Diritti dei genitori gay. L’opposizione: “Noi con i sindaci disobbedienti”
di Andrea Gatta , Matteo PucciarelliLa sfida dei 300 sindaci e degli amministratori locali per il riconoscimento dei bambini delle coppie arcobaleno e per il matrimonio egualitario ha sì delle sponde parlamentari, ma con la maggioranza di centrodestra il dialogo è nullo. E quindi le strade sono due: sperare in un miracolo legislativo — e pare difficile, il centrosinistra più i 5 Stelle avevano i numeri nella scorsa legislatura e non ci riuscirono lo stesso, nonostante l’impegno (rinnovato) di Alessandro Zan — oppure spingere sulla disobbedienza civile e un nuovo appello alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
La deputata e vicepresidente pd Chiara Gribaudo spinge perché i primi cittadini sfidino gli stop delle prefetture. «Capisco le preoccupazioni dei sindaci, ma io non escluderei il percorso indicato da Gustavo Zagrebelsky», cioè l’ex presidente della Corte costituzionale che venerdì aveva sollecitato per l’appunto la disobbed…
La sfida dei 300 sindaci e degli amministratori locali per il riconoscimento dei bambini delle coppie arcobaleno e per il matrimonio egualitario ha sì delle sponde parlamentari, ma con la maggioranza di centrodestra il dialogo è nullo. E quindi le strade sono due: sperare in un miracolo legislativo — e pare difficile, il centrosinistra più i 5 Stelle avevano i numeri nella scorsa legislatura e non ci riuscirono lo stesso, nonostante l’impegno (rinnovato) di Alessandro Zan — oppure spingere sulla disobbedienza civile e un nuovo appello alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
La deputata e vicepresidente pd Chiara Gribaudo spinge perché i primi cittadini sfidino gli stop delle prefetture. «Capisco le preoccupazioni dei sindaci, ma io non escluderei il percorso indicato da Gustavo Zagrebelsky», cioè l’ex presidente della Corte costituzionale che venerdì aveva sollecitato per l’appunto la disobbedienza nelle registrazioni, a costo di vedersi impugnare il provvedimento e finire alla Consulta. «Mi auguro non si fermino — aggiunge Gribaudo — e continuino almeno a registrare i figli delle coppie di donne lesbiche, significherebbe non interrompere la battaglia».
D’altronde, «la nostra parte politica si è già attivata con decisione come è giusto che sia, ci sono già proposte di legge e ci coordineremo con le opposizioni per fare un lavoro comune ma forse i sindaci dimenticano che al governo c’è una destra sovranista e omofoba come non si era mai vista, con questa maggioranza è impossibile dialogare».
Anche Chiara Appendino, deputata M5S ma soprattutto, da sindaca di Torino, apripista nella strada alle registrazioni, ricorda che «la prima proposta di legge che ho firmato è quella sul matrimonio egualitario. Ci ha lavorato la collega Alessandra Maiorino insieme alle associazioni Lgbtq+ durante la scorsa legislatura. È pronta per essere discussa». Un testo che «prevede che coppie eterosessuali e omosessuali godano degli stessi diritti». Da ex prima cittadina spiega che «non è pensabile che il riconoscimento di diritti fondamentali venga subordinato al coraggio dei singoli sindaci, anche se avrei voluto vedere le città continuare con le registrazioni. Serve una legge e il M5S sarà sempre aperto alle intese su questi temi».
Come primo atto della legislatura il deputato dell’Alleanza verdi sinistra Marco Grimaldi ha depositato una proposta di legge per i pieni diritti delle famiglie arcobaleno, sullo stato giuridico dei loro figli e figlie e per l’accesso all’adozione e alla procreazione medicalmente assistita per i single.
Una proposta figlia del lavoro della collega di partito Marilena Grassadonia e delle associazioni “Famiglie Arcobaleno — Associazione genitori omosessuali” e “Rete Lenford — Avvocatura per i diritti Lgbti+”. «La regaliamo ai nostri sindaci e alle nostre sindache e a tutte le forze pronte ad aprire un confronto», ragiona lui. A dimostrazione che forse è fuori dal palazzo che sarà possibile creare un clima utile per condizionare chi ci sta dentro.