Domani la Giornata internazionale contro l'omolesbobitransfobia: "La conoscenza per dire basta all'odio"
di Rory CappelliEra il 17 maggio del 1990 quando l'omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali dall'Organizzazione mondiale della sanità. Già dal 1974 l'omosessualità era stata eliminata dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (Dsm), la Bibbia di psicologi e psichiatri pubblicato dall'American Psychiatric Association (APA), diventando la premessa per quella storica decisione successiva di 16 anni. La prima giornata internazionale contro l'omofobia si tenne 14 anni dopo, il 17 maggio 2004. Ed è da 2007 che l'Unione europea ha istituito ufficialmente la giornata contro l'omofobia, Idahobit, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia, Transphobia.
Quest'anno in Italia, tra violenti attacchi alle famiglie omogenitoriali e un neanche tanto strisciante rifiuto da parte del governo in carica di omosessualità, bisessualità, transessualità e di tutte le altre declinazio…
Era il 17 maggio del 1990 quando l'omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali dall'Organizzazione mondiale della sanità. Già dal 1974 l'omosessualità era stata eliminata dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (Dsm), la Bibbia di psicologi e psichiatri pubblicato dall'American Psychiatric Association (APA), diventando la premessa per quella storica decisione successiva di 16 anni. La prima giornata internazionale contro l'omofobia si tenne 14 anni dopo, il 17 maggio 2004. Ed è da 2007 che l'Unione europea ha istituito ufficialmente la giornata contro l'omofobia, Idahobit, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia, Transphobia.
Quest'anno in Italia, tra violenti attacchi alle famiglie omogenitoriali e un neanche tanto strisciante rifiuto da parte del governo in carica di omosessualità, bisessualità, transessualità e di tutte le altre declinazioni degli orientamenti sessuali o di genere - tranne la biblica diade uomo-donna - il 17 maggio (domani) arriva un po' frastornato e forse in sordina. Se l'anno scorso il Miur, per esempio, chiedeva a "docenti e scuole di ogni grado, nell'ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, di creare occasioni di approfondimento con i propri studenti sui temi legati alle discriminazioni, al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali", suscitando con ciò una bufera alimentata, manco a dirlo, da Fratelli d'Italia che invitò l'allora ministro Bianchi a ritirarla, quest'anno la comunicazione su questa giornata voluta dalla Ue dal ministero dell'Istruzione e del merito non è neanche nominata.
Dal 2009 il nome ufficiale della Giornata diventa "Giornata Internazionale contro l'omofobia e la transfobia" (International Day Against Homophobia and Transphobia) ed è nel 2015 che viene aggiunta anche la bifobia. In attesa di vedere cosa succederà, sono intanto, a macchia di leopardo in giro per l'Italia gli eventi organizzati per celebrare la giornata, da Saronno a Bitonto, da Roma a Ravenna. Intanto la Lega Nazionale Dilettanti in collaborazione con Arcigay e Gaynet ha aderito alla campagna contro l'omofobia con lo slogan "Chi ama il pallone batte l'omofobia", invitando prima di tutte la partite in programma fino a domani, le società ospitanti a leggere un messaggio: "Il 17 maggio ricorre la giornata contro l'omofobia. L'amore per il pallone è ciò che ci unisce, che supera ogni cosa. Vogliamo che superi anche il pregiudizio verso chi ama persone dello stesso sesso. Vi invitiamo a sostenere la campagna "un pallone contro l'omofobia", con il bacio della sfera che ci sta più a cuore. Chi ama il pallone batte l'omofobia: fatelo anche voi!". Invitando i giocatori a baciare un pallone insieme al proprio compagno/a di squadra e postare la foto con l'hashtag il #ilpallonecontrolomofobia.
A Roma al Maxxi, tra le altre iniziative, saranno esposte in anteprima sei fotografie della serie I Travestiti di Lisetta Carmi, recentemente acquisite dal Museo. Le fotografie testimoniano il lungo lavoro di Carmi dedicato alla comunità dei travestiti di Genova, un rapporto iniziato con i primi scatti nella notte di Capodanno del 1965 nel ghetto ebraico della città e proseguito fino al 1971. Le foto vennero pubblicate nel 1970 in un volume che per contenuto e titolo ritenuti scabrosi per la morale dell'epoca fu rifiutato da molte librerie, divenendo così un caso editoriale. Una prima e rarissima edizione del libro, entrato di diritto nella storia della fotografia italiana, è conservata nel Fondo Incontri Internazionali d'Arte del Maxxi. Il senso di vicinanza e prossimità, così come il coinvolgimento giocoso e complice che emergono dalle opere in mostra, mettono in luce il particolare modo di Lisetta Carmi di intendere la fotografia: uno strumento per perseguire e rivelare la verità, linea guida di tutta la sua ricerca sia sul piano sia artistico che esistenziale. Le fotografie saranno poi esposte fino al 18 giugno.
