Il Canal Grande domenica mattina, all’altezza del ponte di Rialto era verde fosforescente. Rassegnata a filtri Instagram e immagini ritoccate, diffidente ma curiosa, non mi sono stupita né allarmata. Non ho pensato insomma né all’inquinamento (nonostante il verde tipico della rappresentazione della scoria tossica o nucleare) né a una azione di Ultima Generazione. Mi sono convinta fosse una veduta di Canaletto uscita da Midjourney. Esistono le stampanti 3D, questo è la prova del primo filtro di una immagine 3D.
D’altronde, Ginevra Lamberti, in un romanzo intitolato La questione più che altro (nottetempo, 2015) ha scritto: “Piazza San Marco è quel tipo di piazza in cui, invece della democrazia, ci nascono gli album di famiglia dei turisti malesi”. Open to Meraviglia vs democrazia, quasi dieci anni prima. Un destino possibile per Venezia, e il bel paese tutto, sarebbe stato essere il fondale per album di turisti e v…
Il Canal Grande domenica mattina, all’altezza del ponte di Rialto era verde fosforescente. Rassegnata a filtri Instagram e immagini ritoccate, diffidente ma curiosa, non mi sono stupita né allarmata. Non ho pensato insomma né all’inquinamento (nonostante il verde tipico della rappresentazione della scoria tossica o nucleare) né a una azione di Ultima Generazione. Mi sono convinta fosse una veduta di Canaletto uscita da Midjourney. Esistono le stampanti 3D, questo è la prova del primo filtro di una immagine 3D.
D’altronde, Ginevra Lamberti, in un romanzo intitolato La questione più che altro (nottetempo, 2015) ha scritto: “Piazza San Marco è quel tipo di piazza in cui, invece della democrazia, ci nascono gli album di famiglia dei turisti malesi”. Open to Meraviglia vs democrazia, quasi dieci anni prima. Un destino possibile per Venezia, e il bel paese tutto, sarebbe stato essere il fondale per album di turisti e viaggiatori. Con filtri 3D. La realtà di Venezia è aumentata.
Abbandonata tuttavia, con un certo sollievo, l’idea del filtro, mi sono detta, ovvio, Midjourney, l’intelligenza artificiale che è anche artista, ha ripescato la performance di Nicolás García Uriburu. Biennale d’Arte 1968, Canal Grande verdissimo per un pigmento che rendeva fosforescenti i microorganismi nell’acqua. L’intenzione di Uriburu era sottolineare l’urgenza delle questioni ecologiche e ambientali. Midjourney e tutte le intelligenze artificiali sono attiviste di Ultima Generazione, dunque qualcosa sta per cambiare.
Era strano, certo, quel verde, ma a Venezia nessuno spettacolo è strano essendo il luogo, in sé, e in ciascuno di noi, un continuo rimescolamento di memoria e immaginazione, dunque di passato e futuro. C’entra il tempo.
La chiave di questo sentimento sta, mi pare, in Fondamenta degli incurabili (Adelphi, 1991, trad. G. Forti). Brodskij scrive di Venezia e chiarisce di non essere un saggio perché il suo occhio precede la sua penna e sottolinea: “Le superfici — cioè la prima cosa che l’occhio registra — sono spesso più eloquenti del loro contenuto, che è provvisorio per definizione”.
Venezia è una città di superfici, ed è in superficie perché, nonostante i milioni di pali di legno su cui poggia, pare galleggiare sull’acqua.
Poi, ho letto la nota della Questura. Non c’erano pericoli ambientali, o rivendicazioni da parte di gruppi ambientalisti, la colorazione dell’acqua dipendeva da un liquido non tossico usato di solito dagli idraulici per tracciare le perdite nelle condutture. E, mentre scrivo, la versione è ancora questa. Dunque, per incuria o volontà, qualcuno ha sversato un tracciante e colorato le acque del Canal Grande.
La meccanica delle cose sarà chiarita, o forse no, ma l’occasione mi pare lampante, fluorescente come l’acqua. Il messaggio è l’acqua. Bisogna lavorare per la realtà diminuita, non aumentata. Non solo fondali per turisti e viaggiatori o esperimenti per filtri 3D, ma luoghi dove si può vivere. Giorno dopo giorno. Non fondali, ma democrazia. “Acqua è uguale a tempo, e l’acqua offre alla bellezza il suo doppio (...) toccando l’acqua, questa città migliora l’aspetto del tempo, abbellisce il futuro. Ecco la funzione di questa città nell’universo”. (Sempre Brodskij).