✕

Acqua verde a Venezia, l'esperto: "Versato un chilo di tracciante, difficile pensare a un incidente"

L'acqua colorata di verde a Venezia domenica 28 maggio (ansa)
Intervista a Maurizio Vesco dell'Arpa: "Potrebbe trattarsi della fluoresceina impiegata per capire dove sono gli scarichi. Di solito se ne mette solo un cucchiaio". Ma nessuno rivendica il blitz. E sulla tossicità: "Innocuo per persone ed organismi marini"
2 minuti di lettura

VENEZIA - Non è inquinante per gli organismi che abitano nelle acque, né è pericolosa per le persone. Tuttavia, dalle 8.50 di domenica 28  maggio le forze dell’ordine, da un lato, e gli esperti, dall’altro, stanno cercando di capire chi ha versato la sostanza che ha colorato di verde fluorescente le acque del Canal Grande. Esattamente come avvenuto nel 1968 con la performance di denuncia contro l’inquinamento dell’artista Nicolas Garcia Uriburo, deceduto nel 2016 a 78 anni e in questi giorni ricordato alla Tate di Londra con una mostra a lui dedicata.

L’impatto visivo è sicuramente d’effetto ed è stato escluso che si tratti di una sostanza tossica. Per adesso, nessuno ha rivendicato l’azione, avvenuta pochi minuti prima dell’inizio della Vogalonga, la regata non competitiva che dal 1974 si tiene una volta all’anno per protesta contro il moto ondoso causato dalle barche a motori.

In queste o…

VENEZIA - Non è inquinante per gli organismi che abitano nelle acque, né è pericolosa per le persone. Tuttavia, dalle 8.50 di domenica 28  maggio le forze dell’ordine, da un lato, e gli esperti, dall’altro, stanno cercando di capire chi ha versato la sostanza che ha colorato di verde fluorescente le acque del Canal Grande. Esattamente come avvenuto nel 1968 con la performance di denuncia contro l’inquinamento dell’artista Nicolas Garcia Uriburo, deceduto nel 2016 a 78 anni e in questi giorni ricordato alla Tate di Londra con una mostra a lui dedicata.

L’impatto visivo è sicuramente d’effetto ed è stato escluso che si tratti di una sostanza tossica. Per adesso, nessuno ha rivendicato l’azione, avvenuta pochi minuti prima dell’inizio della Vogalonga, la regata non competitiva che dal 1974 si tiene una volta all’anno per protesta contro il moto ondoso causato dalle barche a motori.

In queste ore i laboratori dell’Arpav (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente) sono aperti per analizzare la sostanza misteriosa, in attesa del secondo incontro in Prefettura fissato per lunedì per mettere insieme tutte le informazioni raccolte.

L'ingegner Maurizio Vesco (Arpa, Venezia) 

Abbiamo chiesto al direttore del Dipartimento di Venezia, l’ingegnere Maurizio Vesco, che cosa potrebbe essere.

Ingegnere, vi siete fatti un’idea di che cosa sia quel liquido verde?

"Potrebbe trattarsi di una fluoresceina, un tracciante. In genere viene utilizzato per identificare dove sono gli scarichi o, nei bacini di laminazione, per vedere i tempi di ritenzione, ovvero in quanto tempo l’acqua esce da un bacino per ricondursi al fiume dove è stata estratta. Lo vediamo in questi giorni con le alluvioni. Per evitare la tracimazione di un fiume si fa un calcolo in base al tempo di percorrenza dell’acqua e al percorso. Quindi, per vedere come si espande l’acqua si usa la fluoresceina".

È una sostanza pericolosa?

"Assolutamente no, è una polvere che chiunque può acquistare e ha diverse colorazioni. Non è una sostanza tossica e, in poco tempo, sparisce. A Venezia potrebbe rimanere di più, a seconda dalla marea. Domenica mattina la marea andava verso il mare, quindi da Rialto il liquido si è spostato verso il Bacino di San Marco. Qui sappiamo che ogni sei ore entra dal mare verso la Laguna e viceversa ogni sei esce dalla Laguna e va verso il mare. Quindi potrebbe volerci più tempo prima che l’acqua torni normale".

Quanta fluoresceina serve per l’azione di domenica mattina?

"Diciamo che per coprire la superficie dell’acqua per circa 500 metri come è avvenuto potrebbe esserne stata usata un chilo".

Quanta se ne usa in genere?

"Un cucchiaio".

Secondo lei è stato un incidente?

"Non sono la persona giusta a cui chiederlo, ma mi sembra difficile che si sia trattato di un incidente. Nel senso che quando un cantiere o un operaio la usa viene comunicato sempre o al Comune o a noi dell’Arpav proprio per evitare che chi non sa nulla di questa sostanza si preoccupi. In più mi sembra strano che di domenica, per puro caso, un chilo di fluoresceina venga dispersa nel Canal Grande".

Ingegnere, cosa state facendo in laboratorio?

"In queste ore abbiamo comunque predisposto delle analisi per isolare la sostanza e attendiamo che ci diano dei risultati. Vogliamo però rassicurare che non è nulla di tossico, né per le persone né per gli organismi che vivono in acqua".