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Effetto post Covid: aumento record dei casi di streptococco e scarlattina tra i bambini. Cosa fare?

Farmacie e medici, soprattutto pediatri, sono sotto pressione. E gli antibiotici, amoxicillina in particolare, scarseggiano. Gli esperti: "Dopo la pandemia sono tornate le infezioni che prima erano tenute sotto controllo grazie a distanziamento, igiene e mascherine". Domande e risposte per i genitori, dalla terapia a quanti giorni passare a casa per non essere più contagiosi
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Farmacie sotto pressione da parte di chi cerca antibiotici e tamponi, medici, soprattutto pediatri, che continuano a ricevere chiamate dalle famiglie. I casi di infezione da streptococco, il batterio che può provocare anche la scarlattina, sono ancora moltissimi e mettono sotto pressione una parte del sistema sanitario territoriale.

Quando va fatto il tampone?

Come il coronavirus, anche lo streptococco può essere individuato attraverso un tampone che si acquista in farmacia. Ebbene, lo smercio nel periodo tra l'ottobre dell'anno scorso e il marzo di quest'anno è stato quasi 20 volte superiore rispetto a quello dello stesso periodo tra il 2021 e il 2022. Si è passati cioè da 3.857 tamponi venduti a 77.661. Un dato che dimostra come la diffusione della malattia sia cresciuta in modo importante. Secondo i pediatri è meglio evitare il fai da te. "Il tampone fatto a casa non ha la stessa attendibilità di quello eseguito da…

Farmacie sotto pressione da parte di chi cerca antibiotici e tamponi, medici, soprattutto pediatri, che continuano a ricevere chiamate dalle famiglie. I casi di infezione da streptococco, il batterio che può provocare anche la scarlattina, sono ancora moltissimi e mettono sotto pressione una parte del sistema sanitario territoriale.

Quando va fatto il tampone?

Come il coronavirus, anche lo streptococco può essere individuato attraverso un tampone che si acquista in farmacia. Ebbene, lo smercio nel periodo tra l'ottobre dell'anno scorso e il marzo di quest'anno è stato quasi 20 volte superiore rispetto a quello dello stesso periodo tra il 2021 e il 2022. Si è passati cioè da 3.857 tamponi venduti a 77.661. Un dato che dimostra come la diffusione della malattia sia cresciuta in modo importante. Secondo i pediatri è meglio evitare il fai da te. "Il tampone fatto a casa non ha la stessa attendibilità di quello eseguito da un esperto. Inoltre, bisogna evitare il tampone in assenza di sintomi perché ai portatori sani non vanno fatte terapie", dice Susanna Esposito, coordinatrice del tavolo tecnico di malattie infettive della Società italiana di pediatria.

Perché mancano i farmaci?

Da molto tempo, a causa della difficoltà di reperire il materiale per il confezionamento, si registra un aumento delle carenze di molti farmaci. Lo streptococco ha fatto salire la domanda di antibiotici, in particolare dell'amoxicillina, che si usa per curare l'infezione provocata dal batterio. Per questo motivo è difficilissimo trovare il farmaco, anche in versione generico, specialmente nei dosaggi e nelle formulazioni pediatriche. "Stiamo parlando di un antibiotico importante - dice Antonio D'Avino, presidente della Fimp, il principale sindacato dei pediatri - Magari si potrebbe pensare, anche visto il prezzo molto basso, ad una produzione da parte dello Stabilimento farmaceutico militare".

Si possono usare antibiotici diversi dall'amoxicillina?

Secondo D'Avino le alternative "sono farmaci di seconda scelta, di quelli che si usano quando ci sono allergie alla amoxicillina. Ci sono però problemi, si possono creare delle resistenze. Anche a quello serve la molecola corretta". I dosaggi per gli adulti si trovano, talvolta, ma non è facile usarli per i più piccoli. "Lì bisogna vedere il peso del bambino. E poi bisogna capire se si tratta di compresse e quindi si possono dividere oppure di capsule o bustine, che ovviamente sono indivisibili".

Cosa provoca l'infezione da streptococco?

Di solito faringo tonsilliti oppure malattie esantematiche come la scarlattina. "La terapia non cambia - dice D'Avino - noi facciamo i test rapidi nei nostri studi e in cinque minuti capiamo se si tratta del batterio. E' importante per la terapia mirata, visto che se il problema alla faringe o alle tonsille è virale non ci sono problemi, non si fa terapia. Altrimenti se troviamo il batterio si usa l'amoxicillina che come visto però può mancare".

Quali sono i sintomi?

Spiega D'Avino che, a parte il mal di gola, "c'è la febbre alta e si ingrossano i linfonodi del collo. Ad essere colpiti sono i bambini più grandicelli, dai 5-6 anni in su". Ovviamente si usano anche gli antipiretici "se c'è febbre oppure se c'è dolore". Con la scarlattina "compaiono anche macchie sul corpo, non vescicole come quelle della varicella".

Chi fa la cura quando può rientrare a scuola?

"Dopo 48 ore dall'inizio del trattamento antibiotico si può rientrare in comunità", dice sempre il pediatra. Riguardo alla contagiosità, spiega il medico "è sempre superiore nella fase precedente all'arrivo dell'esantema".

Perché i casi sono così tanti?

Lo streptococco è tornato a colpire "perché ora che si è esaurito il periodo del Covid, quando con mascherine, il distanziamento e il lavaggio delle mani erano state eliminate anche le altre infezioni. Adesso che fortunatamente abbiamo ripreso la vita di prima si ripresentano questi problemi, in questo caso anche in modo più intenso degli anni precedenti", dice D'Avino. Esposito, sulla stessa linea, aggiunge che l'impennata di faringiti da streptococco e di scarlattina, "è legata a un debito immunologico nella popolazione dovuto alla minore circolazione di patogeni durante la pandemia Covid. Infezioni che spesso, con un 'effetto ping pong' tornano anche due o tre volte sullo stesso bambino, portando a più cicli di antibiotici in poche settimane".