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Denise Galatà dispersa nel fiume, una guida rafting: "Anche noi eravamo nel Lao, non era in piena ed era praticabile"

Maria Rosaria Perrone è la responsabile di un'altra associazione dilettantistica rispetto a quella che ha condotto la scolaresca di Polistena : "La mattina eravamo in acqua con un gruppo diverso e le condizioni c'erano tutte per una discesa in sicurezza"
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CROTONE - "Il fiume Lao, ieri, non era in piena, aveva un livello medio-alto, ma era assolutamente praticabile. Abbiamo un idrometro che monitora costantemente il livello del fiume. Prima di ogni uscita, è il primo dettaglio che verifichiamo", a dichiararlo è Maria Rosaria Perrone, responsabile dell'associazione sportiva dilettantistica "Rafting Adventure Lao" che organizza attività di rafting nel luogo in cui, martedì 30 maggio, la studentessa calabrese Denise Galatà è scomparsa durante l'incidente sul fiume avvenuto nell'ambito di una gita scolastica.

Perrone, che non era sul posto e non fa parte dell'associazione che ha organizzato l'attività della scolaresca proveniente da Polistena,ci tiene a precisare: "La mattina eravamo in acqua per una discesa con un altro gruppo e le condizioni c'erano tutte".

Il fiume Lao, con le sue Gole che rappresentano uno spettacolo naturalistico al…

CROTONE - "Il fiume Lao, ieri, non era in piena, aveva un livello medio-alto, ma era assolutamente praticabile. Abbiamo un idrometro che monitora costantemente il livello del fiume. Prima di ogni uscita, è il primo dettaglio che verifichiamo", a dichiararlo è Maria Rosaria Perrone, responsabile dell'associazione sportiva dilettantistica "Rafting Adventure Lao" che organizza attività di rafting nel luogo in cui, martedì 30 maggio, la studentessa calabrese Denise Galatà è scomparsa durante l'incidente sul fiume avvenuto nell'ambito di una gita scolastica.

Perrone, che non era sul posto e non fa parte dell'associazione che ha organizzato l'attività della scolaresca proveniente da Polistena,ci tiene a precisare: "La mattina eravamo in acqua per una discesa con un altro gruppo e le condizioni c'erano tutte".

Il fiume Lao, con le sue Gole che rappresentano uno spettacolo naturalistico all'interno del Parco Nazionale del Pollino, riconosciuto Patrimonio dell'Unesco dal 2015, attira migliaia di turisti da ogni parte del Sud Italia, tra cui comitive e famiglie con bambini. Negli ultimi 15 anni, come racconta la responsabile di una delle 8 associazioni attive sul fiume Lao, si sono intensificate anche le attività con le scolaresche. "Rientrano nel programma di educazione ambientale, interessano tratti turistici e non c'è nulla di improvvisato. Svolgiamo ogni passaggio nel pieno rispetto delle norme di sicurezza: ci arrivano le prenotazioni settimane prima dagli istituti scolastici, a cui inviamo le autorizzazioni che, preventivamente, i genitori devono firmare", spiega.

Si tratta di una liberatoria in cui ognuno dichiara di godere di buone condizioni psicofisiche, saper nuotare e rispettare le direttive della guida sul gommone. Prima di imbarcarsi, a ogni partecipante viene fornita l'attrezzatura tecnica comprendente una muta, una giacca d'acqua, un giubbotto salvagente e un casco, e si svolge un briefing in cui vengono date le istruzioni da seguire durante la discesa.

"Su ogni gommone - aggiunge Perrone - c'è una guida rafting con brevetto e per ogni discesa prevediamo la presenza di un safety kayak che, su una canoa, come diciamo nel nostro gergo, apre le rapide, passa per primo lungo il fiume e verifica che tutti lo attraversino tranquillamente".

Spesso, il rafting è inteso come uno sport estremo e rischioso, ma la responsabile del "Rafting Adventure Lao", soprattutto dinanzi alle polemiche scaturite a seguito della tragedia avvenuta, ci tiene a ribadire la loro professionalità e gli standard di sicurezza rispettati da guide e insegnanti. "Sull'accaduto di ieri non mi sbilancio, non sappiamo ancora quali esiti avrà e spero siano positivi. Ma purtroppo è stata una tragica fatalità che, fortunatamente, si verifica molto raramente. Come nel caso della strage avvenuta, nel 2018, nelle vicine Gole del Raganello, nel comune di Civita, dove, a causa di un'improvvisa bomba d'acqua, 10 persone persero la vita durante un'escursione a piedi. Si trattava di un altro tipo di attività, ci sono ancora indagini in corso, ma purtroppo il rischio è da tenere in considerazione in qualsiasi contesto, anche quando guidiamo le nostre auto".