A Modena, domani, all'Open Space Fondazione Marco Biagi, al termine della lezione di Fabio Aricò (Professor of Higher Education and Economics University of East Anglia - UK: Embedding Inclusivity in Academic Practice and Development) saranno presentati i dati della carriera alias nelle Università Italiane: e partecipano Tindara Addabbo (delegata del Rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia per le Pari Opportunità), Carlotta Barra (dottoranda Lavoro Sviluppo e Innovazione Unimore), Christian Leonardo Cristalli (Componente del Tavolo Unimore e associazioni Lgbtqi+, segreteria ArciGay Nazionale con delega ai diritti delle persone trans e responsabile formazione del Gruppo Trans Aps)
e Nicolò Ingarra (dottorando Global Studies. Justice, Rights, Politics dell'Università degli Studi di Macerata e Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità delle Università Italiane). Tante altre le iniziative a Modena, tra cui un Laboratorio di autodifesa verbale a disegni "Fumetti against bullismo", con Percy Bertolini (fumettista), Martina Sarritzu (fumettista), Grazia Baracchi (Comune di Modena), Elisa Fraulini (Arcigay Modena), Anna Ferri (Arci Modena). Si tratta di un evento, spiegano gli stessi organizzatori, "con il quale il Comune di Modena aderisce all'iniziativa congiunta di sensibilizzazione sul tema del bullismo omolesbobitransfobico di Re.a.Dy, Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere". (Alle 18 nel Cortile del Leccio, Complesso San Paolo, via Selmi 67).
A Prato oggi l'incontro "Verso la giornata internazionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere" fissato alle 17 nella Sala Pegaso della Regione Toscana (piazza Duomo, Firenze), dove saranno presenti il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco Matteo Biffoni, l'assessora alle Pari Opportunità della Regione Alessandra Nardini, il deputato Alessandro Zan, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la presidente nazionale Arcigay Natascia Maesi, la referente del centro antidiscriminazione Lgbtqia+ L'Approdo Egon Botteghi, il vicepresidente Cpo dell'ordine degli avvocati di Firenze e referente della rete Lenford e associazione Anemone Matteo Mammini, la referente Famiglie Arcobaleno per il tavolo regionale Lgbtqia+ Monia Marcacci e il portavoce del Toscana Pride Vincent Vallon.
Durante la ricorrenza della Giornata internazionale contro contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, ci saranno quattro iniziative: la Casa della Salute di Vernio alle 10 offrirà la possibilità di effettuare dei test Hiv e Hcv gratuiti e anonimi per sensibilizzare e informare sulla salute e il piacere sessuale, in collaborazione con l'associazione L'Asterisc* Arcigay Prato-Pistoia e Arcigay Firenze. Lo stesso giorno, il comune di Carmignano illuminerà la Torre Campanaria con i colori arcobaleno e così faranno anche gli altri comuni illuminando le proprie città. Inoltre, al liceo Brunelleschi verranno fatte delle letture sul tema con gli studenti, a cura della commissione Pari Opportunità del comune di Montemurlo, e il Centro Pecci proietterà alle 21 il film Baci rubati - amori omosessuali nell'Italia fascista di F. Laurenti e G. Romano.
E se a Padova per "testimoniare l'impegno del Comune nella lotta alla violenza e alla discriminazione, e per sensibilizzare l'opinione pubblica sul rispetto e la prevenzione della violenza e delle discriminazioni di genere", all'interno del cortile di Palazzo Moroni, sede del Comune, viene esposta la bandiera dedicata alla Giornata, a Saronno, oltre all'esposizione della bandiera che avverrà domani, cui seguirà uno spettacolo di teatro, danza e musica a tema Lgbtqi+ a cura degli studenti, oggi 16 maggio alle 21 al Cinema Prealpi (ingresso libero) ci sarà la proiezione del film di Ivan Cotroneo Un bacio, cui seguirà un dibattito.
