Emergenza casa, il dem Majorino: "In Lombardia 15 mila abitazioni di edilizia popolare vuote, recuperiamo il patrimonio pubblico"
di Andrea MontanariPierfrancesco Majorino, responsabile delle Politiche migratorie e Diritto alla casa nella segreteria nazionale del Pd, cosa si può fare per l'emergenza abitativa?
"L'emergenza è evidente e covava sotto la cenere da tempo. E oggi sta esplodendo in modo dirompente. Le classi dirigenti sono chiamate a un enorme salto di qualità. Per troppo tempo si è pensato che il tema della casa fosse solo di un dialogo tra privati e che, tolta una quota legata alle case popolari, fosse soddisfatta solo dal gioco tra domanda e offerta".
Dunque?
"C'è bisogno di un grande piano nazionale che affronti varie tematiche. Diciamo la verità: se uno pensa al piano e a un piano casa gli viene in men te quello di Fanfani, ma su questo terreno la politica per troppo tempo ha fatto interventi solo parziali. La destra sta facendo le scelte più sbagliate".
Cioè?
"Il sostanziale azzeramento del fondo sostegno affitti che met…
Pierfrancesco Majorino, responsabile delle Politiche migratorie e Diritto alla casa nella segreteria nazionale del Pd, cosa si può fare per l'emergenza abitativa?
"L'emergenza è evidente e covava sotto la cenere da tempo. E oggi sta esplodendo in modo dirompente. Le classi dirigenti sono chiamate a un enorme salto di qualità. Per troppo tempo si è pensato che il tema della casa fosse solo di un dialogo tra privati e che, tolta una quota legata alle case popolari, fosse soddisfatta solo dal gioco tra domanda e offerta".
Dunque?
"C'è bisogno di un grande piano nazionale che affronti varie tematiche. Diciamo la verità: se uno pensa al piano e a un piano casa gli viene in men te quello di Fanfani, ma su questo terreno la politica per troppo tempo ha fatto interventi solo parziali. La destra sta facendo le scelte più sbagliate".
Cioè?
"Il sostanziale azzeramento del fondo sostegno affitti che mette a rischio 700 mila famiglie e il caso eclatante di Regione Lombardia che ha 15 mila case popolari Lasciate vuote".
Lei cosa propone?
"Organizzeremo una grande conferenza nazionale e presenteremo un piano casa. Con i sindaci, il terzo settore, i rappresentanti degli inquilini e dei proprietari e coloro che si occupano di politiche dell'abitare. Bisogna svegliare le classi dirigenti sulla casa".
Altre proposte?
"Il recupero e rilancio dell'edilizia popolare e sociale senza consumo di suolo lavorando sul patrimonio abitativo enorme, già pubblico e non utilizzato. Le case popolari non vanno solo assegnate, ma riqualificate e recuperate anche sul piano energetico. Servono risorse pubbliche a costo zero. Non si fa nessuna nuova politica sulla casa".
Poi?
"Rilanciare il fondo sostegno affitti con un miliardo di euro subito per le famiglie più in difficoltà. Riuscire ad agganciare quella fascia di popolazione che non è abbastanza povera per accedere alla graduatoria, ma sufficientemente debole di fronte ai costi del mercato della casa. La regolamentazione degli affitti brevi e temporanei senza demonizzare i singoli proprietari. Infine una specifica politica a favore degli studenti e delle giovani coppie. Bisogna aprire il cantiere sulla politica per la casa".
A Milano, da anni governata dal centrosinistra, ci sono 15 ragazzi che dormono in tenda per protestare contro il caro affitti. Nessuna autocritica?
"Non c'è dubbio che si tratti di un problema complessivo della classe dirigente. Il Comune di Milano proprio in queste settimane sta presentando numerose proposte. Non bisogna certo gettare la croce su una singola amministrazione comunale. C'è bisogno di mettere in moto strumenti e risorse".
Sta diventando una città per ricchi?
"Milano ha mille facce. È una città che si trova ad affrontare un eterno paradosso. Attrae tantissimi tanto che la popolazione è cresciuta, ma respinge allo stesso tempo".
La Regione Lombardia contesta le vostre cifre sulle case sfitte e ricorda che c'è un dialogo in corso proprio con il Comune di Milano.
"Mi auguro che su questo tema ci sia il dialogo tra tutte le istituzioni. Oggi registro che ci sono 15 mila case vuote. Non mi sognerei mai di dire è una colpa solo della destra".
È d'accordo con l'ipotesi di assegnare le case popolari anche alle fasce meno deboli?
"È una soluzione possibile se si aumentano gli strumenti e le risorse. Altrimenti rischia di essere solo fumo negli occhi".