Chi è Redmila Novozheeva, la soprano che canta nel fango
di Livia ErminiStivaloni di gomma e capelli raccolti. Il fango come scenografia e un pianoforte a coda miracolosamente scampato alla furia dell'acqua. E' la cornice del concerto improvvisato che Redmila Novozheeva dedica, in un momento di pausa, ai volontari che stanno liberando Cesena da detriti e masserizie. Tra le tante istantanee di questi giorni c'è anche quella di una giovane cantante siberiana che intona l'aria "Der Hölle Rache" della "Regina della notte" nel Flauto magico, uno dei brani più difficili e arditi del repertorio mozartiano. Di tanto in tanto il soprano, ospite a casa della sua maestra, interrompe il lavoro di questi giorni per regalare momenti di conforto e di speranza a concittadini e ai giovani arrivati da tutta Italia in Romagna.
Chi è Redmila, la cantante soprano
Sbarcata 5 anni fa nel nostro Paese per perfezionarsi ed esibirsi, Redmila, 31 anni, due diplomi - canto lirico e musica da camera - non si è tir…
Stivaloni di gomma e capelli raccolti. Il fango come scenografia e un pianoforte a coda miracolosamente scampato alla furia dell'acqua. E' la cornice del concerto improvvisato che Redmila Novozheeva dedica, in un momento di pausa, ai volontari che stanno liberando Cesena da detriti e masserizie. Tra le tante istantanee di questi giorni c'è anche quella di una giovane cantante siberiana che intona l'aria "Der Hölle Rache" della "Regina della notte" nel Flauto magico, uno dei brani più difficili e arditi del repertorio mozartiano. Di tanto in tanto il soprano, ospite a casa della sua maestra, interrompe il lavoro di questi giorni per regalare momenti di conforto e di speranza a concittadini e ai giovani arrivati da tutta Italia in Romagna.
Chi è Redmila, la cantante soprano
Sbarcata 5 anni fa nel nostro Paese per perfezionarsi ed esibirsi, Redmila, 31 anni, due diplomi - canto lirico e musica da camera - non si è tirata indietro quando ha visto l'insegnante e il marito in difficoltà.
La signora Pia Zanca, docente al Conservatorio Maderna era in classe quando, il 16, si è scatenata la furia dal cielo. E' corsa a casa e l'ha trovata completamente invasa dal fango. Oltre 70 cm d'acqua che dalla cantina continuava a salire. "Sono stati momenti complicati e spaventosi - ricorda - Radmila mi ha convinta a scappare via, insieme abbiamo affrontato la strada e l'acqua che arrivava al petto. In quei momenti non ti rendi conto del pericolo. Poi mi ha portato a casa sua che è in una zona non colpita così gravemente". Da allora maestra e allieva sono sempre insieme.
Oggi, passato il momento di angoscia, spalano e riempiono secchi, puliscono e salvano oggetti. "Siamo impegnati a mettere tutto a posto - spiega Novozheeva - e a salvare ciò che rimane delle nostre cose. E' molto doloroso vedere tanta gente in difficoltà, le case distrutte. Eppure c'è ora una atmosfera che unisce le persone e possiamo lavorare per ricostruire e sperare nel futuro".
Anche se viene da centinaia di chilometri di distanza ormai l'Italia e l'Emilia Romagna sono la sua casa. Qui ha passato gli anni della formazione e della maturità artistica e qui sono le sue esibizione da professionista. "Ho studiato all'Accademia di Modena - racconta - con i migliori: Mariella Devia, Barbara Frittoli, Leone Magiera. Ho cantato Elisir d'Amore a Forlì, poi Mozart e Bellini a Modena e Bari. Mi piacerebbe rimanere in Italia. Anche se non è facile in questo momento".
La pandemia ha aumentato le difficoltà
Dopo il covid la vita per i cantanti lirici non è semplice. Complice il blocco dei teatri e il lento riprendere degli spettacoli, le scritture sono diventate più difficili da ottenere. "Radmila è un soprano leggero di agilità con una estensione che arriva al fa, particolarmente facilitato nel cantare arie come quella della Regina della notte. Anche se è difficile fare musica oggi dobbiamo ricordarci che l'opera è il nostro Dna, il tesoro dell'Italia". Intanto gli apprezzamenti fioccano. Un amico ha postato su facebook l'esibizione improvvisata e tempo pochi istanti sono arrivati i like: "Una voce che dà speranza" le hanno scritto "con gli stivali e il fango addosso eri più che una regina".
E mentre la cultura a Cesena è ferma per danni; con spettacoli e concerti annullati. Mentre il Conservatorio rinvia a data da destinarsi i due concerti di Schutz e Salieri in programma, docente e allieva riprendono a lavorare.
Un pianoforte salvo anche se "provato" per l'umidità, grande voglia di rimettersi in pista e l'affiatamento di chi condivide fatica e arte in pari misura.