A Padova sarà anche il Comitato Unico di Garanzia dell'Università di Padova a celebrare la quarta edizione del premio di ricerca sui temi dell'identità di genere e dell'orientamento sessuale per il contrasto alle discriminazioni. Il premio, consistente in una somma di denaro, è riservato a giovani ricercatrici e ricercatori che svolgano o abbiano svolto attività di ricerca sul tema dell'omofobia, bifobia, transfobia, presso università o enti di ricerca e su questi temi abbiano pubblicato un articolo scientifico su una rivista scientifica internazionale. Il premio 2023 è stato assegnato a Guido Giovanardi, dottore di ricerca in Psicologia dinamica e clinica (La Sapienza Roma), per il suo contributo dal titolo "Paola on the Couch: The Quest for Feminine Identity in an Empirically Supported Psychoanalytic Psychotherapy of a Trans Woman", che viene presentato in questo webinar. Ne discutono con l'autore e vincitore: Gaya Spolverato, delegata alle politiche per le pari opportunità, Tindara Addabbo, presidente della Conferenza nazionale degli organismi di parità delle università italiane, Annalisa Oboe, direttrice del Centro Elena Cornaro, e Silvana Badaloni, componente del Consiglio direttivo del Centro Elena Cornaro.
A Riccione, poi, si terrà un evento organizzato dalla commissione pari opportunità: "Mamma, papà... Devo dirvi una cosa!". alle 20.30 di domani al Centro della Pesa, dove alcune famiglie con figli Lgbtqia+ si racconteranno, mettendo a confronto le rispettive esperienze, in una chiacchierata condotta dalla giornalista Simona Mulazzani.
"Ignoranza e pregiudizi duri a morire possono essere fonte di sofferenza", osserva Marina Zoffoli, assessora alle Pari opportunità del comune di Riccione. "La discriminazione fa sentire sbagliati e diventa difficile persino rivolgersi ai propri genitori per affrontare il cosiddetto coming out, rivelando la propria omosessualità: ecco come nasce questo evento".
A Ravenna un incontro con alcune classi delle scuole secondarie superiori alla Sala Corelli del Teatro Alighieri dalle 10 in poi: "Da vicino siamo tutti diversi: conversazione con gli studenti". Il programma prevede l'intervento dell'assessora alle Politiche e cultura di genere Federica Moschini; a seguire Ciro Di Maio che presenterà il Centro Antidiscriminazioni Lgbtqi+, aperto recentemente a Ravenna; successivamente i terapeuti Giorgio Bambini, psichiatria, psicoanalista membro associato Spi (Società psicoanalitica italiana) parte dell'International psychoanalytic association, membro del Centro adriatico di psicoanalisi e del Centro psicoanalitico di Bologna e Anna Cordioli, psicologa, psicoterapeuta fenomenologico esistenziale, membro associato Spi, interverranno creando il contesto adatto alla testimonianza diretta e alla successiva discussione. La finalità è quella di presentare ai ragazzi delle scuole superiori la tematica di genere come una questione che possono incontrare nella loro vita sia come esperienza diretta, sia attraverso l'incontro con coetanei, e come prevenire episodi di emarginazione e bullismo.
A Firenze il Cug - Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità dell'Università di Firenze - ha organizzato il seminario "Quanti generi di diversità", domani alle ore 15 presso l'Aula 105 in via Laura. Il seminario sarà aperto dai saluti della presidente del Cug, Chiara Adembri, e dalla coordinatrice dell'iniziativa Irene Biemmi, componente del Cug e ricercatrice di Pedagogia generale e sociale del Dipartimento di Formazione, lingue, intercultura, letteratura e psicologia Unifi. Durante l'incontro verranno approfondite le varie forme di discriminazione legate all'orientamento sessuale e all'identità di genere, per comprendere le dinamiche che le originano e promuovere azioni concrete per contrastarle.
Il programma, di taglio interdisciplinare, prevede la partecipazione di relatrici e relatori esperti nei diversi ambiti di intervento, giuridico, pedagogico, psicologico, sociologico: Matteo Mammini, responsabile del coordinamento Lgbtqia+ di Amnesty International e vicepresidente del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Firenze; Barbara Mapelli, pedagogista e saggista; Margherita Graglia, psicologa, formatrice e coordinatrice del Tavolo interistituzionale per l'inclusione delle persone Lgbtqi+ del Comune di Reggio Emilia; Paolo Gusmeroli, sociologo dell'Università di Padova e Floriana Fabbri, referente amministrativa carriere alias dell'Università di Firenze.
A Mesagne (Brindisi) si tiene l'evento in diretta streaming dalla sede di LabCreation (via Luca Antonio Resta 15) "Persone Lgbtqi* e diritti di cittadinanza contro pregiudizi e discriminazioni alle 18.30. Seguirà il cortometraggio Pd di Olivier Lallart sull'omofobia a scuola.
A Torino nella mattinata di domani al Teatro Astra si terrà un incontro rivolto alle studentesse e agli studenti del triennio degli Istituti superiori di secondo grado dal titolo "La Scuola è per tutt3".
