5 volte superiore a quello dei nuovi nati. Blangiardo esclude che l'immigrazione sia una soluzione definitiva e avverte su un possible risultato negativo per quest'anno: «I primi due mesi del 2023 (rispetto agli stessi del 2022) segnano un -0,3-04%: questo vuol dire che anche nel 2023 si rischia di fare un nuovo record al ribasso». De Palo propone di imitare le politiche familiari di Fancia e Germania, di istituire un assegno unico "molto più forte rispetto a quello che abbiamo noi in Italia e, come avviene in alcuni paesi Ue, universale indipendentemente dal reddito" e una tassazione che tenga conto della composizione familiare. Importante è inoltre agevolare i giovani nell'accedere alla prima casa e inserendo "sgravi o tutele per permettere di avere un lavoro più strutturato e non solo partite Iva perché questo incide nelle speranze dei ragazzi. C'è la volontà del Governo e noi siamo qui per dire di fare squadra tutti insieme".
Il programma
Sarà una due-giorni sulla natalità con interventi tra saluti istituzionali, personalità dell'imprenditoria e della politica. Meloni e papa Francesco apriranno la mattinata del secondo giorno ma tra l'11 e il 12 maggio sono previsti gli arrivi dei ministri Giuseppe Valditara, Adolfo Urso, Eugenia Roccella e Giancarlo Giorgetti. Matteo Salvini non dovrebbe mancare l'appuntamento nella duplice veste di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader leghista come l'esponente forzista e capo della Farnesina Antonio Tajani. Sono attesi gli interventi dei rappresentanti dell'opposizione Elly Schlein (Pd), Antonio Conte (M5S), Carlo Calenda (Azione) ed Elena Bonetti (Iv) nonché il sindaco della capitale Roberto Gualtieri. La Chiesa sarà rappresentata anche dal presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), il cardinale Matteo Maria Zuppi.