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Viaggio alle Egadi, le tre perle del mare al ritmo lento del mito

Favignana 
Domani su "Traveler" il reportage dall'arcipelago che guarda la costa siciliana. I segreti di Favignana, Levanzo e Marettimo tra natura e cultura
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Una settimana fa, incontrando i sindaci dei Comuni delle isole minori italiane, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le ha riconosciute come "parte della ricchezza" di "un'Italia preziosa". Lo scorso luglio c'era stato l'inserimento nella Costituzione delle "peculiarità delle Isole"; a giugno il Parlamento europeo aveva approvato una risoluzione sull'insularità, proclamando il 2024 anno delle isole. Segnali di attenzione verso un universo spesso confinato nei bordi della cartolina. "Non chiamateci isole minori, ma piccole isole. L'aggettivo fa la differenza. Le nostre isole sono sedimenti di natura e cultura, di identità mediterranea", sottolinea Francesco Forgione, sindaco di Favignana e dell'arcipelago delle Egadi a cui National Geographic Traveler, in uscita con Repubblica domani, dedica un ampio servizio.

Tre isole principali, qualche isolotto e faraglione. Un mondo vicino, a mezz'…

Una settimana fa, incontrando i sindaci dei Comuni delle isole minori italiane, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le ha riconosciute come "parte della ricchezza" di "un'Italia preziosa". Lo scorso luglio c'era stato l'inserimento nella Costituzione delle "peculiarità delle Isole"; a giugno il Parlamento europeo aveva approvato una risoluzione sull'insularità, proclamando il 2024 anno delle isole. Segnali di attenzione verso un universo spesso confinato nei bordi della cartolina. "Non chiamateci isole minori, ma piccole isole. L'aggettivo fa la differenza. Le nostre isole sono sedimenti di natura e cultura, di identità mediterranea", sottolinea Francesco Forgione, sindaco di Favignana e dell'arcipelago delle Egadi a cui National Geographic Traveler, in uscita con Repubblica domani, dedica un ampio servizio.

Tre isole principali, qualche isolotto e faraglione. Un mondo vicino, a mezz'ora di aliscafo dalla costa siciliana; e lontano, altro, quando vi si approda. La bellezza della sua natura è evidente. Il mare, certo, trasparente e scuro. Le spiagge, le cale, il vento che cambia spesso e rende l'aria luminosa. Un'enorme area marina protetta, un quarto di quelle italiane, custodisce la prateria di Posidonia oceanica più estesa del Mediterraneo.

A ritmo lento

Favignana è l'isola più grande e il cuore dell'arcipelago. Si può girare a ritmo lento. A piedi, in bici. La superficie piana della parte orientale ne fa una delle isole più ciclabili del Mediterraneo. Una buona parte dell'isola è stata scavata, nei secoli, per ricavare mattoni di calcarenite. Rimangono cave dappertutto, a cielo aperto o dentro gallerie e cunicoli, fino al mare. Con la linea della costa scolpita dalla mano dei pirriaturi (i cavatori) e resa ancor più singolare, come nelle splendide Cala Rossa e Bue Marino. Poi venne l'epoca della pesca del tonno. Dei tonnaroti e dei rais. Della saga dei Florio, i "leoni di Sicilia" narrati nei romanzi di Stefania Auci. L'ex-Stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica è oggi un museo. E ospita anche il Centro di recupero per tartarughe marine, dove si possono osservare le Caretta caretta prima che vengano rilasciate in mare.

Tra grotte e relitti

Levanzo, di fronte a Favignana, più appartata e discreta, conserva la memoria più antica dell'arcipelago, una meraviglia nascosta: la Grotta del Genovese, una formazione carsica con graffiti e pitture risalenti a Neolitico e Paleolitico. Al largo di Levanzo venne combattuta la grande battaglia navale che nel 241 a.C. mise fine alla prima guerra punica tra Roma e Cartagine; nelle sue acque sono stati ritrovati elmi e rostri, resti di imbarcazioni romane, vasi, anfore.

Natura e cultura

Infine Marettimo, l'isola-frontiera, verso occidente, pura montagna in mare aperto, sorta di Dolomiti a strapiombo sull'acqua. Un unico insediamento e poi tutta natura, boschi, macchia mediterranea, massicci di rocce calcaree, dolomia bianca o grigia. Non c'è strada oltre il paese, ma una rete di sentieri che consentono trekking di montagna, con vista sul mare. E camminate, come quella al castello di Punta Troia. Sul finire dell'Ottocento, uno scrittore inglese, Samuel Butler, aveva immaginato che fosse Itaca; oggi è l'avamposto di un arcipelago da esplorare, in stagione e fuori. Natura e cultura, arricchite da un cartellone di mostre, spettacoli, concerti, festival, che animerà le Egadi fino a ottobre.