Annegati in casa o in auto, travolti nei campi e una donna trascinata per 20 chilometri: le vittime dell'alluvione
dal nostro inviato Marco BettazziFORLI'- "Lui è sceso in cantina, la moglie l'ha chiamato più volte, ma non è riuscita a raggiungerlo. Poi i soccorsi hanno salvato lei passando dalla nostra finestra. Ma lui è rimasto giù". Michela Di Nicola abita in via Firenze, a Forlì, in quel Borgo Romiti che è stato flagellato dall'esondazione del fiume Montone. Vittorio Tozzi, 75 anni, la prima vittima accertata dell'alluvione che ha colpito l'Emilia-Romagna, era un suo vicino di casa. Le vittime fino a questo momento sono nove, di cui una incerta perché sarebbe un anziano morto già martedì per un malore nella zona Ponte Vecchio di Cesena e arrivato in ospedale. Gli altri invece sono stati trascinati per chilometri dalla forza dell'acqua, sono morti nella loro auto e devono essere ancora identificati, oppure sono stati ritrovati nelle loro case o nei loro giardini.
La tragedia di Marinella
Palma Maraldi, che tutti chia…
FORLI'- "Lui è sceso in cantina, la moglie l'ha chiamato più volte, ma non è riuscita a raggiungerlo. Poi i soccorsi hanno salvato lei passando dalla nostra finestra. Ma lui è rimasto giù". Michela Di Nicola abita in via Firenze, a Forlì, in quel Borgo Romiti che è stato flagellato dall'esondazione del fiume Montone. Vittorio Tozzi, 75 anni, la prima vittima accertata dell'alluvione che ha colpito l'Emilia-Romagna, era un suo vicino di casa. Le vittime fino a questo momento sono nove, di cui una incerta perché sarebbe un anziano morto già martedì per un malore nella zona Ponte Vecchio di Cesena e arrivato in ospedale. Gli altri invece sono stati trascinati per chilometri dalla forza dell'acqua, sono morti nella loro auto e devono essere ancora identificati, oppure sono stati ritrovati nelle loro case o nei loro giardini.
La tragedia di Marinella
Palma Maraldi, che tutti chiamavano Marinella, è stata ritrovata a una ventina di chilometri di distanza dalla casa di Ronta, una frazione di Cesena, dove col marito, Sauro Manuzzi, 70 anni, gestiva un'azienda agricola. Si occupavano di erbe officinali ed erano usciti di casa per un ultimo controllo, quando sono stati travolti dalla piena del fiume Savio. Lui è stato ritrovato vivo, ma è morto attorno alle 23 di martedì sera. Lei invece è stata ritrovata sulla spiaggia di Zadina, a Cesenatico. Era stata la figlia a segnalare che entrambi i genitori erano in difficoltà, come ha raccontato la Prefettura di Forlì-Cesena.
Riccardo travolto da una frana
Riccardo Soldati, 77 anni, era invece nel suo giardino a Casale di Casilese, sempre provincia di Cesena, quando è stato travolto da una frana. Una massa di fango e detriti che non gli ha lasciato scampo: è stata la moglie a dare l'allarme.
"La strada un fiume"
A Forlì di fronte alla casa di Vittorio Tozzi è ancora tutto allagato. I carabinieri sono entrati nella sua casa dopo aver salvato la moglie, ma l'hanno trovato morto nella sua cantina allagata. Gli abitanti della zona ricostruiscono quelle ore. "Un orrore, un inferno. Ma di fango", racconta un'altra vicina dell'anziana, Ada, mentre scavalca il muro del giardino per salvare qualcosa. "Questa strada era come un fiume, una violenza incredibile", racconta poco lontano Terzo Dall'Agata, con due secchi in mano.
"Le urla dalla casa"
Sempre a Forlì, nel quartere Cava poco lontano, in via Padulli, è morta anche una coppia di coniugi, F.P. di 59 anni e la moglie A.M., 70. I vicini avevano dato l'allarme, dicendo che sentivano delle urla provenire dalla casa dei due, ma quando sono arrivati i soccorritori c'era solo silenzio. E acqua. Li hanno trovati i sommozzatori il giorno dopo.
Deve ancora avere un nome invece l'uomo trovato morto nella sua auto tra Castel Bolognese e Solarolo, nel ravennate. Per una ragione semplice: ieri sera era ancora sotto l'acqua. Anche per questo il prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa, è molto prudente sulla conta delle vittime. "Non possiamo sapere con certezza se ci sia qualcun altro", ammette, al termine di una giornata campale per tutte le istituzioni della zona.
La vittima nel Bolognese
C'è un morto anche nel Bolognese, a San Lazzaro, la "città giardino" alla periferia del capoluogo emiliano. Si tratta di Fabio Scheda, 43 anni, che è morto annegato cercando di svuotare con un pesante macchinario il pozzo di casa sua in via Castiglia. Molto attivo in paese e conosciuto anche dalla sindaca Isabella Conti, temeva che l'acqua invadesse la sua casa e si è avvicinato al pozzo. Poi, travolto dal macchinario, ci è annegato dentro. Era il proprietario di un'azienda di arredamenti e inizialmente la notizia è stata diffusa come incidente sul lavoro, ma poi si è accertato che si trattava di casa sua. Affranta la prima cittadina: "Non si può morire in questo modo a soli 43 anni, era una persona attiva e intraprendente, un protagonista della vita cittadina".