Nel pomeriggio invece si svolgerà presso la sede della Città metropolitana di Torino un evento di formazione e confronto dal titolo "A scuola di rispetto. Bullismo omotransfobico, parliamone insieme", rivolto al personale docente degli istituti superiori e degli enti di formazione accreditati del territorio metropolitano.
Questo perché, spiegano gli organizzatori, il bullismo omolesbobitransfobico è ancora presente nelle scuole, come rilevato dalla ricerca Be Proud! Speak Out! (2018) sulle esperienze dei e delle adolescenti Lgbtqi+: in Italia, quasi la metà (46,6%) di studenti Lgbt non percepiscono la scuola come luogo sicuro in cui esprimere il proprio orientamento sessuale e quasi un terzo (31,4%) di studenti non la percepisce come luogo sicuro per esprimere la propria identità di genere. Essere bersaglio di bullismo omotransfobico può esporre infatti a una condizione di insicurezza e disagio e portare conseguenze anche gravi, come ridurre l'abilità di partecipare pienamente alle attività della comunità scolastica, persino abbandonare la scuola.
A Reggio Emilia domani, ore 9, in Sala Tricolore ci sarà presentazione del Premio Capitale europea dell'inclusione e della diversità che Reggio Emilia ha ricevuto il 27 aprile scorso a Bruxelles. Il Sindaco Luca Vecchi e le assessore Annalisa Rabitti e Raffaella Curioni accoglieranno alcune classi delle Scuole Secondarie di secondo grado ed illustreranno le motivazioni che hanno portato la Commissione Europea ad assegnare il riconoscimento a Reggio Emilia, unica realtà italiana candidata e vincitrice, e presenteranno le attività del Tavolo interistituzionale per il contrasto all'omotransnegatività e per l'inclusione delle persone lgbt+.Interverrà il dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Emilia Paolo Bernardi.
Alle ore 10.30, poi, si svolgerà l'incontro con Giorgio Bozzo - conduttore radiofonico, autore radiotelevisivo, regista e produttore teatrale - che da 30 anni si occupa di ricerca e divulgazione della storia del Movimento e della Comunità LGBTQI+ italiani e che dialogherà con le classi per favorire la diffusione di una cultura della parità e contrastare gli stereotipi di genere che sono alla base delle discriminazioni.
Per l'occasione l'Associazione Arcigay Gioconda donerà al Comune di Reggio Emilia la bandiera della comunità Lgbtqia+ da esporre sulla facciata del Municipio come simbolo di impegno da parte dell'Amministrazione a continuare la marcia verso la conquista dei Diritti Civili.
A Pinerolo domani alle 10 ci sarà la proiezione film per le scuole Stranizza D'Amuri al cinema Ritz, mentre alle 21 quella di Le favolose, cui seguirà un incontro con Giupo Suppo, consigliere del comune di Piossasco.
A Bitonto (Bari) domani ci sarà il corteo dei diritti, che avrà quali protagonisti principali studenti e studentesse delle scuole secondarie superiori cittadine: partirà da piazza Aldo Moro alle ore 10 per raggiungere alle ore 12 la Villa comunale. Qui saranno letti brani realizzati dalle scuole aderenti alla Giornata e saranno ascoltate le testimonianze di alcune vittime dell'omolesbobitransfobia.
L'iniziativa è promossa dall'Assessorato al Welfare del Comune di Bitonto, dal Centro antidiscriminazioni Mo.N.Di. e dal Centro antiviolenza "Io sono mia", che hanno invitato le scuole cittadine ad approfondire le tematiche legate all'orientamento sessuale e alla varianza di genere, producendo poesie, riflessioni, slogan e materiali grafici centrati sull'impegno per contrastare le discriminazioni e creare una società inclusiva e plurale. Per l'assessora Silvia Altamura "la manifestazione deve rappresentare un momento di crescita collettiva per la nostra comunità: se si vuole costruire una società autenticamente aperta e inclusiva, è fondamentale rendersi conto dell'importanza di garantire la parità di diritti e di opportunità a tutte e tutti, indipendentemente dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere".
"L'invito a manifestare tutti insieme contro ogni forma di pregiudizio e discriminazione", aggiunge il sindaco Francesco Paolo Ricci, "è reso ancor più urgente e ineludibile alla luce dell'inqualificabile episodio di omofobia registrato di recente in città. Rappresenta un modo concreto per dimostrare la nostra piena solidarietà al giovane concittadino bersaglio di una frase offensiva e di cattivo gusto, opera senza dubbio alcuno di persone ignoranti e incivili, che disonorano la nostra comunità".