Incidenti stradali, 4 ragazzi morti nella notte in Umbria. Uno è il 25enne Alessio Gigli. L'amico: "Era sempre solare, aveva il sogno della moto"
di Antioco FoisQuattro giovani sono morti nelle ultime ore in due diversi incidenti stradali avvenuti in provincia di Perugia. L'incidente più grave è avvenuto nelle prime ore della mattina sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, a Torricella di Magione. Sono morti tre dei quattro giovani a bordo di un'auto.
Si tratta di due ragazze e un ragazzo. Il primo identificato è il 28enne Julio Cesar Vera Quinonez, residente a Perugia, di origine ecuadoriana, alla guida. Il passeggero unico sopravvissuto era seduto accanto al guidatore ed è ricoverato a Perugia in prognosi riservata. Una delle due ragazzine che hanno perso la vita nell’incidente sulla quattro corsie è Nika Myshko, 16enne di origine ucraina, mentre la più giovane è la 15enne Ana Tuja, di origine romena, entrambe studentesse in un istituto di formazione professionale a Perugia. (Florentin, il fratello 22enne di quest’ultima, è ricoverato all’ospedale di…
Quattro giovani sono morti nelle ultime ore in due diversi incidenti stradali avvenuti in provincia di Perugia. L'incidente più grave è avvenuto nelle prime ore della mattina sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, a Torricella di Magione. Sono morti tre dei quattro giovani a bordo di un'auto.
Si tratta di due ragazze e un ragazzo. Il primo identificato è il 28enne Julio Cesar Vera Quinonez, residente a Perugia, di origine ecuadoriana, alla guida. Il passeggero unico sopravvissuto era seduto accanto al guidatore ed è ricoverato a Perugia in prognosi riservata. Una delle due ragazzine che hanno perso la vita nell’incidente sulla quattro corsie è Nika Myshko, 16enne di origine ucraina, mentre la più giovane è la 15enne Ana Tuja, di origine romena, entrambe studentesse in un istituto di formazione professionale a Perugia. (Florentin, il fratello 22enne di quest’ultima, è ricoverato all’ospedale di Perugia in coma, in condizioni gravissime). Gli amici raccontano che erano di ritorno da una discoteca sul lago, a Passignano sul Trasimeno.
Viaggiavano a bordo di una Ford Fiesta, che è uscita di strada dopo essersi toccata, forse in fase di sorpasso, con una Golf, guidata da un 20enne di Città di Castello, rimasto ferito in maniera non grave.
La procura della Repubblica di Perugia aprirà un fascicolo esplorativo per chiarire le cause dell'incidente. Dalle prime informazioni l'ipotesi di reato è l'omicidio stradale. Verrà quindi disposta l'autopsia sul conducente della vettura.
In base a una prima testimonianza raccolta dagli inquirenti nell'incidente non ci sarebbero altre auto coinvolte. I magistrati - il sostituto Paolo Abbritti e il procuratore capo Raffale Cantone - che coordinano l'attività dei carabinieri vogliono però capire con precisione cosa sia successo. Valutando anche la velocità del mezzo, l'eventuale assunzione di alcol e altri elementi.
Il conducente della Golf che si sarebbe urtata con la macchina con a bordo i quattro ragazzi è indagato per omicidio stradale. “Nika e Ana studiavano per fare le estetiste erano due ragazze splendide, dal cuore grande”, raccontano le amiche, riunite nel pomeriggio di domenica sulle panchine del parco Sant’Anna a Perugia. Ieri sera i quattro ragazzi erano andati al Sualzo Beach, discoteca sul lungolago di Passignano sul Trasimeno, secondo quanto dicono gli amici, per la festa di compleanno della fidanzata di Florentin, il fratello di Ana.
“Ho chiamato Nika stamattina, ma mi hanno risposto i carabinieri che erano sul luogo dell’incidente. Mi hanno chiesto il contatto dei genitori”, racconta un’amica. I genitori delle due adolescenti hanno scoperto della morte delle figlie dai militari. Stamattina le mamme non si erano infatti allarmate per il mancato ritorno a casa e ciascuna delle figlie aveva detto loro che avrebbe dormito dall’altra. L’anno scorso Ana era stata vittima di un episodio di bullismo, era stata aggredita da alcune coetanee e il video era stato diffuso sui social.
Chi era Alessio Gigli, morto nell'incidente a Gubbio
L'altro incidente poco dopo la mezzanotte a Gubbio sulla statale 219 dove è morto il conducente dell'unica auto coinvolta: un ragazzo di 25 anni, Alessio Gigli. Il giovane è finito fuori strada, precipitando da un cavalcavia. Dai rilevamenti sembra non avesse allacciato la cintura. Il ragazzo era un campione di pit bike da 12 pollici.
Secondo quanto raccontano gli amici, il 25enne elettricista, dipendente di una ditta di Umbertide, è stato visto lungo il corso di Gubbio nella serata di ieri, appena un'ora prima dell'incidente. Poi l'ipotesi è che sia andato verso Branca per accompagnare la fidanzata a riprendere la macchina.
"Aveva il sogno della moto e della nostra categoria era uno dei più veloci d'Italia. Uno specialista vero del nostro segmento", racconta a Repubblica Lorenzo, amico fraterno di Alessio e socio di Rb garage, l'officina che prestava assistenza tecnica alla moto del giovane che correva con il numero 97 sulla giacca. "Era un ragazzo splendido, solare, sorridente, dolce, un compagnone dalla battuta sempre pronta. Era un grande amico con il sogno della moto", aggiunge Lorenzo.
Stamattina i due amici avrebbero dovuto partecipare ad una gara a Jesi. "L'ho sentito nel pomeriggio di ieri, aveva già preparato tutto ed era pronto per andare via", dice Alessio, che nella tarda serata di ieri ha mandato un messaggio all'amico per accordarsi sugli ultimi dettagli per la partenza. Un messaggio andato a vuoto, che non ha potuto avere risposta. Poco dopo, sulle chat whatsapp dei ragazzi di Gubbio ha iniziato a circolare la notizia che il giovane era rimasto vittima di quello schianto in auto.
La circolazione sul Raccordo Autostradale 6 Bettolle-Perugia è tornata regolare, dopo una temporanea chiusura del ramo di uscita dello svincolo di Torricella (km 35,350) per consentire l'esecuzione dei rilievi. Sul posto sono intervenuti il personale Anas, il 118, i Vigili del Fuoco e le Forze dell'Ordine per la gestione dell'emergenza e per riaprire al transito la statale in sicurezza.